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I COMMENTI AI RACCONTI PUBBLICATI NELL'ANTOLOGIA


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Autore Messaggio
Franco Forte



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Località: Milano

MessaggioInviato: Ven 23 Lug 2010 17:02    Oggetto: I COMMENTI AI RACCONTI PUBBLICATI NELL'ANTOLOGIA Cita

Se avete commenti da fare ai racconti pubblicati nell'antologia, adesso che potete leggerli nella loro versione integrale, potete farlo qui di seguito.

E non dimenticate di votare il racconto che ritenete in assoluto il migliore, nel thread apposito.
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Franco Forte
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"Cesare l'immortale" a "La lettura" del TG 5
https://www.youtube.com/watch?v=aRlDtsCgs7s
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Sergio Calvaruso



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MessaggioInviato: Mer 28 Lug 2010 10:26    Oggetto: Cita

Intanto un paio di statistiche sull'antologia, prendetela come curiosità.
La parola "turgido" e derivati compare ben 46 volte, la parola "sensuale" e derivati 37 volte, la parola "sodo" e derivati 34 volte.
Lo dico solo perché avendo finito i racconti ho fatto un po' indigestione di alcuni termini e espressioni.
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pseudolongino



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MessaggioInviato: Mer 28 Lug 2010 10:48    Oggetto: Cita

turgido solo 46 volte, sei sicuro?
a me pareva ci fosse in più della metà dei racconti...
in più tutte le donne in questi racconti si bagnano come niente, manco fossero ghiaccioli Very Happy

PS sodo l'ho usato pure io Sad
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Erika Muscarella



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 16:28    Oggetto: Cita

Spero che l'autore non si offenda, ma io non ho proprio capito che cosa facesse il prof. Ofstetter...! Cool
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Erika Muscarella

BACIAMO LE MANI.

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Fabio Lastrucci 2



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 20:12    Oggetto: Cita

Non è nella mia indole esprimermi per critiche severe, per lo più preferisco tacere, piuttosto che affondare colpi, anche se dovessero essere ben motivati.
Vorrei segnalare i primi racconti che leggendo disordinatamente mi hanno particolarmente colpito tra gli altri - tutti apprezzabili e "onesti" professionalmente. Si tratta di "Breve diario" di Valentino Peyrano, elegante, suggestivo e con un buon finale. "Post it" di Raffaele Serafini, sempre originale e trasversale (cioè ambiguo, immaginifico) nelle sue trovate e "L'orgia di fine millennio" di Marco Magurno, a mio avviso fresco, originale e particolare nella scelta del tempo della narrazione e del punto di vista.
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valdam



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MessaggioInviato: Gio 29 Lug 2010 21:13    Oggetto: Cita

Erika Muscarella ha scritto:
Spero che l'autore non si offenda, ma io non ho proprio capito che cosa facesse il prof. Ofstetter...! Cool

Quoto. Non mi è piaciuto il "non potete immaginare" con cui l'autore chiude il racconto. Credo che avremmo dovuto esattamente immaginarlo, ma che così in questo racconto non è, perché nessuno ce lo ha descritto.

A caso un commento positivo, il primo che mi viene alla mente, per Dietro di Cinzia Pierangelini: la protagonista è vera, e ci si può facilmente identificare in lei. La situazione è molto reale e quotidiana, e il racconto nell'insieme risulta divertente e leggero, molto piacevole.
Mi ha decisamente fatto sorridere. Very Happy
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Valentina M. D'Amico
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Se non puoi uscire dal tunnel, arredalo. - Aforisma letto nel forum.
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alice scuderi



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 10:52    Oggetto: Cita

io mi sto segnando tutti i racconti che trovo interessanti e originali, li svelerò solo alla fine..
ma ho una critica da fare che forse non piacerà, anzi temo già attacchi furiosi:
senza riferirmi a nessuno in particolare, fin dove ho letto sono rimasta molto delusa. sia ben chiaro, non dalla scrittura, perchè credo che la maggior parte degli autori presenti scrivano molto meglio di me che sono una principiante, ma sono rimasta delusa dai contenuti....okkei che si tratta di un'antologia erotica, okkei che non sono affatto una suorina, ma, ragazzi! la gran parte dei racconti che ho letto finora sono di una volgarità esasperante!!! il confine tra EROTISMO e volgarità non è poi così sottile!! e poi scusate, ma il "gioco" non era quello di creare un racconto in 2000 caratteri, che fosse ammiccante, sensuale, erotico ma soprattutto ORIGINALE??!
scusate la brutalità, ma alcuni racconti mi parevano solo banalissime descrizioni di una scopata...oltretutto arricchite da un triste stereotipo di donna (la classica superfiga un po' troppo provocante), non ho ancora letto di donne vere...
ho trovato però diversi racconti originalissimi, che hanno saputo affrontare il tema cardine dell'antologia con uno sguardo diverso.
il mio non è un giudizio, è la semplice opinione di un lettore senza alcuna pretesa. e non sono l'unica: una mia collega, che ha comprato il libro su mio consiglio ( e perchè c'è anche il mio racconto), la pensa come me. spero non sia un'opinione diffusa tra i lettori... ho acquistato on-line due copie, una per me e una per i miei suoceri, ma in tutta sincerità per ora non me la sento di dargliela...

non siate troppo duri con me...
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pseudolongino



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 11:06    Oggetto: Cita

sottoscrivo tutto
è anche vero che noi non conosciamo il materiale scartato, e realizzare un'antologia con 365 racconti, qualunque sia il tema, pone in ogni caso grossissimi problemi di selezione
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Gomjabbar



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 11:27    Oggetto: Cita

Non ho ancora concluso la lettura del libro perciò il mio è un giudizio assolutamente parziale: è vero comunque che per raggiungere un numero così elevato di racconti si è dovuto , a parer mio, scendere un pochino a compromessi...la figura della vamp, della donna fatale che ritorna in così tanti racconti credo e temo sia il sintomo non tanto di scarsa originalità quanto piuttosto, la dimostrazione di come sia ancora uno stereotipo erotico maschile molto radicato...un po' come il seduttore maledetto per le donne...
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Legge di Ulmann
Quando la stupidità è una spiegazione sufficente, è inutile cercarne altre.

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alice scuderi



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Località: venturina

MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 12:00    Oggetto: Cita

è verissimo, non sottovaluto l'immenso lavoro fatto per creare questa antologia ed è anche vero che per dare forma a un'opera del genere è necessario scendere un po' a compromessi.
il fatto è che se i racconti selezionati sono così, quelli scartati mi fanno quasi paura....
il problema non è in chi ha dato forma all'antologia, ma piuttosto degli autori che forse avrebbero dovuto fare uno sforzo di fantasia in più.
ovvio che se il 99% dei racconti arrivati era di questo tipo, franco forte e il suo team hanno per forza dovuto fare una scelta di compromesso.
mi stupisco degli autori e soprattutto di vedere ancora, come dicevi giustamente tu Gomjabbar, quanto sia ancora radicato questo stereotipo femminile
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Erika Muscarella



Registrato: 20-07-2009 21:43
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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 13:02    Oggetto: Cita

È vero però che ci sono alcune punte di genio... un racconto in particolare mi ha fatta ridere (in positivo) tantissimo, proprio per l'originalità della trovata, ed è "Il buco nero" di Marco Faré, a pag. 189. L'ho trovato favoloso questo piccolo nerd che dedica tutta la sua vita alla scienza (con le conseguenze che invito tutti ad andare a leggere) per sbirciare un nudo integrale! Grandioso!

Come questo, mi è piaciuto anche il racconto di Gianfranco Staltari (che sapevo già non mi avrebbe delusa), "Fan numero uno" pag. 59.
Non mi aspettavo un finale che sconfina anche in un altro genere, e l'ho apprezzato.

Non voglio ancora dire quale ho preferito, perché debbo ancora leggerne parecchi... ma non tutto è da buttare, e a mio parere l'originalità a tutti i costi non è necessaria se il racconto è completo e ben scritto.
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Erika Muscarella

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pneumococco



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 14:56    Oggetto: un parere Cita

Dunque, se ben capisco, ci sono due punti di critica.
1) Autori che cadono, in modo reiterato, nello stereotipo della femmina fatale, della donna bagnata, che concretizza i soliti desideri maschili. Ne risente la qualità del racconto e, poiché trattasi di metodologie ripetute da molti, alla fine anche la qualità complessiva dell’antologia. Singolare, però, che la responsabilità ricada solo sugli autori e non sui curatori. In fondo, leggo, questi ultimi hanno per forza scelto il compromesso, sulla mole di racconti di tale genere. Strano, ma sarà perché io non ci arrivo: o gli autori si sono espressi con racconti stereotipati, e dunque anche i selezionatori ne sono responsabili, in modo altrettanto stereotipato, in quanto loro era la scelta dell’accoglimento o del rifiuto; o i selezionatori, se hanno agito oculatamente, hanno selezionato racconti di valore (correggo, giusto per il principio di massima cautela: quantomeno in gran parte di valore). Delle due, l’una. Non si possono criticare gli Autori e assolvere i Curatori. A meno che, e questo nessuno sembra pensarlo, tantomeno il sottoscritto, non si arrivi alla conclusione che i Curatori alla fine abbiano allargato le maglie della selezione, giusto per fare numero e dare alle stampe il progetto.
2) La donna si bagna facilmente, la donna si lascia andare, la donna è perversa. È stereotipo. È fantasia maschile priva di originalità e, forse, di aderenza alla realtà? Personalmente, in un racconto erotico in cui la donna è attiva protagonista, mi aspetto che la donna sia conduttrice, giocosa e maliziosa, del l’erotismo (come può esserlo l’uomo, o l’uomo e la donna uniti); la donna si eccita, e se si eccita, per la miseria, mi insegnano che si bagna facilmente (salvo problemi psico-fisici). La donna è fuoco quando lascia freni sociali, quando nell’altro (o nell’atra) trova la scia dell’espressività dei desideri. E per l’uomo è un piacere descriverla così; forse perché, così, non l’ha mai incontrata (magari anche per sua colpa), forse perché, così, l’ha incontrata. E quando è successo è rimasto senza fiato. E celebra questa libertà della sessualità, che non è essere oggetti, ma protagoniste dell’atto. Ora, capirete che scrivo questo anche perché sono l’autore di uno dei racconti mediocri della raccolta, “Riflessi”, un racconto, per di più, in cui si trova la banalità del gioco a due tra donne. Donne bagnate, per giunta. Valentina e Alba sono, a mio avviso, donne libere (forse anche troppo), non stereotipi di fantasie maschili 8e, in effetti, spesso è il maschio ad avere la peggio). In “immagini di morte”, pubblicato anche sul forum della scrittura di WM, Alba è forte. È forte per il sesso, ma il sesso è uno strumento di conoscenza e complicità. Lo stesso vale anche per Valentina.

Scusate, ma, visto che siamo in tema di critiche e pareri, questo è il mio contro-parere ai giudizi sopra espressi.
Ah, per quanto può valere, ho regalato copie dell’antologia ai miei suoceri e a mia madre, senza vergogna. Se si scandalizzeranno, potranno sempre usare il libro per altri scopi, ma, mi sembra di ricordare, prima di essere suoceri e madre, sono stati donne e uomo.
A mio padre, invece, non sono riuscito a regalarla.
È morto anni addietro. Anche se, forse, proprio per questo avrebbe apprezzato il racconto “riflessi”.

Saludos.
Giovanni Sicuranza.
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mononoke



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 15:39    Oggetto: Cita

Io ho trovato molti racconti di qualità.
Forse alcuni "ripetitivi", è vero, d'alta parte è un'antologia a tema; reperire 365 racconti tutti originali e tutti completamente diversi l'uno dall'altro, sarebbe stata impresa ardua. Certo, con un tema libero le possibilità di ripetersi, tra gli autori, sarebbero state inferiori, ma il bello dell'aver scelto un filo conduttore e aver fatto un esperimento narrativo è anche questo. Molti si sono ingegnati più sul genere che sul contenuto, altri sono stati davvero fantasiosi nella storia...
In fondo, però, il sesso e l'eros sono sempre quelli, da che mondo è mondo, alieno, zombi, futuro, passato, presente, ecc. Very Happy
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Ilaria Ferramosca
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Giulio Ugge



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MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 16:04    Oggetto: Cita

Tempo fa ho conosciuto per caso uno degli altri autori, e quando mi è arrivato il libro e sono andato a leggerlo, ho scoperto che abbiamo scritto praticamente lo stesso racconto (il suo è migliore del mio comunque). Rolling Eyes
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m_iller



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Messaggi: 1528

MessaggioInviato: Ven 30 Lug 2010 18:03    Oggetto: Cita

ciao a tutti,
ho una proposta da farvi, perché non commentare per mesi in modo tale da fare un discorso organico e poi tirame le somme alla fine? Potremmo aprire una dodici discussioni per ogni mese e poi valutare il racconto migliore.

In merito alla qualità dei racconti, credo vada fatta un’osservazione importante. Quest’antologia è diversa da quelle che raccolgono racconti dello stesso autore o racconti del medesimo genere che però sono inferiori come quantità. Quest’opera va letta con calma, non dico una al giorno, anche se è nata per questo, ma non trenta altrimenti sopraggiunge la noia e la sensazione di già letto.
È un libro che va letto con calma.

grazie
_________________
Miller Gorini
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