WritersMagazine
Credits | Contatti | Invio dattiloscritti | Creare un link


D I commenti di febbraio


Vai a pagina Precedente  1, 2
Nuova discussione   Rispondi
« Precedente :: Successivo »  
Autore Messaggio
paolino66



Registrato: 13-06-2009 14:26
Messaggi: 611
Località: Firenze

MessaggioInviato: Sab 20 Feb 2010 08:05    Oggetto: Cita

Così come feci nel mese precedente, invece di fare commenti mi sono esercitato a riscrivere uno dei racconti.

Carlo, non te la prendere se ho "preso di mira" il tuo: la prima cosa che ho notato è stata la lunghezza (2.850 caratteri e passa, contro il limite di 2.000 che poneva l'esercizio), e ho quindi provato ad asciugarlo tentando di mantenere lo spirito originario, senza però riuscire a rientrare nei 2.000 (e molto probabilmente senza essere riuscito a mantenere lo spirito). La reinterpretazione è (per me) un modo per entrare meglio in un racconto altrui e cercare di far emergere qualcosa che colpisce in maniera particolare (nel tuo caso, l'idea dell'eutanasia).

Dimmi quello che non ti piace (vi piace: mi rivolgo a tutti) di questa reinterpretazione.


--------------------------------------------------
Sull’aereo che lo aveva condotto lì, Giorgio era pieno di speranza, anche se un solo paio di mani da chirurgo non avrebbe fatto tanta differenza per l’intero paese.
Ma una volta arrivato a Port au Prince, tutto cambiò.
Il primo giorno aveva lottato con ogni sua risorsa per salvare il salvabile: le gambe di un ragazzino macilento, la vita di un uomo nerboruto, il braccio di una vecchia. Prima di partire sapeva che sarebbe stata dura, ma aveva commesso l’errore di sopravvalutarsi, e già prima di mezzogiorno le sue energie mentali e fisiche cominciarono a venir meno. Durante la notte non riuscì a prendere sonno nonostante l'enorme stanchezza. Nel buio gli arrivavano le urla dei moribondi e la disperazione prese a graffiargli lo stomaco.
Il secondo giorno vide morire pazienti e speranza. Prima del tramonto entrò nella grande tenda dell’ospedale da campo. Camminò fra i lettini di metallo: solo per alcuni di quei corpi martoriati si poteva fare qualcosa.
Il terzo giorno si trovò a lavorare come una macchina. Se si fosse fermato e avesse pensato ad altro anche solo per un attimo, sarebbe scoppiato a piangere in un angolo.
Il quarto giorno sentì di aver fallito. Per ogni arto salvato ne amputava due. Per ogni persona che sopravviveva, tre ne morivano. Il sole aveva lasciato spazio alla notte, e Giorgio si trovava a fissare gli occhi neri di un ragazzo le cui gambe erano attaccate al tronco solo da pochi centimetri di carne. Aveva fermato l’emorragia e stava lavorando per chiudere al meglio le ferite, ma quello sguardo da condannato fece scattare in lui qualcosa. Non poteva andare avanti così. Prese una siringa, la riempì con una dose di morfina troppo alta e la iniettò nelle vene del poveretto. Quando il battito del cuore venne meno, Giorgio si trovò a sorridere, alleggerito.
Il quinto giorno sapeva con certezza che era venuto a portare speranza e alleviare la sofferenza. Avrebbe migliorato il futuro di chi ne aveva uno, e interrotto l’agonia dei moribondi. Forse su quella terra non c’era bisogno di altri angeli della morte, ma solo di uno che sapesse fare il proprio lavoro.
_________________
Paolo Costantini
Top
Profilo Messaggio privato
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Sab 20 Feb 2010 16:13    Oggetto: Cita

Non mi ero reso conto di aver sforato di così tanto! Crying or Very sad Devo ammettere che la tua "alleggeritura" mi è piaciuta, e non sembra andare a tagliare pezzi importanti. Devo ancora sistemare il mio eccesso di infodump... Forse ero solo troppo preso dal voler drammaticizzare il tutto. E anche oggi ho imparato qualcosa su me stesso. Grazie Very Happy !
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
paolino66



Registrato: 13-06-2009 14:26
Messaggi: 611
Località: Firenze

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 07:28    Oggetto: Cita

Non è solo eccesso di infodumping. Sarà la mia formazione scientifica a mantenermi con l'occhio sempre attento, ma ho notato diverse incongruenze. Per esempio:

- A meno di non viaggiare a piedi nudi, come fa Angelo a sentire che la fusoliera è fredda? E poi, come farebbe a sentire il freddo della FUSOLIERA? Semmai, sentirebbe il freddo del rivestimento interno.

- "Colpire al cuore..." suggerisce di primo acchito un colpo di grazia, un po' in contrasto con la speranza... (questa è una mia sensazione, soggettiva, quindi discutibile)

- Non penso che in agonia si abbia la possibilità di lacrimare.

