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LUGLIO-AGOSTO 2011


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Autore Messaggio
Lady Holmes



Registrato: 02-04-2011 00:31
Messaggi: 2241
Località: Piemonte

MessaggioInviato: Ven 29 Lug 2011 16:09    Oggetto: Cita

Caratteri 663 spaccati, spazi inclusi (se il contatore di Word non sbaglia


Lom si affacciò dalla barca, il cesto era lì, fissato alla corda, galleggiava placido. Aspettava le ostriche e le loro perle. Poi lo vide. Possibile che fosse tornato?
– Vado io! – disse fissando prima l’atollo lontano, poi il padre negli occhi. E si tuffo senza aspettare risposta.
Noa si sentì ferito dall’impertinenza del figlio, in fondo era lui che gli aveva insegnato il mestiere. Guardò giù nel mare, vide i pesci accalcarsi addosso a Lom, troppo addosso. Non era stata la sua ferita a farlo andar giù al posto suo, il pericolo era ancora là! Lo scorse anche lui sotto i pesci e tirò un sospiro di sollievo. Il sub che lo aveva ferito era lì sotto. Morto.

Compito svolto! Ora aspettiamo con curiosità di leggere l'originale Laughing
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Manuela



Registrato: 21-07-2006 11:24
Messaggi: 957

MessaggioInviato: Sab 30 Lug 2011 19:24    Oggetto: Cita

Ci riprovo...

661 caratteri

La cesta sbatteva contro la barca al ritmo delle onde. Le ostriche pescate erano troppo poche.
Lom si reggeva sul bordo e guardava suo padre Noe che se ne stava lì in piedi: la cicatrice appena rimarginata gli percorreva tutto il torace, l’espressione era quella di un bambino offeso.
Non fare sciocchezze papà, pensò, ce la farò, fidati di me.
I pesci ora giravano intorno a Lom come su una giostra impazzita, sembravano seguire un misterioso comando.
Fissò il vecchio: lo temeva e temeva anche di finire come lui. Noe annuì e si mise seduto.
Il ragazzo riempì d’aria i polmoni e, prima di immergersi, si guardò intorno: il mare luccicava come gli occhi del padre.
_________________
Manuela Costantini
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Kull



Registrato: 18-12-2008 11:23
Messaggi: 176
Località: Pistoia

MessaggioInviato: Mer 03 Ago 2011 12:05    Oggetto: Cita

Vediamo se ho capito l'esercizio...

659 cartteri - Juri Villani

Il mare scintillate abbracciava l'orizzonte. Lom contemplava. Accoglimi e aiutami, grande padre. Poi baciò la canoa. Anima amica, guardami dalla Morte.
Lom non trovò lo sguardo del padre. Gli occhi di Noe erano vacui, e arrossati da ombre di rabbia e vergogna; ombre maligne, come quelle che avevano azzannato Noe, nell'ultima pesca.
Nemmeno un saluto... Lom si tuffò, stringendo con rabbia la cesta per le ostriche.

Lo scossone della barca strappò Noe dal suo macerarsi; non vide più il figlio, e un'ondata di commozione gli bagno le rughe. Scrutò tra i flutti: Lom era circondato da piccoli pesci che danzavano come spiritelli. Dal fondo, un'ombra ingigantiva.
_________________
Juri TNT Villani - www.fantasymagazine.it

LaBettola

Tributo a Robert Ervin Howard


Ultima modifica di Kull il Mer 10 Ago 2011 15:09, modificato 1 volta in totale
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Claudio Costa



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 413
Località: Milano

MessaggioInviato: Mer 03 Ago 2011 22:31    Oggetto: Cita

Ultima versione

[542 caratteri]

Lom s’immerse nella laguna. Sperava di riempire la cesta di ostriche e tirare al più presto la corda legata alla barca. Sul fondale, vide un enorme branco di pesci fuggire all’interno dell’atollo come impazziti. Cercò la sagoma scura del pescecane nell’acqua chiara, ma non la trovò. Pensò alle parole irriverenti, uscitegli dalla bocca, per impedire al padre di tuffarsi. Noe si era imbestialito. Ma aveva acconsentito, tastando ciò che rimaneva del proprio piede e stringendogli la spalla con dita forti: muta supplica per rivederlo. Intero.
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Claudio Costa
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Cile



Registrato: 04-09-2007 16:21
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Località: Salerno

MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2011 14:23    Oggetto: Cita

Ciao a tutti, riprendo anche io la palestra!

