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Chi ci capisce qualche cosa?


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Autore Messaggio
luc



Registrato: 01-04-2005 15:08
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MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 15:42    Oggetto: Chi ci capisce qualche cosa? Cita

Sono Luc e vorrei sapere se c'è qualcuno che s'intende di sceneggiature? Question
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Emanuela Zini



Registrato: 16-09-2003 00:00
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MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 16:21    Oggetto: Cita

Beh, io me ne intendo...
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luc



Registrato: 01-04-2005 15:08
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MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 16:41    Oggetto: il mio problema Cita

Allora ascolta il mio problema...ho avuto il bando di concorso per il premio Alberto Sordi per la sceneggiatura da lungometraggio ,dove la scadenza è per Giugno prossimo.Ora sarei intenzionato a parteciparci con una delle mie sceneggiature che,secondo me è adatta per quello che riguarda il tema e in particolarmodo perche è anche ambientata a Roma :città espressamente richiesta sul bando dove uno dei luoghi di svolgimento della storia.
La mia paura è che sia costretto a pagare i diritti alla Siae e l'scrizione(300 euro totale) e alla fine non superi la selezione ai premi consistenti di 5000 fino a 20000 euro.
Vorrei farla vedere a qualcuno che se ne intenda e che mi dica chiaramente se è il caso di iscriversi oppure di lasciare perdere.Naturalmente senza altre spese...
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Emanuela Zini



Registrato: 16-09-2003 00:00
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Località: Milano

MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 17:02    Oggetto: Cita

Sono andata a fare una ricerca, am purtroppo per il bando di concorso bisogna fare richiesta specifica.
Volevo chiederti se uno dei requisiti per partecipare al concorso sia l'iscrizione alla Siae. Perchè altrimenti potresti farne tranquillamente a meno!
Riguardo al valore della tua sceneggiatura, ovviamente posso darti un giudizio personale e di forma, ma nonposso assumermi la responsabilità di dirti se partecipare o meno! La mente della giuria è imperscrutabile! Wink
Sentiamoci in pvt, e ti do la mia mail.
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luc



Registrato: 01-04-2005 15:08
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MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 18:33    Oggetto: Cita

Sentiamoci dove...?Scusa ma io sono un antitecnico per natura.
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Emanuela Zini



Registrato: 16-09-2003 00:00
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MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 18:40    Oggetto: Cita

Sentiamoci inprivato! Very Happy
Clicca sul pulsantino con scritto "privato" sotto al mio messaggio, così puoi mandarmi un messaggio. Per capire se hai messaggi nuovi, basta che guardi in alto a destra, sotto il tuo nick. Very Happy
Spero di essere stata chiara, sono incapace di spiegare! Wink
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luc



Registrato: 01-04-2005 15:08
Messaggi: 174

MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 18:59    Oggetto: Cita

Emanuela dove sei? In privato non dai segno di vita...
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Emanuela Zini



Registrato: 16-09-2003 00:00
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Località: Milano

MessaggioInviato: Ven 01 Apr 2005 19:17    Oggetto: Cita

Ti ho appena lasciato un messaggio! Very Happy
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simmia



Registrato: 18-07-2005 06:09
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MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2005 08:57    Oggetto: Cita

Una domanda: non capisco perche` registrare un'opera presso la SIAE sia cosi` costoso. In realta` tutti i cittadini europei possono registrare i loro scritti presso la Library of Congress di Washington presso l'ufficio copyrights (per la cifra di $30) e avere la propria opera coperta al 100% (perche` l'Italia fa parte dei paesi che rientrano nell'International Copyright Law), quindi, secondo il mio parere - correggetemi se sbaglio - non c'e` alcun bisogno di spendere cifre alte per la registrazione alla SIAE. La Library of Congress accetta scritti in tutte le lingue dei paesi che fanno parte dell'accordo internazionale, quindi anche l'italiano. Io ho registrato una mia sceneggiatura e l'ho fatto in due copie, una in italiano e l'altra in inglese spendendo 30 dollari e mandando il tutto dopo aver compilato il modulo che si trova on line sul loro sito. La legge dice che l'opera e` coperta dal momento in cui entra nella Library of Congress anche se la "ricevuta" (con il numero di registrazione) viene spedito al registrante solo qualche mese dopo.

Perche` allora l'esistenza della SIAE?

Un'altro dettaglio: negli USA ogni scritto deve essere tassativamente registrato prima di venire accettato da qualsiasi concorso pero` la legge tutela apparentemente anche un altro tipo di copyright piu` "casalingo" che non costa nulla: fare una copia del proprio scritto e spedirlo a se stessi. Una volta ricevuto (con il timbro postale) non bisogna aprirlo. In questo modo se sorgono dispute l'autore puo` dimostrare la data in cui la sua opera esisteva (almeno la data in cui e` stata spedita).
Vale la pena farlo no?

S.

Shocked
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Lami



Registrato: 10-01-2005 10:12
Messaggi: 1977

MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2005 10:11    Oggetto: Cita

Secondo me, salvo chiamarsi Dante Alighieri e aver scritto La Divina Commedia, no, non ne vale la pena. Non è che son tutti lì a rubare i nostri magnifici capolavori. E' una questione di misura, e anche un pochino di realismo.
Con tutti gli autori, mega geni, che esistono in italia, vuoi che a qualcuno importi di fregarmi di sotto la sedia il mio super romanzo inedito?
Ma de che? direbbe qualcuno...

Ciao
Lami
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simmia



Registrato: 18-07-2005 06:09
Messaggi: 8
Località: usa

MessaggioInviato: Ven 05 Ago 2005 18:42    Oggetto: Cita

E` una questione di modo di pensare credo. Very Happy
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francesco spagnuolo



Registrato: 14-11-2004 09:01
Messaggi: 490

MessaggioInviato: Mer 23 Nov 2005 13:27    Oggetto: Cita

Citazione:
[quote="simmia"]Una domanda: non capisco perche` registrare un'opera presso la SIAE sia cosi` costoso. In realta` tutti i cittadini europei possono registrare i loro scritti presso la Library of Congress di Washington presso l'ufficio copyrights (per la cifra di $30) e avere la propria opera coperta al 100% (perche` l'Italia fa parte dei paesi che rientrano nell'International Copyright Law), quindi, secondo il mio parere - correggetemi se sbaglio - non c'e` alcun bisogno di spendere cifre alte per la registrazione alla SIAE. La Library of Congress accetta scritti in tutte le lingue dei paesi che fanno parte dell'accordo internazionale, quindi anche l'italiano. Io ho registrato una mia sceneggiatura e l'ho fatto in due copie, una in italiano e l'altra in inglese spendendo 30 dollari e mandando il tutto dopo aver compilato il modulo che si trova on line sul loro sito. La legge dice che l'opera e` coperta dal momento in cui entra nella Library of Congress anche se la "ricevuta" (con il numero di registrazione) viene spedito al registrante solo qualche mese dopo.



L'Italia è il paese dei paradossi.
A ogni modo c'è sempre la possibilità di auto-inviarsi una raccomandata, contenente il soggetto o la sceneggiatura, al proprio indirizzo di casa.

Comunque, ho motivo di credere che se nessuno ti conosce, nessuno ti legge, almeno non nella seria A del cinema. I film prodotti in Italia sono pochi, e quei pochi che lavorano hanno decine e decine di opere ammucchiate sulla scrivania di casa (o nel computer).

Ciao Smile
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