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Commenti agli esercizi di NOVEMBRE


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Autore Messaggio
guccio



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 399
Località: Verona

MessaggioInviato: Ven 20 Nov 2009 00:52    Oggetto: Cita

Stefano Conti
Il racconto mi piace, in generale. Ha la sua atmosfera, il personaggio è vivo.
Scorre.

Solo un paio di cose (dovute al fatto che io sono limitato di comprendonio):
1) trovo stonato l'accenno della strega al sindacato perchè allude a un proposito attivo (cioè quello di reagire a uno status quo che non le va bene) che mi sembra rinnegato dal finale nel quale lei accetta di essere divorata per liberarsi dalla sua condanna.
2) un schifo ---> uno schifo

Nel particolare, le frasi legano bene il tutto.


Cristiana Bartolini
Mi spiace non potermi soffermare sul tuo raccono perchè non ho niente da obiettare: mi piace e mi soddisfa un po' in tutto quindi andare a cercare per forza qualcosa mi farebbe sforzare inutilmente.
Magari c'è per un occhio più esperto (ma magari ti è riuscito proprio bene!)

Paolino66
E' un peccato che sia incompleto. Lo trovo ben narrato, vivo. Forse dal punto di vista della punteggiatura, in alcuni passaggi, non sono aiutato a capire subito chi stia parlando, ma non è un grosso problema se, al momento giusto userai i corsivi o i trattini (apici o quant'altro)

Cile
Anche qui, cos'è che si può dire? Niente. E' scritto molto bene (con uno stile che mi piace molto), in poche righe viene delineata una storia e ha un personaggio che lascia il segno.

(da sopra a sotto sono passati dieci minuti)


A ben pensarci, si può sollevare una questione.
Il tutto secondo me

Due intenzioni: quella di Cristiana e quella di Cinzia.
Quella di Cristiana è diretta, narrativa e colorata.
Quella di Cinzia è più raffinata, più nero di seppia ma ugualmente efficace.
Efficaci, entrambe, in un racconto breve (qui, proprio brevissimo).
Ma in un romanzo?
Meglio rimanere più sulla narrazione (Cristiana) o più sulle sensazioni (Cinzia)?

Gli altri li leggo domani.
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Anni fa mi bastava uno spicchio di formaggio Grana e duravo tutta la notte.
Adesso, temo proprio che abbiano cambiato ricetta.
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Cile



Registrato: 04-09-2007 16:21
Messaggi: 1125
Località: Salerno

MessaggioInviato: Ven 20 Nov 2009 10:46    Oggetto: Cita

Grazie Guccio...
Bel quesito! Premesso che un racconto ha dei ritmi e delle esigenze del tutto diverse da un romanzo, (è d'impatto e deve, in poco tempo e poche battute, fidelizzare il lettore, portarlo al culmen narrativo e poi stupirlo o commuoverlo etc. etc.) direi che una qualsivoglia narrazione debba includere sensazioni e atmosfere in un giusto connubio capace di creare atmosfere in cui immergere il lettore. Non credo si possa raccontare un episodio senza una sensazione o viceversa. Il difficile sta nel farli vedere e sentire, gli eventi.
Poi tra il dire e il fare...
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Cinzia Leo
Hai mai ascoltato il silenzio del destino quando esplode? (A. Baricco )
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Cristiana Bartolini



Registrato: 27-07-2009 14:38
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MessaggioInviato: Ven 20 Nov 2009 15:56    Oggetto: Cita

Ciao Guccio, innanzi tutto grazie per la recensione positiva sul mio racconto. Quanto alla questione sulla forma narrativa, caspita se hai colto nel segno.

Il fatto è che ultimamente sto studiando parecchio sul problema dell’uso del punto di vista. Nell’esercizio ho cercato di sperimentare la tecnica del narratore onnisciente e dunque mi sono dovuta tirare un po’ fuori dalla psiche dei personaggi e limitarmi a guardarli dall’alto. Ecco perché anche nella breve introduzione al racconto chiedevo un parere appunto su questo aspetto.

Quanto alla questione che ponevi, se in un romanzo sia preferibile privilegiare la narrativa o le sensazioni, secondo me dipende anche dal genere. Non è lo stesso, ad esempio, voler scrivere un romanzo giallo o un’autobiografia introspettiva. Sebbene, anche lì, è tutto relativo. Uno dei libri che mi è piaciuto tra gli ultimi che ho letto, Le Invenzioni della Notte di Thomas Glavinic, descrive la pazzia progressiva dell’unico protagonista esclusivamente attraverso le vicende e le azioni.

Nel romanzo che sto scrivendo (mia opera prima e finalmente quasi compiuta) ho tentato di conciliare l’uno e l’altro aspetto, narrazione e sensazioni. Mica tanto facile.
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_eMMe_



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MessaggioInviato: Sab 21 Nov 2009 13:57    Oggetto: Cita

Qualche altro breve commento:

Kirk: Non userei i verbi come suggerisce Cristiana per introdurre il flasback, dato che il punto di vista è comunque quello di Dan, mi pare che spezzerebbero la narrazione che, invece, è molto serrata. Però si potrebbe cercare di rendere comunque più fluido il tutto dando una sistemata alla scelta dei tempi verbali.

Giulio: non mi ha preso molto, non saprei esattamente spiegare il perché. Mi sembra forzato, come se i sentimenti del protagonista fossero molto artificiosi, forse è una questione della forma che potrebbe essere migliorata.

Delia: è un buon racconto, credo, ma non ho capito bene lo svolgimento del finale che mi ha lasciato piuttosto spiazzata.

Arconte: un po' troppo barocco e, ho la sensazione, un po' vuoto. Forse si poteva tentare di caratterizzare meglio il protagonista.

Mjolneer: è scritto bene, però, come anche il racconto di Delia e un paio di altri prima, mi pare che il tentativo di "insegnamento morale" sia troppo palese e tracimi oltre il racconto, risultanto un po' pesante e creando, almeno in me, un certo distacco.
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mjolneer



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MessaggioInviato: Sab 21 Nov 2009 17:53    Oggetto: Cita

Antolusci:

Ciao.
Onestamente non mi è piaciuto, l'ho percepito come un lungo infodump, idea interessante ma non supportata dallo sviluppo.
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mjolneer



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MessaggioInviato: Sab 21 Nov 2009 18:05    Oggetto: Cita

Diego:

Credo che un maggior respiro avrebbe giovato all'idea. Ci sono troppe domande senza risposta in chi legge.
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antolusci



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MessaggioInviato: Sab 21 Nov 2009 20:12    Oggetto: Cita

Perché infodump?
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Antonio Lusci
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mjolneer



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MessaggioInviato: Sab 21 Nov 2009 22:09    Oggetto: Cita

antolusci ha scritto:
Perché infodump?


ciao Antolusci, perché l'ho sentito poco naturale, forzato, mia opinione ovviamente, come se la storia giungesse al lettore in modo diretto, senza immedesimazione in quella storia.
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Claudio Costa



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MessaggioInviato: Dom 22 Nov 2009 15:02    Oggetto: Cita

Arconte. Sembra un estratto. E senza il resto, non attrae: ascoltare le considerazioni di un dannato in pena, perché le persone normali in maschera sbeffeggiano il male.
Puoi tagliare parecchio. Come esercizio va bene. Ciao!

Delia
. Bello fluido all’inizio con qualche grattata nel finale. Tipo:
Non lo udii proprio arrivare, sto cazzo di zucca e cappello che il Bestia ci aveva fatto mettere.
Dopo “Non lo udii proprio arrivare,” metterei i due punti al posto della virgola o un “per” seguito dalla spiegazione ‘sto cazzo…
Sono “morto” la notte dei “morti”.
Suona male. Meglio un sinonimo al posto di morto.
Ciao!

Giulio Ugge. Bello, anche se per i miei gusti ci sono frasi troppo lunghe. Mi manca una frase che identifichi la tua notte come una notte della zucca. Forse, non l’ho notata, io?
Ciao!

Guccio. Bello, inquietante innamorarsi di un assassino.
I suoi occhi di ghiaccio si impietrirono su di me. “Impietrirono” lo cambierei.
L’assassino si chiamava Ted. Ted Bundy.
Dona maggior enfasi.
Ciao!

Kirk_wb
. Bello, ma la connessione tra la tua notte e la notte della zucca?

Silvia L. Scritto bene, ma senza particolari slanci originali. Mancano delle virgole nelle frasi lunghe.
Ciao!

Atman71. Molto bello, nulla da eccepire.

_eMMe_. Bello, ma nell’ultima parte, si fatica a capire i passaggi tra i pensieri di lei e le frasi di lui. Almeno, io faccio fatica. Ciao!

Cile. Bello, terrificante. E non regalerò mai zucche alle mie figlie. Ciao!


Leggo gli altri... Wink
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Claudio Costa
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Giulio Ugge



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MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 10:22    Oggetto: Cita

Claudio, in effetto il riferimento è quasi nascosto ma nel penultimo periodo il protagonista parla del mattino del primo novembre, ergo la notte precedente era quella di Halloween. Wink
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_eMMe_



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Messaggi: 813

MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 11:15    Oggetto: Cita

@Claudio: mi sa che hai ragione, anche perché non sei il primo che me lo fa notare, provo a sistemare...

PSNel racconto di Kirk si dice all'inizio che è Halloween (anche se al protagonista non importa molto), immagino che il fantasma della ragazza appaia per quello (proprio come nel mio, mi ha copiato!!! Laughing).
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alberto sodani



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Località: Roma

MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 12:09    Oggetto: Cita

Commenti sparsi:

Antonlusci: it's very terrible. La parte fra parentesi la metterei in qualche altro modo, o per niente.
Piccola incongruenza tecnico-medica: svuotare un cranio dal sotto è impresa ardua, servono attrezzature meccaniche rotanti, il coltellino del dodicenne mi sa che non basterebbe:Very Happy

Diego di Dio: alcune frasi sono sintetizzabili, ma forse è questione di gusti. "carne" alla fine mi suona male, forse era meglio "pelle" ma, anche lì, sono gusti. Sulla storia non saprei dire, è che a me l'horror non fa impazzire. Lui è "morto" e gli altri sono "vivi", no? Ciao. Very Happy

Stefano Conti: compliments, letto fino alla fine senza intralci e con "incredulità  sospesa" come si conviene, nonostante "l'estraneità" del genere per me.

Cristiana Bartolini: carino, .servirebbe un leggero editing spazzaparoleditroppo, ma si lascia leggere lo stesso.

Paolino66: interessante nonostante sia incompiuto. Anche qui alleggerirei delle frasi qua e là, per farlo scivolare meglio sotto gli occhi. Very Happy

Claudio Costa versione 2: veri carins Very Happy
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Alberto Sodani

detto il paratattico, (da qualche parte, qui nel forum)
fatti non foste a viver come bruti...
Festina lente...


Ultima modifica di alberto sodani il Lun 30 Nov 2009 13:02, modificato 1 volta in totale
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antolusci



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MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 12:44    Oggetto: Cita

Be', d'accordo che per svuotare una testa servono attrezzature specifiche, ma non ho mica scritto un trattato di anatomia! Se non sospendiamo un po' l'incredulità come ci si può abbandonare alla lettura di un racconto horror? Anche mettendo insieme parti di cadavere e un cervello infilato in un cranio non si mette certo in piedi un essere vivente, no? Va be' la pignoleria, ma dai...!

Poi, scusa, se gliel'avessi fatta svuotare con attrezzi specifici, secondo te con una testa umana mozzata, svuotata, poi all'interno ci metti una lampada da campeggio? Scusa se mi infervoro, non è per il racconto in sé, che mi frega può piacere o può non piacere, non è un problema però a volte leggo dei commenti che fanno cadere le braccia.

Sicuramente sarà colpa mia, forse manco di autoironia, però... Rolling Eyes
_________________
Antonio Lusci
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alberto sodani



Registrato: 01-01-1970 02:00
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MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 17:01    Oggetto: Cita

antolusci ha scritto:
Be', d'accordo che per svuotare una testa servono attrezzature specifiche, ma non ho mica scritto un trattato di anatomia! Se non sospendiamo un po' l'incredulità come ci si può abbandonare alla lettura di un racconto horror? Anche mettendo insieme parti di cadavere e un cervello infilato in un cranio non si mette certo in piedi un essere vivente, no? Va be' la pignoleria, ma dai...!

Poi, scusa, se gliel'avessi fatta svuotare con attrezzi specifici, secondo te con una testa umana mozzata, svuotata, poi all'interno ci metti una lampada da campeggio? Scusa se mi infervoro, non è per il racconto in sé, che mi frega può piacere o può non piacere, non è un problema però a volte leggo dei commenti che fanno cadere le braccia.

Sicuramente sarà colpa mia, forse manco di autoironia, però... Rolling Eyes


Allora facciamo così, cancella "l'appunto" anatomico, scherzoso, e mantieni quello sulla parentesi, serio ma non troppo. Very Happy
Così rimettiamo i colori giusti alle cose giuste. Fra l'altro con it's very terrible volevo dire, con ironia, che il racconto era molto horror, e quindi "bello". La sintesi/poco tempo non sempre aiutano, mi dispiace. Very Happy

Ciao.

Alberto

P.S.

A "Certo, bisognerà faticare ancora un po’ per svuotarla e metterci dentro la luce da campeggio (una candela potrebbe fare danni). Ma hai ancora un po’ di tempo, prima che cali la sera e cominci la notte di Halloween, la notte delle streghe."

si potrebbe dire:

"Certo, svuotarla ti è costata molta fatica ma poi con dentro la luce da campeggio sarà perfetta. Hai ancora tempo prima che cali la sera e cominci la notte di Halloween, la notte delle streghe.";

così l'eventuale pignolo di passaggio non si fa domande, e sospende l'incredulità tranquillo tranquillo... Very Happy
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Alberto Sodani

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Cristiana Bartolini



Registrato: 27-07-2009 14:38
Messaggi: 192

MessaggioInviato: Lun 23 Nov 2009 20:58    Oggetto: Cita

alberto sodani ha scritto:
Cristiana Bartolini: carino, .servirebbe un leggero editing spazzaparoleditroppo, ma si lascia leggere lo stesso.


Oh beh, a questo punto mi hai incuriosito. Quali parole toglieresti? Che poi a giudicare dal tuo esercizio direi che si tratta di un parere autorevole. A proposito: si lascia leggere anche il tuo racconto!
Complimenti Smile.
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