663 precisi Wink

La barca dondolava al largo. L’atollo era silenzioso e le ostriche appena raccolte luccicavano nel cesto legato dalle mani esperte di Lom. Rughe nuove gli spaccavano la fronte; immerso in acqua, a tratti scrutava i pesci che gli si radunavano intorno con strani volteggi, ma non perdeva mai di vista il padre rimasto a bordo.
Aveva consumato le sue energie per convincerlo a non tuffarsi. Era passato solo un giorno dall’incidente, nemmeno s’era ripreso e il mare sapeva essere feroce, se voleva.
- Ho quasi fatto, pa’!– gli urlò.
- Fa’ con comodo. Non mi muovo – lo rassicurò Noe. – Mi sa che hai ragione!
Lom sbirciò il suo sorriso e con un sospiro si rituffò.
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Cinzia Leo
Hai mai ascoltato il silenzio del destino quando esplode? (A. Baricco )
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Salvatore Stefanelli



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Messaggi: 9444
Località: Napoli

MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2011 19:01    Oggetto: Cita

La cesta delle ostriche, legata alla corda, galleggiava lì vicino. Lom era pronto. Noe palesò il suo disappunto: ̶ Sarei potuto venire con te. Lo sai.
- Meglio non oggi.
Lom si calò in acqua. I pesci erano nervosi, gli giravano intorno nascondendosi all’ombra della barca. Il mare calmo non sembrava celare pericoli ma gli squali potevano non essere lontani.
- Tra qualche giorno padre, e non riuscirò a starti dietro. – Disse guardandolo negli occhi.
Noe capì e sorrise. – Stai attento. – Afferrò un capo della corda e attese che Lom si legasse l’altro capo in vita. Quindi gli vide alzare la mano e poi immergersi. Il mare era meraviglioso quel pomeriggio.


664 battute s.i.
_________________
Tace la notte, piena di parole, al vento gelido del nord. Le stelle vibrano nel buio e l'anima non sembra più così sola. Ti parlo, Vuoto, perché tu possa riempirti d'amore.

Vorrei camminare per il mondo, nudo, e sentirmi vestito di Creato.


Ultima modifica di Salvatore Stefanelli il Lun 29 Ago 2011 17:37, modificato 4 volte in totale
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Alain Voudi'



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 4107

MessaggioInviato: Mar 09 Ago 2011 14:36    Oggetto: Cita

(svolgimento versione due, rovesciando i punti di vista -- 660 caratteri, Word permettendo)

Sistemo la vecchia cesta con gesti nervosi, evitando di guardare papà. Dice di avere capito, ma è da quando siamo partiti che si sforza di non sfregare la cicatrice, per quanto gli pruda. Non c’entrano età o rispetto: pruderebbe anche a me, ne sono certo; eppure eccolo lì, a far finta di niente per dimostrarmi che è sempre lui il migliore, come se questa fosse una gara. L’orgoglio lo ucciderà, un giorno di questi. Ma perché non vuole accettare il fatto che io sia capace di scendere da solo?
“I pesci sono agitati” osserva, con voce neutra. Come se non sapessi cosa sta pensando.
“Che venga” rispondo, battendo la mano sul coltello. “Non assaggerà anche me.”
_________________
Alain

Leggi Trainville!
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Lady Stardust



Registrato: 23-07-2011 11:40
Messaggi: 183

MessaggioInviato: Sab 13 Ago 2011 00:26    Oggetto: Cita

(Sono nuova ed è la prima volta che mi cimento in un esercizio della palestra! Very Happy Caratteri 663, se Word non mi inganna.)



