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dicembre, i commenti


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Autore Messaggio
Chiara Razzi Di Nunzio



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 09:59    Oggetto: Cita

Per Marilena: Grazie per il tuo commento.
A me del tuo racconto è piaciuto in particolare l'ultimo pezzo: l'immagine di Babbo Natale a cavallo della scopa della Befana è fantastica!

Per Laura: Una cosa che m'incuriosisce del tuo racconto: che lavoro faceva Babbo Natale prima di andare in pensione???
A parte questo, complimenti per l'atmosfera magica che sei riuscita a creare!
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Laura Poletti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 15:47    Oggetto: Cita

Per Chiara: Babbo Natale era un cassiere di banca, un impiegato metodico e preciso. Grazie per l'apprezzamento!
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Laura Poletti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 15:49    Oggetto: Cita

Paolinoavendo fatto la pendolare ferroviaria mi sento vicina ai protagonisti del tuo racconto: in certe situazioni ci si sente come naufraghi sulla stessa barca
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Stefano Conti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 15:58    Oggetto: Cita

Butto là qualche commento. La premessa ad ogni affermazione è sempre un bel "secondo il mio trascurabile parere"!

Claudio Costa
Mi è piaciuto molto come in genere tutto quello che scrivi, soprattutto perché riesci a far capire tutto senza commettere l’errore (cosa che io faccio puntualmente) di “spiegare”. Viene tutto fuori dai dialoghi, come temo io non riuscirò mai a fare. Uffa.
Un unico appunto: mi sembra che si debba dire “gli pneumatici”.

Giulio Ugge

Mi piace l’idea di fotografare chi passa il Natale lavorando e l’immagine di chi è “così sfigato da passare un cenone a base di hamburger e coca”. Eppure c’è chi se la passa addirittura peggio. Il gesto caritatevole è forse un po’ “buonista” ma che diamine, se non ci possiamo permettere un po’ di buonismo a Natale! Mi sarebbe piaciuto sapere un po’ di più della ragazza, che dalla descrizione non mi sembra la classica “barbona”.

Laura Poletti
Bellissima fiaba natalizia. Tutti i papà sono Babbo Natale: vero? Mi stona solo quel “padrona di casa” quando si tratta di una cena in famiglia. Per me “nonna” sarebbe stato più adeguato.

Saimon
Forse è il mio preferito tra questi brevissimi racconti natalizi. Non so perché ma mi sono visto la scena come se fosse scritta e diretta da Woody Allen. Iper-realistico, ironico, crudele e sorprendente.

Chiara Razzi Di Nunzio

In così poche battute hai creato due personaggi molto credibili, disegnando tre diverse situazioni. Mica facile! … e dire che il titolo mi aveva fatto pensare ad uno di quei filmacci di Natale. Diciamo che il contrasto con il titolo fa risaltare il livello del racconto.

paolino66
Il racconto fila via come un treno, anche se la situazione non mi ha preso molto. Secondo me manca qualche cosa, anche solo un dettaglio, che sia un po’ più incisivo. Comunque non è semplice far vivere una piccola collettività in così poche righe!

Cristiana Bartolini

La prima parte, con l’animazione degli addobbi, è proprio un gioiellino! Non mi torna il dialogo tra nonno e bambina (la statuina non era già stata messa prima? In che senso “guarda meglio”?) e non mi entusiasma il riferimento al bambino vero.

Luciano86
Bellissima la personificazione della cassata! Va oltre al semplice artificio letterario, è quasi allegorica. Complimenti!

Erania Pinnera

Un quadro perfetto della solitudine di un anziano. Tanti dettagli descrittivi, ma nessuno di troppo: tutti contribuiscono a rappresentare un universo di solitudine. Anche certe espressioni che in un altro contesto stonerebbero (qualche avverbio di troppo, gli aggettivi che precedono i sostantivi) qui ci possono stare perché hanno l’effetto di appesantire la scena.

Marilena Tea
Bellissimo l’elenco interminabile di pietanze: mi ha fatto pensare a Gaspard Ouralphe il più grande cuoco di Francia di Benni … e be’, mi ha fatto pure venire fame!

