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Pietro Fratta



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 09:44    Oggetto: Re: re Cita

Fabrizio Bianchini ha scritto:
le affinità elettive è davvero un bel romanzo.
certo, la prosa è un tantinello ridondante...


Tu dici? A me è sembrata di grande bellezza.
Confesso, l'ho letto qualche anno fa, ma è una di quelle opere che mi ha fatto capire la grandezza di un autore come Goethe... di più, la differenza tra un bravo scrittore, un ottimo scrittore e un Sommo.
Se per esempio dovessi fare un confronto tra Il rosso e il Nero di Stendhal, che di ridondante non ha niente ed è pieno di passione, non saprei chi vincerebbe. Credo che il finale delle Affinità Elettive (eh eh, Ipa... Twisted Evil ) sia sconvolgente, almeno dal mio punto di vista, e reso tale anche da questa narrazione apparentemente distaccata. Per questo non ne vedo la ridondanza (lo sto rileggendo anche in questo momento, per essere sicuro....)
Sarà che ho un debole per l'Olimpico Wink
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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 09:51    Oggetto: Re: re Cita

Pietro Fratta ha scritto:
Fabrizio Bianchini ha scritto:
le affinità elettive è davvero un bel romanzo.
certo, la prosa è un tantinello ridondante...


Tu dici? A me è sembrata di grande bellezza.
Confesso, l'ho letto qualche anno fa, ma è una di quelle opere che mi ha fatto capire la grandezza di un autore come Goethe... di più, la differenza tra un bravo scrittore, un ottimo scrittore e un Sommo.
Se per esempio dovessi fare un confronto tra Il rosso e il Nero di Stendhal, che di ridondante non ha niente ed è pieno di passione, non saprei chi vincerebbe. Credo che il finale delle Affinità Elettive (eh eh, Ipa... Twisted Evil ) sia sconvolgente, almeno dal mio punto di vista, e reso tale anche da questa narrazione apparentemente distaccata. Per questo non ne vedo la ridondanza (lo sto rileggendo anche in questo momento, per essere sicuro....)
Sarà che ho un debole per l'Olimpico Wink


Pietro... ieri ti ho pensato... ennesima incursione in libreria (averla sotto casa è spesso una tentazione "diabolica"!) per comprare ai miei figli un libro (avevan preso un bel voto a scuola... e allora, come premio han chiesto questo... ) e poiché come ho detto più volte, vende libri usati, ho dato una scorsa ai titoli della sezione "Classici Letteratura"...
ebbene... ho trovato Cime Tempestose, Jane Eyre e... visto che se ne è parlato in altro post... The Dubliners di Joyce...
(sto facendo scorta per il "letargo dell'estate" Wink )

eheheh... mentre pagavo, pensavo a questo post e alla tua recensione... visto che è utile questa sezione?
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Pietro Fratta



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 10:03    Oggetto: Re: re Cita

Ipanema ha scritto:
Pietro Fratta ha scritto:
Fabrizio Bianchini ha scritto:
le affinità elettive è davvero un bel romanzo.
certo, la prosa è un tantinello ridondante...


Tu dici? A me è sembrata di grande bellezza.
Confesso, l'ho letto qualche anno fa, ma è una di quelle opere che mi ha fatto capire la grandezza di un autore come Goethe... di più, la differenza tra un bravo scrittore, un ottimo scrittore e un Sommo.
Se per esempio dovessi fare un confronto tra Il rosso e il Nero di Stendhal, che di ridondante non ha niente ed è pieno di passione, non saprei chi vincerebbe. Credo che il finale delle Affinità Elettive (eh eh, Ipa... Twisted Evil ) sia sconvolgente, almeno dal mio punto di vista, e reso tale anche da questa narrazione apparentemente distaccata. Per questo non ne vedo la ridondanza (lo sto rileggendo anche in questo momento, per essere sicuro....)
Sarà che ho un debole per l'Olimpico Wink


Pietro... ieri ti ho pensato... ennesima incursione in libreria (averla sotto casa è spesso una tentazione "diabolica"!) per comprare ai miei figli un libro (avevan preso un bel voto a scuola... e allora, come premio han chiesto questo... ) e poiché come ho detto più volte, vende libri usati, ho dato una scorsa ai titoli della sezione "Classici Letteratura"...
ebbene... ho trovato Cime Tempestose, Jane Eyre e... visto che se ne è parlato in altro post... The Dubliners di Joyce...
(sto facendo scorta per il "letargo dell'estate" Wink )

eheheh... mentre pagavo, pensavo a questo post e alla tua recensione... visto che è utile questa sezione?


Utilissima, Ipa, e grazie per il pensiero.
Ti auguro un buon letargo (ma intanto facciamo altre chiacchierate Very Happy )
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Fabrizio Bianchini



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 10:18    Oggetto: re Cita

pietro, il finale è stupendo e il romanzo ottimo (ancora ho in mente, a distanza di 5 anni, la scena di lei sulla barca con il bambino, o bambina non ricordo).
abbi pietà, però, di un minimalista convinto: forse ridondante è un termine esagerato, ma comunque la prosa porta il peso degli anni.
_________________
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Pietro Fratta



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 10:23    Oggetto: Re: re Cita

Fabrizio Bianchini ha scritto:
pietro, il finale è stupendo e il romanzo ottimo (ancora ho in mente, a distanza di 5 anni, la scena di lei sulla barca con il bambino, o bambina non ricordo).
abbi pietà, però, di un minimalista convinto: forse ridondante è un termine esagerato, ma comunque la prosa porta il peso degli anni.


Sì, va bene, ti perdono Wink
Ed effettivamente è un romanzo di 150 anni fa e più, e la prosa non è aggiornata...
Certo è stato un grande modello per le generazioni successive di scrittori, e credo che abbia ancora da insegnare, come d'altronde tutti i grandi classici.
Piuttosto, consigliami un capolavoro minimalista, grazie Cool
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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 10:27    Oggetto: Re: re Cita

Pietro Fratta ha scritto:
Fabrizio Bianchini ha scritto:
pietro, il finale è stupendo e il romanzo ottimo (ancora ho in mente, a distanza di 5 anni, la scena di lei sulla barca con il bambino, o bambina non ricordo).
abbi pietà, però, di un minimalista convinto: forse ridondante è un termine esagerato, ma comunque la prosa porta il peso degli anni.


Sì, va bene, ti perdono Wink
Ed effettivamente è un romanzo di 150 anni fa e più, e la prosa non è aggiornata...
Certo è stato un grande modello per le generazioni successive di scrittori, e credo che abbia ancora da insegnare, come d'altronde tutti i grandi classici.
Piuttosto, consigliami un capolavoro minimalista, grazie Cool



ad ogni modo, Fabrizio... ti sia di conforto che dopo aver letto l'incipit del libro di Piperno... ho rivalutato e addirittura messo sul giusto piedistallo Fante... Wink Ah! Sicuramente molto meglio la prosa lieve e polverosa di Chiedi alla polvere, con quell'incipit stupendo!

in ginocchio sui ceci... ti chiedo venia...
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Lami



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 11:45    Oggetto: Cita

Citazione:
Ed effettivamente è un romanzo di 150 anni fa e più, e la prosa non è aggiornata...
Certo è stato un grande modello per le generazioni successive di scrittori, e credo che abbia ancora da insegnare, come d'altronde tutti i grandi classici.

Concordo con questa frase di Pietro.

Questa mattina, mentre guidavo, pensavo a questa discussione, a Goethe, allo stile letterario dei secoli passati, e mi son detta che sì, sono capolavori, servono a farsi una cultura, imparare anche a scrivere ma non credo sia una scelta intelligente, da parte di un giovane autore, voler ricalcare lo stesso stile. Scrivere con lo stile del tempo che fu, se anche uno ci riesce, cosa di cui dubito, in realtà è controproducente oltre che ridicolo, perchè i tempi non sono più gli stessi, le parole non sono più le stesse. Salvo un romanzo di ambientazione storica, dove magari i dialoghi vanno immersi nell'ambiente appunto, quindi ci saranno magari donzelle che arrosiscono ed esclamano "poffare", direi che ogni autore deve essere figlio ed espressione del suo tempo.

Lami
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Fabrizio Bianchini



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 12:03    Oggetto: Re: re Cita

Pietro Fratta ha scritto:
Piuttosto, consigliami un capolavoro minimalista, grazie Cool


presto detto: vuoi star zitta, per favore? di carver. editore minimum fax.
da questa raccolta di racconti, da cui ha attinto a piene mani altman per il suo america oggi, ha preso il via il fenomeno carver. anche se, bisogna dire, ray non amava sentirsi chiamare minimalista, lui preferiva il termine realista. e aveva ragione.
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Pietro Fratta



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MessaggioInviato: Mer 06 Apr 2005 14:06    Oggetto: Re: re Cita

Fabrizio Bianchini ha scritto:
Pietro Fratta ha scritto:
Piuttosto, consigliami un capolavoro minimalista, grazie Cool


presto detto: vuoi star zitta, per favore? di carver. editore minimum fax.
da questa raccolta di racconti, da cui ha attinto a piene mani altman per il suo america oggi, ha preso il via il fenomeno carver. anche se, bisogna dire, ray non amava sentirsi chiamare minimalista, lui preferiva il termine realista. e aveva ragione.


Lo comprerò, stanne certo Surprised
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forresta



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MessaggioInviato: Gio 07 Apr 2005 16:44    Oggetto: Cita

io devo dire la verità, leggendo 'le affinità elettive' mi sono davvero annoiata, l'ho trovato scontato e troppo lungo e arzigogolato in alcuni punti. ma in effetti mi sono risposta anch'io che sono passati tanti anni dalla sua realizzazione, e ho risolto decidendo di non leggere più goethe a favore di altri noti (e non) autori.
cime tempestose mi ha catturato a 12 anni, e vi dico una cosa senza tema di essere smentita: non guardatene le trasposizioni cinematografcihe o televisive, non le sanno fare. il libro è uno di quelli che ha senso solo sulla carta. io lo proporrei come lettura obbligatoria alle medie, altro che manzoni!
jane austen mi è sempre piaciuta molto, l'ho sempre trovata molto arguta e spiritosa, oltre che molto sensuale.
jane eyre non l'ho letto però. Confused
la coscienza di zeno! quanto ho riso! non capisco proprio coem si faccia a trovare noioso un libro del genere!
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Pietro Fratta



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MessaggioInviato: Lun 18 Apr 2005 14:49    Oggetto: Emily, cara Emily Cita

forresta ha scritto:
io devo dire la verità, leggendo 'le affinità elettive' mi sono davvero annoiata, l'ho trovato scontato e troppo lungo e arzigogolato in alcuni punti. ma in effetti mi sono risposta anch'io che sono passati tanti anni dalla sua realizzazione, e ho risolto decidendo di non leggere più goethe a favore di altri noti (e non) autori.
cime tempestose mi ha catturato a 12 anni, e vi dico una cosa senza tema di essere smentita: non guardatene le trasposizioni cinematografcihe o televisive, non le sanno fare. il libro è uno di quelli che ha senso solo sulla carta. io lo proporrei come lettura obbligatoria alle medie, altro che manzoni!
jane austen mi è sempre piaciuta molto, l'ho sempre trovata molto arguta e spiritosa, oltre che molto sensuale.
jane eyre non l'ho letto però. Confused
la coscienza di zeno! quanto ho riso! non capisco proprio coem si faccia a trovare noioso un libro del genere!


Il problema è che Manzoni è uno scrittore inimitabile ed è stato condannato alla lettura a scuola. Escluso dagli studi, anche i ragazzi avrebbero meno difficoltà a comprenderne la grandezza, e soprattutto l'ironia del romanzo che a scuola è sempre ignorata. Ma sarebbe un dramma per Cime tempestose di Bronte. Si andrebbe ad analizzare l'aspetto furioso di Heatcliff in riferimento all'epoca in cui viveva, o che ne so, il simbolismo insito nella brughiera Shocked Be', preferirei non vederlo nei programmi scolastici. Lo dico per i ragazzi, non per un vecchietto come me, e mi darebbe lo stesso fastidio.
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MessaggioInviato: Dom 08 Mag 2005 14:48    Oggetto: Re: Emily Bronte - CIME TEMPESTOSE Cita

Pietro Fratta ha scritto:
Fin dalle prime pagine Bronte riesce a suscitare inquietudine e rabbia - se ci si immedesima nel primo personaggio che narra la vicenda, nuovo inquilino a Grange, di proprietà di un certo Heatcliff che presto conoscerà... E fin dall'inizio, il lettore coinvolto spera di cercare un po' di luce in questa storia, un tempo sereno che calmi il vento su Cime Tempestose. Il romanzo sembra sì letterario, come alcuni critici fanno notare: pieno di citazioni, oltre che di teatralità nei dialoghi; e può venirne criticata una certa (o apparente?) affettazione: eppure è un romanzo unico, senza precedenti né degni eredi nella tradizione del romanzo britannico, che già aveva offerto grandi romanzi grazie anche al gothic (Mary Shelley) e con la sorprendente affermazione di scrittrici quali Anna Radcliff e, soprattutto, Jane Austen. E' un'opera imprevedibile che non tradisce mai banalità, anzi, trascina in particolari oscuri e inquietanti - come lo sono i caratteri dei personaggi che animano l'intera vicenda, Heatcliff e la sua adorata Catherine. Una storia dal potente impatto. Non ci si può azzardare in una recensione critica: non conta guardarne la forma, le incongruenze o le ingenuità che il romanzo pare contenere; leggendolo si prova un'emozione particolare e un coinvolgimento artistico unico. Sembra che il romanzo sfugga sprezzante da ogni canone di bellezza. Ha questa passione indomabile e appena contenuta: una potenza che evita ogni retorica allo scritto, lasciando anche quesiti irrisolti, Heatcliff anzitutto. La sua vendetta gli aveva davvero inaridito ogni sentimento? Heatcliff è misterioso fino alla fine, selvaggio e violento, quasi disumano, allorché la sua esistenza diviene vuota e senza riferimenti. Emily Bronte senza tregua ne descrive la forza che investe gli altri personaggi del romanzo, non toccando mai uno stucchevole parossismo (perché c'è la sincerità della scrittrice di cui Heatcliff è forse una parziale incarnazione letteraria? E' lei, Emily Bronte, Heatcliff?). Forse lo stesso protagonista è spinto fino allo sfinimento da una passione esterna, passione per la vita che passa tramite la letteratura, e che gli ispira il desiderio di distruggere ogni cosa, allorché gli manca l'amore e la speranza che gli avrebbero dato serenità? La vita di Heatcliff segna il romanzo di una forza selvaggia e trascinante, coinvolgendo la narrazione stessa, una forza che non risparmia il lettore. Alla fine le ingenuità di cui spesso è stata accusata l'opera paiono insignificanti; poiché fra le tante cose, Bronte è riuscita a creare ritratti profondi e ambigui dei personaggi, li ha resi vivi e palpitanti. Persone vivide, ricordi duraturi, esempi inimitabili. Cime tempestose è come una bufera perenne e al contempo qualcosa di illuminante.


come avevo scritto nell'altro thread, avevo iniziato La Coscienza di Zeno, di Italo Svevo.
Poi ieri, ho aperto per leggere solo l'incipit Cime Tempestose... che dire? è come se il vento della brughiera, se Grange e Le Cime mi risucchiassero in un vortice che mi ha impedito di abbandonarlo e di leggerlo fino alla fine... mi sono barricata in bagno, nascosta nello sgabuzzino, pur di sottrarmi alle solite incombenze casalighe e materne... (ahi ahi...) e in poche ore (tra ieri e oggi...) l'ho terminato.
In alcuni passaggi è lungo e noioso, ma il personaggio di Heathcliff è sublime nella sua crudezza, nella sua durezza... Catherine è stupefacente. Avevo però sempre negli occhi le immagini del film, di Montgomery Cliff e Liz Taylor (era Liz Taylor? ricordo solo il momento sublime in cui Catherine dice "Io sono Heathcliff!" ma il volto dell'attrice no, quello non lo ricordo)... stranamente non ricordo se il film termina quando muore Catherine o se continua fino all'epilogo tragico ....
ma ah! il cuor mi si è ristorato... e i dubbi sulla mia scrittura per un attimo, si son assopiti... eheheh...
leggere fa bene!
abbracci a tutti,

p.s.: mi ricordavo Montgomery Clift e Liz Taylor, erano invece Lawrence Olivier e Merle Oberon... bah!
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Alessandra Gallo



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MessaggioInviato: Dom 08 Mag 2005 16:05    Oggetto: Cita

forresta ha scritto:

jane austen mi è sempre piaciuta molto, l'ho sempre trovata molto arguta e spiritosa, oltre che molto sensuale.


Premetto che adoro la Austen, ma sentire che qualcuno la trovi sensuale mi lascia a bocca aperta... potenza della sensualità del linguaggio o mi sono persa qualcosa? Mi piacerebbe se tu mi facessi qualche esempio della sua 'sensualità'.
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Alessandra Gallo



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MessaggioInviato: Dom 08 Mag 2005 16:10    Oggetto: Cita

Pietro Fratta ha scritto:
Purtroppo non ho ancora letto H. James. Ma devo leggerlo, devo e voglio! Evil or Very Mad


di James vi consiglio The Turn of the Screw (Giro di Vite, la traduzione italiana). Altro che thriller moderni Wink
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forresta



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MessaggioInviato: Dom 08 Mag 2005 20:24    Oggetto: Cita

Alessandra Gallo ha scritto:
forresta ha scritto:

jane austen mi è sempre piaciuta molto, l'ho sempre trovata molto arguta e spiritosa, oltre che molto sensuale.


Premetto che adoro la Austen, ma sentire che qualcuno la trovi sensuale mi lascia a bocca aperta... potenza della sensualità del linguaggio o mi sono persa qualcosa? Mi piacerebbe se tu mi facessi qualche esempio della sua 'sensualità'.

l'ho trovata sensuale perché faceva di tutto per esprimere la sensualità che era in lei, anche se era costretta in un mondo in cui una brava ragazza di buona famiglia non l'avrebbe MAI fatto. se rileggi sotto questa chiave gli sguardi, le frasi che si scambiano i suoi personaggi (quelli più arguti ovviamente), i movimenti, soprattutto nelle scene di danza, scopri una seduzione di quelle duifficili da resistere. Wink
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