“Credevi fossi ormai un vecchio debole?! Ti ho insegnato io il mestiere.” La barca ondeggiava tranquillamente; per poco, prima, il guizzo di un'onda non aveva tirato giù l'ostricara dei due pescatori.
Noe, l'ostricara fra le mani, era appena guarito. Lom, suo figlio, a restare a riva proprio non l'aveva convinto.
“Lo so.” gli sorrise Lom. “Prima, però, stavi calpestando una tracina.” “So che ti preoccupi per me. Non avevo con me i miei occhiali. I pesci li so riconoscere. Guarda!” Noe indicò un branco di pesci che nuotava in modo strano intorno a Lom. Il ragazzo si scostò .“Tranquillo. Sono innocui. E hanno altro da pensare: è una danza di corteggiamento”.
_________________
365 RACCONTI SULLA FINE DEL MONDO- Anima Gemella (9 settembre)

*

Ziggy played guitar...*
Tell us that your lover is the sky...
Love anything

(Chiara Catanese)
http://chiaracatanese.weebly.com/
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thomas_p



Registrato: 20-08-2007 15:42
Messaggi: 6

MessaggioInviato: Dom 21 Ago 2011 23:14    Oggetto: Cita

E sono nuovo pure io! Wink Ecco il mio esercizio:


(Punto di vista del padre, 663 caratteri)

– Se mi fossi immerso anch’io sarebbe già piena di ostriche – brontolò tra sé Noe, legando la cesta con la fune. Ripensava all’insistenza di Lom perché lui restasse sulla barca.
Spruzzi d’acqua si levarono improvvisi. – Papà, squali!
Noe si precipitò e l’aiutò a issarsi, mentre i terribili pesci gli giravano intorno pronti ad attaccare. L’acuto dolore alla gamba appena guarita suggerì al vecchio che lui non ce l’avrebbe fatta a portarsi in salvo. Rivolse allora al figlio uno sguardo di gratitudine, senza parlare. Prima che Lom si tuffasse ancora disse: – Basta per oggi, torniamo a casa – e indicò il lontano puntino in mezzo all’oceano. La loro amata isola.


(Punto di vista del figlio, 664 caratteri)

Riemergendo rapido dal fondo dell’oceano, Lom pensava alla lite avuta poco prima con suo padre. Quel testardo era appena guarito, ma voleva tuffarsi con lui. Era quasi riaffiorato quando scorse strane ombre che gli danzavano intorno. Terrorizzato, spinse la testa fuori dall’acqua e gridò: – Papà, squali!
Aggrappatosi alla fune che teneva la cesta delle ostriche, si issò aiutato da Noe e ricadde carponi al sicuro. Suo padre si teneva la gamba, dolorante. Al tempo stesso però il suo sguardo era riconoscente, forse grato di averlo obbligato a non immergersi.
– Basta per oggi, torniamo a casa – disse Noe indicando la loro isola. Lom capì che lo aveva perdonato.
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StefanoLazzari



Registrato: 19-12-2010 16:52
Messaggi: 396

MessaggioInviato: Lun 22 Ago 2011 02:12    Oggetto: Cita

Mi cimento anch'io nell'impresa titanica & improba

649 battute, con spazi annessi (almeno è ciò che dice il mio Word...), punto di vista di Lom

Lom guardava il mare aperto: appariva e spariva dietro la cesta dondolante delle ostriche appesa al boma che seguiva il rollio della barca all’ancora. Di fianco a lui suo padre, di certo ancora offeso; guardava in silenzio un rotolo di corda, mezzo metro a prora da loro due. Lom scese con lo sguardo all’acqua: c’erano ancora quei pesci che si agitavano in modo strano attorno a lui.
-Lasciate che vi sistemi la fascia alla mano, padre-
Noe porse la sinistra, non lo guardava ancora ma Lom notò un sorriso scostare le rughe del volto dell’ uomo. –Non volevo che andaste in acqua per la vostra ferita e non perché siete vecchio, padre-
-Lo so-
Questo chiuse la discussione.
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Stefano Conti



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 656

MessaggioInviato: Lun 22 Ago 2011 16:48    Oggetto: Cita

663 battute

Lom si issa agile sulla barca, lasciandosi sfuggire una bestemmia.
− Che c’è, adesso?
− Questi stronzi continuano a mordermi il neo. Di solito non mi si avvicinano neppure. Vedi, sanguino.
− T’avranno scambiato per un cetaceo. Da’ qua piuttosto. Solo due? E sarei io quello troppo vecchio per immergersi?
− La corrente, pa’. È pure peggio dell’altro giorno.
Noe si massaggia la caviglia quasi sgonfia e pensa alla forza del mare che lo trascina a fondo. Senza suo figlio, a quest’ora sarebbe cibo per i pesci. La cesta è ancora mezza vuota. Stacca la cima che la tiene alla barca e la dà al ragazzo.
− Legatela al polso, Lom. E sta' attento. Con il mare non si scherza.
_________________
Vivere senza leggere è pericoloso: ci si deve accontentare della vita.
(Michel Houellebecq - Piattaforma)
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Barbagianni



Registrato: 30-09-2008 14:27
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mar 23 Ago 2011 16:05    Oggetto: Cita

Non c'è modo migliore per rompere il ghiaccio che gettarsi nella mischia. Con 661 caratteri.

