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PRIMO CONSULTIVO NELLE VENDITE


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Autore Messaggio
Diego Di Dio



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MessaggioInviato: Mer 28 Lug 2010 17:25    Oggetto: Cita

[quote="Mauss"]
Diego Di Dio ha scritto:
Sergio Donato ha scritto:

Secondo me, l'horror farà senz'altro meglio del sesso.
Ci scommetto.


Ma è una cosa brutta! Siamo un popolazzo ancorato al medioevo, c'è ancora gente che si vergognano (plurale in quanto gente, moltitudine di persone) di parlare, leggere di sesso. E in più il confronto con l'horror, è vero che preferiamo leggere e vedere storie di teste mozzate, corpi che svulazzano,viuuuuuuulenza invece che leggere storie di sano sesso, corpi che si fondono o di vedere qualche bel film porno Embarassed A parte l'ironia, non vi sembra strano che tanta gente preferiscono (sempre plurale, non è un errore!) ammazzamenti a copulazioni?


Non ho mica detto che è una cosa bella.
E' una cosa. Stop.
E' una constatazione di fatto: prova a comparare le vendite dei libri erotici con quelle dei libri horror? Troppo facile fare questo riferimento ai libri contemporanei, in cui impazza la moda vampiresca? D'accordo, facciamolo sui classici: ha venduto più Bram Stoker o il marchese De Sade? Oggi, quali di questi classici vende di più: il più grande romanzo gotico o il più grande romanzo erotico?Secondo me non c'è confronto, dal punto di vista delle vendite.
E poi sì, c'è gente che storce il naso davanti all'erotico.
Figurati che c'è gente che storce il naso dinanzi al giallo/thriller, considerandolo un genere di serie B, figuriamoci l'erotico!
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Sergio Calvaruso



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MessaggioInviato: Mer 28 Lug 2010 20:53    Oggetto: Cita

pseudolongino ha scritto:
inoltre l'horror attrae anche i ragazzini non ancora interessati al sesso


Esistono? Rolling Eyes

A parte gli scherzi penso anche io che l'horror possa fare meglio dell'erotico, per il semplice motivo che esiste una tradizione molto più vasta e con molti più fan del primo rispetto al secondo. Pensate solo al fatto che in genere in ogni libreria c'è una sezione horror, ma non in tutte una dedicata all'erotico.

Ah e non vedo perché demonizzare gli autori che non hanno ancora comprato il volume, ognuno avrà i suoi motivi e non mi riguarda entrare nel merito. Però vorrei fare una domanda a Franco: hai detto che per essere produttivo il volume deve raggiungere le 3000 copie vendute in libreria. Al momento ne abbiamo 900 vendute sul sito (quindi facendo un calcolo un po' rozzo equivalgono a circa 1800 copie vendute in libreria) e l'intera prima tiratura per le librerie esaurita. Posso sapere a quanto ammonta questa tiratura per fare due calcoli sulla produttività del volume, anche a fronte di un possibile secondo sul genere horror che hai ventilato?
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Franco Forte



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 12:59    Oggetto: Cita

Diego Di Dio ha scritto:
E' una constatazione di fatto: prova a comparare le vendite dei libri erotici con quelle dei libri horror? Troppo facile fare questo riferimento ai libri contemporanei, in cui impazza la moda vampiresca? D'accordo, facciamolo sui classici: ha venduto più Bram Stoker o il marchese De Sade? Oggi, quali di questi classici vende di più: il più grande romanzo gotico o il più grande romanzo erotico?Secondo me non c'è confronto, dal punto di vista delle vendite.
E poi sì, c'è gente che storce il naso davanti all'erotico.
Figurati che c'è gente che storce il naso dinanzi al giallo/thriller, considerandolo un genere di serie B, figuriamoci l'erotico!


Scherzi, vero? Guarda che Melissa P. o libri come "Le età di Lulu" o altri erotici degli ultimi vent'anni hanno venduto da soli come metà della produzione horror mondiale, escluso Stephen King che è un caso a parte. Non diciamo sciocchezze, per cortesia. L'erotico è un genere che "tira" sempre, e lo dimostra il fatto che quando abbiamo presentato a distributore e librai le ipotesi per questa antologia (eros, horror, thriller o mainstream), il 90% dei librai ha detto eros. Senza alcun dubbio.
Ciao
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Franco Forte
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Franco Forte



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 13:09    Oggetto: Cita

Sergio Calvaruso ha scritto:
Ah e non vedo perché demonizzare gli autori che non hanno ancora comprato il volume, ognuno avrà i suoi motivi e non mi riguarda entrare nel merito. Però vorrei fare una domanda a Franco: hai detto che per essere produttivo il volume deve raggiungere le 3000 copie vendute in libreria. Al momento ne abbiamo 900 vendute sul sito (quindi facendo un calcolo un po' rozzo equivalgono a circa 1800 copie vendute in libreria) e l'intera prima tiratura per le librerie esaurita. Posso sapere a quanto ammonta questa tiratura per fare due calcoli sulla produttività del volume, anche a fronte di un possibile secondo sul genere horror che hai ventilato?


Ci sono alcuni meccanismi che chi non è nell'editoria fatica a comprendere. Faccio un esempio. Per pensare alla prossima antologia, noi dobbiamo capire se questa sull'eros ha funzionato, perché l'impegno è tale che per noi significa bloccare molte altre produzioni, se ripartiamo con un nuovo progetto analogo. Okay?

Allora come fare a capire se ha funzionato? Non certo dalle vendite in libreria, che si possono avere con dati attendibili quasi un anno dopo l'uscita (le librerie, mese dopo mese ti dicono che hanno venduto tot copie, ti pagano, poi però se tre mesi dopo restituiscono copie invendute, noi dobbiamo restituire loro i soldi che ci avevano anticipato. E' questo il perverso meccanismo delle rese in libreria, che non ti consente di avere dati certi se non dopo un anno dall'uscita o quasi).

Quindi, per avere dati attendibili dobbiamo basarci solo sull'online. Ebbene, se tutti gli autori che avevano prenotato copie (e che non avevano l'obbligo di farlo. Se non ne volevano bastava dirlo, come ha fatto qualcuno) avessero acquistato come indicato, adesso avremmo dati di vendita online (dati certi) tali da considerare già raggiunto l'obiettivo, e poter dare avvio alla selezione per la seconda antologia.

Invece, dato che solo metà degli autori ha mantenuto quanto prospettato (ripeto, se non volevano prenderne bastava dirlo subito, nessuno li ha costretti. Così come nessuno ha costretto qualcuno a dire: ne prenderò 10 copie, e poi ad acquistarne una sola), ancora non siamo al livello di guardia che ci consente di stare tranquilli, indipendentemente da quanto faranno segnare le librerie. Il che significa che la nuova selezione non può partire, fino a quando non avremo dei dati più certi.

Un po' più chiaro, adesso?
Ciao
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AlessioWRITER



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 15:05    Oggetto: Cita

Franco Forte ha scritto:
Anzi, diciamo che gli autori sono un po' la nota dolente di tutta l'operazione. Neppure la metà degli autori, infatti, ha acquistato qualche copia del libro sul Delos Store, nonostante le prenotazioni fatte. E questo è un peccato, perché ovviamente puntiamo ad arrivare a vendere almeno 1500 copie online (che per noi equivalgono a venderne 3000 e più nelle librerie), per poter considerare davvero produttivo questo libro e quindi, di conseguenza, dare avvio a un'altra selezione, per una prossima antologia analoga.
Ma naturalmente ognuno è libero di comportarsi come preferisce.


A mio avviso, al fine di aumentare le vendite online, poteva essere fatta una "campagna pro vendita sul delos store" subito dopo l'uscita dell'antologia o addirittura prima della sua uscita.
In questo modo, chi era indeciso se acquistare l'antologia online o se ordinarla in libreria, avrebbe optato per la prima soluzione per favorire la Redazione e le sorti dell'antologia.
Penso pure che non sia stato corretto da parte di alcuni indicare come preventiva prenotazione un numero di copie e poi acquistarne di meno o nessuna.
Penso, inoltre, che il numero degli autori che hanno deciso di non sostenere questo progetto, non comprando alcuna copia, nè online nè in libreria, non superi il 15 %.
Molti, secondo me, hanno deciso di acquistarlo in libreria per vari motivi.
Io, ad esempio, ho fatto così. Dato il Suo messaggio, mi pento un po' di non aver acquistato copie online, ma per vari motivi ho preferito ordinarle in libreria:
1) Far avere l'antologia anche alla libreria della zona in cui abito.
2) Far avere successo all'antologia ANCHE in libreria.
3) Non ho dimestichezza con i pagamenti online.
4) Nel periodo di uscita dell'antologia non ero in sede, quindi avrei avuto problemi nel farmi recapitare le copie.
5) Etc.

Comunque, credo sia stato giusto da parte Sua esporre quest'aspetto negativo. Siamo ancora in tempo per migliorare la situazione delle vendite online.

Saluti!
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"Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori." (Martin Luther King)
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Franco Forte



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 20:57    Oggetto: Cita

AlessioWRITER ha scritto:
A mio avviso, al fine di aumentare le vendite online, poteva essere fatta una "campagna pro vendita sul delos store" subito dopo l'uscita dell'antologia o addirittura prima della sua uscita.
In questo modo, chi era indeciso se acquistare l'antologia online o se ordinarla in libreria, avrebbe optato per la prima soluzione per favorire la Redazione e le sorti dell'antologia.


Be', caspita ma è stata fatta eccome, ovvero il 30% di sconto per gli autori che la prendono online. E possibilità di ordinarla prima dell'uscita. Che altro dovevamo fare?
Però il punto non è questo: non sto criticando chi non l'ha presa, o chi l'ha presa in libreria anziché online (perdendo tra l'altro il suo 30% di sconto). Sto solo spiegando perché non partiamo subito con un'altra operazione analoga. E sto cercando di far capire quali sono i meccanismi editoriali che si muovono dietro a questo genere di progetti. Tutto sommato, fa parte dei concetti "propedeutici" di questo sito e della WMI. Wink
Ciao
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umberto.nobili



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 21:31    Oggetto: Cita

Capisco quello che dice Franco: prendndo le copie online possono sapere subito se con libri come questo si raggiunge il pareggio di esercizio, e quindi se vale la pena immergersi in un altro progetto analogo. Aspettare invece i risultati di vendita delle librerie significa dover aspettare parecchi mesi, e quindi restare fermi con la nuova selezione per una antologia analoga.
Concetto chiarissimo.

Analogamente, però, chiederei un po' di indulgenza a Franco: immagino che pe run autore entrare in libreria e vedere un libro che contiene un proprio lavoro sia una soddisfazione enorme. E quindi capisco perché ci sia la voglia di fare l'acquisto lì, piuttosto che sul Delos Store, dove invece è un po' impersonale. E capisco perché questo desiderio porti gli autori a perdere anche il 30% di sconto che potrebbero usufruire online.

Magari ci vorrebbe una sana via di mezzo: acquistare tutti una copia online per dare a DB una solida idea di mercato e capire se partire con nuovi progetti, e poi prenderne un'altra in libreria. Così sarebbero contenti tutti Very Happy

CIAO
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Sergio Calvaruso



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MessaggioInviato: Sab 31 Lug 2010 00:19    Oggetto: Cita

Franco Forte ha scritto:

Un po' più chiaro, adesso?
Ciao


Sì grazie, ho apprezzato molto! Purtroppo a differenza di te la mia area di maggior esperienza non è il marketing editoriale, per cui adesso che hai spiegato per bene come funzionano le cose ho le idee più chiare.
Gentilissimo come al solito Smile

Già che ti vedo così disponibile vorrei farti un'altra domanda/richiesta: come stanno andando le recensioni del volume? E non sarebbe il caso, qualora ce ne fossero, di aprire un topic per segnalare tutti i posti/siti/giornali in cui se ne parla? Perché oltre la tua intervista che avevi postato qualche tempo fa non credo sia stato segnalato più niente, e sono davvero curioso di sapere che riscontro possa aver avuto il nostro lavoro, a parte uno di natura monetaria che riguarda però esclusivamente Delos Book.

Qualcuno degli autori si è mosso per organizzare minieventi, c'è qualcosa in previsione anche da parte dell'ufficio stampa della Delos?

Grazie in anticipo per le tue risposte Smile
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AlessioWRITER



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MessaggioInviato: Sab 31 Lug 2010 14:34    Oggetto: Cita

Franco Forte ha scritto:
AlessioWRITER ha scritto:
A mio avviso, al fine di aumentare le vendite online, poteva essere fatta una "campagna pro vendita sul delos store" subito dopo l'uscita dell'antologia o addirittura prima della sua uscita.
In questo modo, chi era indeciso se acquistare l'antologia online o se ordinarla in libreria, avrebbe optato per la prima soluzione per favorire la Redazione e le sorti dell'antologia.


Be', caspita ma è stata fatta eccome, ovvero il 30% di sconto per gli autori che la prendono online. E possibilità di ordinarla prima dell'uscita. Che altro dovevamo fare?
Però il punto non è questo: non sto criticando chi non l'ha presa, o chi l'ha presa in libreria anziché online (perdendo tra l'altro il suo 30% di sconto). Sto solo spiegando perché non partiamo subito con un'altra operazione analoga. E sto cercando di far capire quali sono i meccanismi editoriali che si muovono dietro a questo genere di progetti. Tutto sommato, fa parte dei concetti "propedeutici" di questo sito e della WMI. Wink
Ciao


Infatti, le sono grato per la Sua infinita "trasparenza" e schiettezza mostrataci sin dall'inizio della selezione.
Certo il 30 % di sconto era un forte indizio, ma poteva essere visto anche come un semplice regalo per noi autori. Io pensavo a frasi del tipo: "Se acquistaste l'antologia online, noi guadagneremmo di più rispetto all'acquisto in libreria, inoltre ci aiutereste a partire con la seconda selezione".
Ammetto, comunque, che era facilmente intuibile la preferenza da parte Vostra per l'acquisto online (ricordo anche qualche Suo post con cui ci invitava a usufruire dello sconto), ma pensavo a dei messaggi ancora più diretti come il messaggio da Lei inserito alcuni giorni fa.
Io sono molto contento degli aggiornamenti che Lei ci fornisce, sia riguardo le vendite sia riguardo al progetto in senso lato.
Grazie per l'attenzione.
Saluti
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Federico Guerrini



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 13:56    Oggetto: Cita

Mi fa piacere che stia vendendo bene, Franco.
Ho regalato tre delle mie 4 copie ad amici e parenti e si divertono tutti parecchio Wink

Ciao
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_eMMe_



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 14:27    Oggetto: Cita

La spiegazione di Franco è molto chiara, ma una cosa mi ha lasciato un po' perplessa: il successo dell'antologia è così strettamente legato al numero di copie acquistate dagli autori? Non è un successo un po' fallace? Come se si calcolasse il successo di uno spettacolo di teatrale dal numero di parenti e amici che sono andati a vederlo a spese degli attori.
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E' un lavoro bellissimo.
Ed è veramente utile, perché è bello.
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Ariadne Karloff



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 15:19    Oggetto: Cita

_eMMe_ ha scritto:
La spiegazione di Franco è molto chiara, ma una cosa mi ha lasciato un po' perplessa: il successo dell'antologia è così strettamente legato al numero di copie acquistate dagli autori? Non è un successo un po' fallace? Come se si calcolasse il successo di uno spettacolo di teatrale dal numero di parenti e amici che sono andati a vederlo a spese degli attori.


Concordo.
Per non parlare del fatto che, detto sinceramente, io non l'ho comprato per un motivo prosaico: io non ci guadagno niente (fama, soldi, potere, posto di lavoro).
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Carla V.
Se il tuo odio scorre profondo, fa' che diventi la tua anima, il tuo respiro, il sangue nelle vene, il nucleo di ogni tua cellula.
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Franco Forte



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 15:48    Oggetto: Cita

_eMMe_ ha scritto:
La spiegazione di Franco è molto chiara, ma una cosa mi ha lasciato un po' perplessa: il successo dell'antologia è così strettamente legato al numero di copie acquistate dagli autori? Non è un successo un po' fallace? Come se si calcolasse il successo di uno spettacolo di teatrale dal numero di parenti e amici che sono andati a vederlo a spese degli attori.


No, non ho parlato di "successo dell'antologia". Quello è dato dalla vendita complessiva, online e nelle librerie, da quanto se ne parla in giro, dall'accoglienza degli espertti del settore, degli autori professionisti che ci stanno facendo i complimenti, del pubblico, ecc.

Quello che dicevo è che le vendite online sono subito conteggiabili e ci danno all'istante la misura del successo (o insuccesso) "commerciale" dell'iniziativa, che è l'unico elemento che può consentirci di capire se partire o no con un'altra antologia in tempi brevi. Altrimenti ci toccherà aspettare i conteggi definitivi dalle librerie, il che significa lasciar passare parecchi mesi prima di avere dati certi.

BYe
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umberto.nobili



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 15:54    Oggetto: Cita

Ariadne Karloff ha scritto:
_eMMe_ ha scritto:
La spiegazione di Franco è molto chiara, ma una cosa mi ha lasciato un po' perplessa: il successo dell'antologia è così strettamente legato al numero di copie acquistate dagli autori? Non è un successo un po' fallace? Come se si calcolasse il successo di uno spettacolo di teatrale dal numero di parenti e amici che sono andati a vederlo a spese degli attori.


Concordo.
Per non parlare del fatto che, detto sinceramente, io non l'ho comprato per un motivo prosaico: io non ci guadagno niente (fama, soldi, potere, posto di lavoro).


Be', se aspetti di guadagnare potere, soldi, posti di lavoro o fama scrivendo... allora datti al Superenalotto, secondo me farai molto prima. Wink

E comunque, a questo punto, non capisco perché hai partecipato alla selezione, se poi neppure ti frega di avere in mano il libro con il tuo racconto. Avresti fatto meglio a lasciare il posto a qualcun altro, che magari avrebbe dato una mano a sostenere questa iniziativa, nella speranza che Delos Books possa vararne delle altre.
Ma a quelli come te non frega niente, giusto?

E io non sono stato incluso per lasciare spazio a questa gente?
Mah...
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Erika Muscarella



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MessaggioInviato: Dom 01 Ago 2010 16:40    Oggetto: Cita

questa conversazione è sempre più surreale... vi abbandono! Cool
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BACIAMO LE MANI.

"La noia è l'anticamera dell'assenza dell'assenzio"
(A.G.Pinketts)
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