- Ho cambiato "pochi millimetri di pelle" in "pochi centimetri di carne" perché solo la pelle di un personaggio che vive in un mondo fantastico in cui la selezione darwiniana lo abbia fornito di uno strato di cotenna, potrebbe tenere assieme un intero arto (e anche i centimetri di carne funzionano poco, secondo me).

Mi viene in mente solo ora: se l'emorragia non fosse stata fermata SUBITO dopo il frangente che gli ha causato il taglio netto dell'arto, il ragazzo non poteva arrivare vivo al tavolo chirurgico.

Per il resto, ho notato che più che infodumping, c'è una sorta di "emo-dumping", un'accentuazione di elementi emotivamente forti, tipica del linguaggio giornalistico.

Suggerimento: buttando via la mia riscrittura, prova a riscriverlo tu partendo dallo scheletro informativo del racconto, vale a dire da quelle 5-600 parole che sicuramente bastano per raccontare il succo della storia. Poi, prova ad arricchirlo.


Paolo
_________________
Paolo Costantini
Top
Profilo Messaggio privato
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 11:25    Oggetto: Cita

Molto bene, Paolino. Ho colto il tuo suggerimento, e ho anche tagliato tutto il non necessario, per cercare di rientrare nel limite di battute. Spero che non ne sia riusltato troppo snaturato.
Parlando di enfasi, calcare sulle emozioni lo trovo indispensabile, altrimenti diventa un verbale da riunione di condominio Very Happy ... Immagino di aver esagerato, e dopo molte correzioni, ecco il risultato.
+++++++++++++

Angelo

A bordo dell’aereo che lo aveva portato lì, Giorgio si sentiva ammantato da un alone di speranza, come fosse un angelo, arrivato per alleviare le sofferenze di un popolo in ginocchio. Magari un chirurgo in più non avrebbero fatto la differenza, ma per alcuni sarebbe stato sufficiente.
Ma quando arrivò, capì che non era come si aspettava.
Il primo giorno, aveva lottato con ogni mezzo per salvare il salvabile: le gambe di un ragazzino, la vita di un uomo, il braccio di una vecchia… Aveva commesso l’errore di sopravvalutarsi: le sue energie cominciarono a calare prima di mezzogiorno. La notte non riuscì a dormire, anche se era stanco come non si era mai sentito. Alle orecchie gli arrivava il pianto dei moribondi e la disperazione prese a graffiargli lo stomaco.
Il secondo giorno vide morire la speranza, insieme ai pazienti. Prima di sera, entrò nel grande ospedale da campo. Camminò fra i lettini, fra i corpi martoriati. Pochi si salvavano. Troppo pochi.
Il terzo giorno lavorò senza fermarsi, perché se lo avesse fatto, anche per un secondo, sarebbe scoppiato a piangere in un angolo.
Il quarto giorno, immerso in quell’inferno, sentì di aver fallito. Per ogni arto salvato, ne amputava due. Per ogni persona che viveva, tre morivano. Il sole aveva lasciato spazio alla sera, e Giorgio si trovava a fissare gli occhi di un ragazzo le cui gambe erano spezzate in più punti, e l’osso usciva dalla carne. Vide la disperazione, l’assenza di un futuro. Il chirurgo stava lavorando per sanare le ferite, ma quegli occhi fecero scattare in lui qualcosa. Non poteva farcela. Prese una siringa, la riempì con una dose di morfina troppo alta, e la iniettò nelle vene del poveretto. Quando il battito sparì, Giorgio si trovò a sorridere.
Il quinto giorno, sapeva cosa era venuto a fare. Avrebbe salvato il futuro di chi ne aveva uno, e interrotto l’agonia dei moribondi. Forse laggiù non c’era bisogno di altri angeli della morte, ma solo di uno che sapesse fare il proprio lavoro.
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Missi



Registrato: 12-10-2009 13:49
Messaggi: 1903

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 11:29    Oggetto: Cita

Per Carlo Vicenzi.
Non mi dispiaceva il tuo racconto. L'idea era buona. Anche se quel che mi ha preso si trova tutto nell'ultima parte.
E l'intervento di Paolino non è male. Quei millimetri di pelle fanno effetto anche a me, ma cambiarli in centimetri per me basterebbe.

Missi

Aggiungo: abbiamo postato insieme e ho letto la nuova versione: mi piace! Puoi fare anche quello di gennaio per me. Anche se lo farai al contrario sarà sempre un buon esercizio. Cool
_________________
Simonetta Brambilla

http://www.facebook.com/simonetta.brambilla

SPIRALI DI GHIACCIO (Chew-9 n.31 - Delos Digital)

MOTHERBOT (Chew-9 n.39 . Delos Digital)
Top
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 11:45    Oggetto: Cita

Missi ha scritto:
Per Carlo Vicenzi.
Non mi dispiaceva il tuo racconto. L'idea era buona. Anche se quel che mi ha preso si trova tutto nell'ultima parte.