Arconte
Un’atmosfera incantata. E’ stato piacevole leggerlo, ma temo di non averlo capito! Poi ci sono alcune frasi che non mi tornano, tipo:
“Il nome pronunciato dal vecchio che viveva per strada 'Natale" le aveva toccato qualcosa nel profondo” (Natale messo lì non mi è chiaro. E’ il vecchio che dice “Natale”?)
“Era sola, come la Creatura che era.”
Non ci arrivo.

Stefano Conti

Proprio non riesci neppure a Natale nell'impresa di non far morire nessuno!


Ripeto: secondo il mio trascurabile parere.
Ciao,
Stefano
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Vivere senza leggere è pericoloso: ci si deve accontentare della vita.
(Michel Houellebecq - Piattaforma)
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Laura Poletti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 17:11    Oggetto: Cita

Cristiana: trovo il dialogo inziale fra gli oggetti inanimati impagabile, con il contrasto fra la decorazione moderna e quella antica e più dimessa
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Cristiana Bartolini



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 17:42    Oggetto: Cita

Per Laura: grazie per il commento! Il tuo esercizio è delizioso: i racconti natalizi in cui compare Babbo Natale con le renne mi piacciono sempre tanto, e tu hai saputo inserire un tocco di originalità molto simpatico.

Per Claudio: premetto che mi è piaciuto molto anche il tuo raccontino, in genere trovo il tuo stile molto elegante, come ho già notato dall’esercizio del mese precedente. Qui il fattore choc è gestito così bene da essere realistico, e ancora più sorprendente proprio perché combinato con l’atmosfera natalizia.

Ed ecco le spiegazioni che mi chiedevi sul mio brano: l’idea era di valorizzare il lato vero, spirituale del Natale, contrapposto alla commercializzazione generalizzata di questa festa. Ho tentato di farlo attraverso una piccola fiaba che un nonno racconta alla nipotina la notte di Natale. I figli sono un dono di Dio tanto grande che offuscano gli altri doni, quelli di carta stagnola sotto l’albero. Come la luce di gioia che Giulia vede sul volto della mamma offusca i lumini dell’albero di Natale. Infine: per tradizione il Bimbo nel Presepe si mette la notte di Natale.

Tra l'altro volevo ringraziare per tutti gli altri commenti: a dire il vero mi aspettavo di essere più o meno lapidata, come spesso accade quando ci si azzarda a esprimere valori che riguardino anche lontanamente la fede.
Davvero una comunità straordinaria, grazie ancora di cuore.
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Laura Poletti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 19:44    Oggetto: Cita

Lucianosei riuscito a rendere sensuale la cassata. Ho trovato azzeccato il contrasto con le insignificanti paste secche, ancge perchè mi trova d'accordo
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arconte



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 21:18    Oggetto: Cita

Rispondo:

"Natale" e' la parola sentita pronunciare dal vecchio per strada.
"Sola come la Creatura che era", e' una licenza poetica o un gioco di parole per descrivere l"Angelo in questione e la sua condizione di presunta solitudine rispetto alle vicende umane.
Memore di un" cielo sopra Berlino" di Wender ho descritto il processo di umanizzazione di un Angelo la notte di Natale.
Mi rendo conto che la brevità del testo (purtroppo vorrei dedicare più tempo a questo interesse) puo lasciare dei dubbi .
Posso commentare anch'io? mi farebbe piacere. Smile
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Stefano Conti



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MessaggioInviato: Mar 15 Dic 2009 23:49    Oggetto: Cita

Ecco, riletto dopo le tue spiegazioni è molto più chiaro... senza un aiuto non ci arrivavo! questo dice molto sulla mia lucidità!
Credo che i tuoi commenti siano graditi da tutti: questo è lo spirito della palestra letteraria.
Ciao,
Stefano
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MarilenaTea



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MessaggioInviato: Mer 16 Dic 2009 00:53    Oggetto: Cita

Chiara: grazie, anche a me fa ridere il Babbo sulla scopa spelacchiata!
Stefano C. merci!! ici ce n'est pas le diable! Smile
Arconte: bello, delicato e poetico, molto onirico a parer mio. Anche se, lo ammetto, non avevo subito pensato all'Angelo (Cielo sopra Berlino film meraviglioso) ma piuttosto a uno spin off di Imago ... Wink Cool
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Giulio Ugge



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MessaggioInviato: Mer 16 Dic 2009 11:30    Oggetto: Cita

@Stefano: nella mia testa, la ragazza aveva un background preciso, ma purtroppo per i limiti imposti alla lunghezza del brano, non ho potuto esplicitarlo. Giusto per la cronaca, era una ragazza in fuga da un destino di prostituzione saltata giù da un'auto e fortunosamente scappata ma senza meta.
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Chiara Razzi Di Nunzio



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MessaggioInviato: Mer 16 Dic 2009 14:42    Oggetto: Cita

Stefano Conti ha scritto:
In così poche battute hai creato due personaggi molto credibili, disegnando tre diverse situazioni. Mica facile! … e dire che il titolo mi aveva fatto pensare ad uno di quei filmacci di Natale. Diciamo che il contrasto con il titolo fa risaltare il livello del racconto.

Grazie per i complimenti! Sì, l'idea era proprio di spiazzare il lettore con un titolo che sfiora il cliché, ma che in realtà nasconde una vicenda meno ovvia di quella che viene subito in mente.
Del tuo racconto, invece, mi è piaciuto il tono pungente e ironico! Complimenti!
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arconte



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MessaggioInviato: Gio 17 Dic 2009 14:08    Oggetto: Cita

Per Marilena:

Bella l'idea di elencare accuratamente tutte le libagioni presenti a tavola. Mi e' venuto in mente la descrizione meticolosa del portale nel" Nome della Rosa" di Eco(non c'entra molto il tema,ma la tecnica).
Carino il finale a sorpresa tipico ,del racconto breve Cool

mi hai fatto venire fame!!!

Per Stefano Conti:
Il racconto crudele stupisce sempre , in particolare se viene ambientato a Natale. Fratello maligno e divertente di stefano Benni. Surreale e ben scritto.

Laura Poletti:
Sembra un classico. Aria di fiaba,un finale ben pensato ,il Natale di" C'era una volta".
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Laura Poletti



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MessaggioInviato: Gio 17 Dic 2009 14:42    Oggetto: Cita

Erania la resa dell'atmosfera è ottima, sembra di avere un quadro dvanati agli occhi. E' interessante anche come la maliconia che pervade il racconto, sia sempre espressa in maniera delicata, senza forzare troppo il tono
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Luciano86



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MessaggioInviato: Gio 17 Dic 2009 22:13    Oggetto: Cita

Saimon, Chiara, Marilena e Laura, grazie mille! Mi fa piacere che il racconto vi abbia suscitato queste impressioni, non potevo sperare di meglio. Grazie ancora... Very Happy

Stefano Conti:
innanzitutto grazie tante per l'apprezzamento! Very Happy
Un festeggiamento, il tuo, che mi ricorda molto gli alienati protagonisti di Fantozzi. Che spruzzo di rosso sul Natale! Il colpo (di pistola) finale e il coro di dipendenti mi hanno spiazzato. Bello! Very Happy
Per caso, Silvana, è un omaggio alla celeberimma impiegata fantozziana, zitella incallita e mangiauomini? Laughing

Arconte: mi hai rievocato un'atmosfera da La città degli angeli. E' il primo racconto in stile fantasy, se così posso chiamarlo... Più che la tematica (visto che non adoro il genere, soprattutto a Natale), mi piace il modo in cui l'hai descritta. Mi verrebbe da dire, una scrittura molto rotonda ma non pesante. Complimenti Very Happy

Massimo Manciardini: Brrr! qui entriamo nell'horror di ultima generazione con un po' di gore Shocked Sai, tipo Black Christmas...
Mi è piaciuto, complimenti! Anche se tra mantelli e pellicce, non ho ben capito: è lo psicopatico riesumato dalle feste, o un vampiro con manie sadiche? Twisted Evil

Sempre con modestia
Luciano
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