Ora che avevano finito di litigare, si sentivano solo le onde colpire piano le fiancate della barca mentre Lom, senza dire una parola, afferrava la cesta per le ostriche, la assicurava saldamente a una cima e poi si tuffava in mare.
Abbandonato sotto il sole, suo padre Noe si era ritrovato senza nulla da fare se non osservare il banco di pesci che si muoveva sotto la barca: aveva una forma strana, di quelle che le vecchie avrebbero definito ‘iellata’. Si ricordò di averne già visti così, quando era giovane e insisteva con suo padre, vecchio e malato, per tuffarsi in cerca di ostriche al posto suo.
Si massaggiò la gamba ferita di recente, sbuffò e sorrise.
_________________
Emanuele Bonamico
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Inserire frase arguta.
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Gianmarco Amici



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 193
Località: Gliese 581 d

MessaggioInviato: Mer 24 Ago 2011 10:05    Oggetto: Cita

Ecco il mio esercizio. 660 caratteri. Ciao.


- Non dovresti tornare là sotto da solo.
- Papà, ne abbiamo già parlato e... aspetta, prendi queste- Il ragazzo allunga un braccio fuori dall’acqua.
Al polso è assicurata con una corda una piccola cesta. Noe la prende e svuota le ostriche sul fondo della barca.
- …e me la caverò, ormai è più di un anno che…
-Un anno! – sbotta il padre – Io faccio questo lavoro da tutta una vita, e guarda qua – continua l’uomo indicando la lunga cicatrice che gli attraversa la gamba.
La barca si muove appena. Ombre danzano intorno.
-Guarda come si muovono, è strano. Non…
-Papà, so quel che faccio!
-No che non lo sai, come puoi? Sei…
-Papà, - sorride Lom – me l’hai insegnato tu.
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La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. ( Charles Bukowski )
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MarilenaTea



Registrato: 27-02-2009 01:38
Messaggi: 274

MessaggioInviato: Gio 25 Ago 2011 23:16    Oggetto: Cita

Lom fissò il cesto, colmo di ostriche, contro i fianchi viscidi della barca. Osservò, appena sotto la superficie del mare, il piccolo branco di pesci. Si muovevano in modo strano. Eppure il mare era calmo. Una piatta tavola grigio scuro.
Lom era preoccupato, e non per i pesci. Per suo padre.
Noe era appena guarito dalla caduta che gli aveva quasi costato la vita e già avrebbe voluto scendere in acqua. Lom glielo aveva impedito.

Il vecchio stava osservando l’orizzonte; sul volto non c’era più traccia dell’arrabbiatura. Poco prima avevano discusso: non era stato per mancanza di rispetto se Lom gli aveva impedito di fare il lavoro. E Il padre aveva capito.
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sara radicia



Registrato: 09-11-2010 15:09
Messaggi: 24

MessaggioInviato: Mer 31 Ago 2011 21:56    Oggetto: Cita

663 caratteri. Speriamo portino fortuna Smile


- Ma che cosa vuoi che importi che mi sono quasi ammazzato? Una volta quando venivo a pescare con quelli del villaggio nessuno mi avrebbe mai impedito di scendere. Lo sai benissimo che trattengo il fiato molto più di te, Lom. Guarda queste ostriche, guarda!
Disse il vecchio afferrando la corda della cesta con uno strattone.
- Non sono che la metà di quelle che avrei preso io.
- Non è questo papà. I pesci sono strani, lo so che te ne sei accorto. Tu sei il pescatore che ha più esperienza di tutti qui. E’ un brutto segno. Non potevo lasciarti da solo.
Il vecchio lanciò un’occhiata bieca.
- Sali in barca – Ordinò.
- Torniamo a terra. La discussione è finita.
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