E' proprio l'ultima parte il fulcro della vicenda Wink. Credo che sia soprattutto per il contrasto con la prima. Farlo al contrario però... non riesco ad immaginarlo con il narratore onni... Confused dovrei aggiungere particolari (quindi toglierne altri) di qualche altro protagonista? Magari lo stesso ragazzo dalle gambe rotte Cool
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Missi



Registrato: 12-10-2009 13:49
Messaggi: 1903

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 12:52    Oggetto: Cita

Di sicuro è difficile. Lo è stato anche per me passare da universale a terza persona e per dare un po' più di forza al personaggio (perché altrimenti secondo me avrebbe perso molto) ho aggiunto qualcosina Embarassed
E a dirti la verità non so se questo si poteva fare, (non so nemmeno se ho svolto correttamente l'esercizio...) ma Vincenzo non ha dato nessun tipo di limitazione (così come però non ha avvallato nessun tipo di modifica) e mi sono permessa di osare, dicendomi: "Sarà poi la giuria a decidere". Per il resto ho cercato di lasciare tutto così com'era.
Anche se i miei racconti piacciono, pecco in tecnica ed è proprio per questo che nei miei giudizi mi limito a dire: mi piace o non mi piace Embarassed
Ma è proprio per questo che mi sono iscritta in palestra! Very Happy
Se ti va prova, poi non è che devi per forza postarlo, no?
Ciao
Missi
_________________
Simonetta Brambilla

http://www.facebook.com/simonetta.brambilla

SPIRALI DI GHIACCIO (Chew-9 n.31 - Delos Digital)

MOTHERBOT (Chew-9 n.39 . Delos Digital)
Top
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 14:24    Oggetto: Cita

Se non lo postassi, nessuno mi farebbe notare i miei errori no? lo posto in gennaio o qui?
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Missi



Registrato: 12-10-2009 13:49
Messaggi: 1903

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 14:38    Oggetto: Cita

Giusto. Direi di postarlo in gennaio e poi mettere un appunto qui, così chi ci passerà lo vedrà di certo (anche se il servizio Leggi i messaggi dall'ultima visita lo evidenzierà in ogni caso...ma così sei più sicuro) Smile
_________________
Simonetta Brambilla

http://www.facebook.com/simonetta.brambilla

SPIRALI DI GHIACCIO (Chew-9 n.31 - Delos Digital)

MOTHERBOT (Chew-9 n.39 . Delos Digital)
Top
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Lun 22 Feb 2010 19:14    Oggetto: Cita

Fatto. Postato. Spero che non sia troppo sciupato. Mi è piaciuto il tuo, Missi. Devo dire che mi ha lasciato trasparire una certo senso di rassegnazione... Il medico che spara per riportare l'ordine mi da un'idea di "speranza esausta".
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Missi



Registrato: 12-10-2009 13:49
Messaggi: 1903

MessaggioInviato: Mar 23 Feb 2010 17:03    Oggetto: Cita

Grazie! Wink
Andrà bene vedrai (credo)
_________________
Simonetta Brambilla

http://www.facebook.com/simonetta.brambilla

SPIRALI DI GHIACCIO (Chew-9 n.31 - Delos Digital)

MOTHERBOT (Chew-9 n.39 . Delos Digital)
Top
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Carlo Vicenzi



Registrato: 16-02-2010 16:14
Messaggi: 917
Località: Finale Emilia

MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 16:52    Oggetto: Cita

Ho apprezzato molto i racconti di Tar-alima! mi ha colpito soprattutto il fatto che non ha parlato tanto degli avvenimenti di haiti in se, ma ha solo parlato di persone. Port au Prince è la cornice... Ingegnoso.
_________________
Rozzo scribacchino, Inutile e malvagio idiota Mentecatto imbrattamuri - Epiteti del sottoscritto.
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Missi



Registrato: 12-10-2009 13:49
Messaggi: 1903

MessaggioInviato: Lun 01 Mar 2010 17:44    Oggetto: Cita

Per tar-alima: oh, finalmente. Nei tuoi racconti traspare la voglia di darsi da fare Cool
_________________
Simonetta Brambilla

http://www.facebook.com/simonetta.brambilla

SPIRALI DI GHIACCIO (Chew-9 n.31 - Delos Digital)

MOTHERBOT (Chew-9 n.39 . Delos Digital)
Top
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
tar-alima



Registrato: 25-10-2006 15:04
Messaggi: 108
Località: Friuli

MessaggioInviato: Mar 02 Mar 2010 15:36    Oggetto: Cita

Grazie! Al più presto mi leggo i vostri esercizi.
_________________
Grazia Gironella
Top
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuova discussione   Rispondi    Torna a Indice principale :: Torna a ESERCIZI 2010-2011 Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a pagina Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum