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PSEUDONIMO, SÌ O NO?


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Autore Messaggio
Ariadne Karloff



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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 18:42    Oggetto: Cita

Poi c'è da valutare la diffusione di un cognome.
Si parla bene ad esser Mario Rossi, ma non si fanno i conti con cognomi ristrettissimi (tornando a google e all'università).
Appunto per questo io ho detto che, a prescindere dal genere, mai e poi mai avrei usato il mio vero nome.

Poi non so, credo che la si veda diversamente: alcuni vogliono la fama con un cognome vero, altri con un nome d'arte, altri ancora hanno GIA' la fama riconducibile al loro pseudonimo, per altri ancora questo è un gioco e niente di più, altri odiano la loro famiglia e non vogliono dar loro niente di niente.
In definitiva, il nome e cognome ti è stato IMPOSTO, lo pseudonimo (o alias, o nome d'arte, o come preferiamo chiamarlo) te lo scegli.

Non si parla di firmarsi "Anonimo", ma di scegliersi un nome che ci rappresenti, allontanando al contempo possibilità di confusione o di domande indiscrete sulla tua persona privata.
_________________
Carla V.
Se il tuo odio scorre profondo, fa' che diventi la tua anima, il tuo respiro, il sangue nelle vene, il nucleo di ogni tua cellula.
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Nunzia C



Registrato: 11-09-2009 13:08
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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 18:44    Oggetto: Cita

Citazione:
Chi ami verrebbe sommerso da calunnie se tu firmassi un racconto? Ma spero si tratti di uno scherzo perché non ho davvero più parole Confused

Mi permetto di rispondere anche se non faccio parte dei selezionati.
L'altro giorno, per scherzo, dissi a mia sorella: "E se scrivessi un racconto per un'antologia di storie erotiche?"
Lei subito saltò su con: che schifo! Storie porno!
Ora, per quanto io non sia affatto del parere che siano la stessa cosa (altrimenti non avrei mandato un racconto), questo dimostra come la pensano certe persone e in certi ambienti.
Ci sono ancora certi ambienti un po' "retrogradi", per quanto riguarda certi concetti.
Ci sono persone che sarebbero capaci di etichettarti per strada come "pu*****a" solo perché hai scritto una storia del genere.
Ad alcuni può interessare, ad altri no; e chi si sente interessato usa uno pseudonimo.
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Nunzia "Naco" Caprio

L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Dialoghi con Leucò, Cesare Pavese
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Jules Blackswan



Registrato: 14-09-2009 22:34
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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 18:50    Oggetto: Cita

Ariadne Karloff ha scritto:
Poi c'è da valutare la diffusione di un cognome.
Si parla bene ad esser Mario Rossi, ma non si fanno i conti con cognomi ristrettissimi (tornando a google e all'università).


Pensa un po', io ho un cognome che sia nella regione in cui vivo, sia in quella in cui ho studiato NON ESISTE. C'è solo la mia famiglia. Tra l'altro, il cognome ce l'ha ovviamente anche mio padre, che sinceramente visto il lavoro che fa è meglio che non sia associato con determinati generi letterari.
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Percival



Registrato: 11-09-2009 01:47
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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 18:57    Oggetto: Re: e se invece... Cita

Irene Vanni ha scritto:
Percival ha scritto:
E se invece lo pseudonimo fosse un modo per proteggere coloro che amiamo? ...


Eh? Shocked Shocked Shocked
Ma che vuol dire, scusa? Proteggere la gente che ami? Shocked
Hai scritto un racconto, non un rapporto per i servizi segreti, caspita! Laughing
Di cosa dovrebbe soffrire la gente che hai intorno? La gente che hai intorno dovrebbe gioire del fatto che scrivi e che vieni selezionato per un'antologia. Se davvero ti ama... altrimenti non si pone nemmeno il problema che ti sei inventato. Laughing
Poi puoi usare tutti i nickname che vuoi, ma, per favore, queste motivazioni scadono davvero nel comico, gente...

Chi ami verrebbe sommerso da calunnie se tu firmassi un racconto? Ma spero si tratti di uno scherzo perché non ho davvero più parole Confused


Ehm, non so se hai letto il mio racconto ma è tematica omosex (maschile). Ora, forse non mi sono spiegato bene, ho dato per scontato alcune cose. Ripeto: la mia volontà di adottare uno pseudonimo non è dettata dal fatto che mi vergogno di ciò che scrivo, però vedi, magari mia madre, o mio padre (che ha 70 anni!), o la persona con cui sto, potrebbero non avere la forza di controbbattere a chi gli dà addosso semplicemente perché IO (non loro) ho pubblicato un racconto erotico a tematica omosessuale. Non so se lo sai, ma il mondo è pieno di finti perbenisti e moralisti, e ti assicuro che ne conosco parecchi. Se fosse qualcosa che devo affrontare in prima linea, lo farei a testa alta come ho sempre fatto, ma mettere loro al centro di chiacchiere solo perché pubblico io non mi pare il caso! In più, dopo aver letto quello che dicono gli altri, non nego che anch'io non voglia lasciare la mia vita privata fuori da quella 'artistica' (sempre il discorso di google), ma sinceramente, quando ho scelto lo pseudonimo non c'avevo ancora riflettuto, (essendo ancora un ventitreenne immaturo) e l'ho fatto solo per i motivi sopra citati.
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Indiana



Registrato: 08-09-2009 11:58
Messaggi: 85

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 18:58    Oggetto: Cita

Ariadne Karloff ha scritto:
Poi c'è da valutare la diffusione di un cognome.
Si parla bene ad esser Mario Rossi, ma non si fanno i conti con cognomi ristrettissimi (tornando a google e all'università).
Appunto per questo io ho detto che, a prescindere dal genere, mai e poi mai avrei usato il mio vero nome.

Poi non so, credo che la si veda diversamente: alcuni vogliono la fama con un cognome vero, altri con un nome d'arte, altri ancora hanno GIA' la fama riconducibile al loro pseudonimo, per altri ancora questo è un gioco e niente di più, altri odiano la loro famiglia e non vogliono dar loro niente di niente.
In definitiva, il nome e cognome ti è stato IMPOSTO, lo pseudonimo (o alias, o nome d'arte, o come preferiamo chiamarlo) te lo scegli.

Non si parla di firmarsi "Anonimo", ma di scegliersi un nome che ci rappresenti, allontanando al contempo possibilità di confusione o di domande indiscrete sulla tua persona privata.


Ammetto di aver forse valutato il problema un po' troppo alla "leggera". Merita sicuramente qualche riflessione in più rispetto alla risposta a caldo che ho buttato giù prima.
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Eiluned



Registrato: 10-09-2009 20:58
Messaggi: 22

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:00    Oggetto: Cita

Premetto che sono davvero ignorante in campo, per cui vogliate scusarmi la probabile ingenuità: se ho scelto Eiluned, non è perché fosse un nick, ma perché, da brava giuovincella che nulla sa di tutto ciò, credevo non vi fosse alcuna differenza con un nome d'arte. In fin dei conti si tratta comunque di 'nomi' fittizi, no? Ma forse qui c'è qualcosa che mi sfugge, ed ammetto candidamente, ancora una volta, la mia nulla esperienza a tal proposito: è la prima volta che scrivo qualcosa e provo a 'proporla' ad una casa editrice. In realtà è stata più una sfida con me stessa, visto che non avevo mai neppure scritto nulla sul genere e che non è il genere che prediligo (non credo sia neppure nelle mie corde, onestamente).

Il mio caso, visto che ho chiesto di essere pubblicata come 'Eiluned', è dovuto al fatto che sono una persona molto, forse eccessivamente (ognuno è fatto a modo suo, in fondo, nel bene e nel male) riservata nella vita di tutti i giorni, e, totalmente d'accordo con _eMMe_, Ariadne e forse qualcun altro che ora non ricordo (pardon!), vorrei che la mia vita personale rimanesse distaccata da quello che può essere, per me, quel che riguarda il tempo libero.

Detto ciò, se c'è davvero una gran differenza tra un 'nick' ed un nome d'arte, okay, posso pensare all'eventualità di pubblicare il racconto con il mio nome ed il cognome puntato, o con le iniziali puntate, senza sapere se mi convincerei a farlo, o anche pensare a trovarmi un nome d'arte "vero" (anche se sono confusa al riguardo), ma per il resto, chiamatemi pure paranoica, preferisco mantenere quel distacco 'certo' tra quella che sono io e quel che è ciò che posso fare o non fare nel e del mio tempo libero (anche perché, ripeto, non è che io abbia tutta questa esperienza nel campo... anzi, non ne ho nessuna!).
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Queen



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Messaggi: 2105
Località: Anagni (Fr)

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:05    Oggetto: Cita

Se si fa una questione di cognomi, penso che il mio cognome in tutta Italia lo porta solo la mia famiglia, a parte una persona di Genova, che a sua volta ha fatto ricerche e non ha trovato nessun altro che me e la mia famiglia...

Detto questo, non m'importa che figuri in un'antologia di racconti erotici.
_________________
Lina Anielli
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OrchideaSelvaggia



Registrato: 29-07-2009 22:52
Messaggi: 236

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:12    Oggetto: Cita

sul nome d'arte sono d'accordo e ammetto che ci stavo pure pensando, nemmeno tanto per questo racconto quanto invece per un prossimo futuro.
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Laura Schirru



Registrato: 29-01-2008 16:46
Messaggi: 186

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:15    Oggetto: Cita

Non ho nessun problema a usare il mio vero nome e cognome, infatti il mio racconto uscirà firmato da me. Ma, dato l'argomento, capisco che molti preferiscano la riservatezza.
Non ci vedo niente di male.

EDIT: Tra l'altro svariati autori partecipano a quest'antologia senza velleità letterarie, e questo potrebbe rimanere il loro unico caso di opera edita. Non tutti sognano fama, gloria, soldi e bestseller Cool
_________________
Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre.


Ultima modifica di Laura Schirru il Mar 15 Set 2009 19:21, modificato 2 volte in totale
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Ariadne Karloff



Registrato: 07-09-2009 11:26
Messaggi: 125

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:20    Oggetto: Cita

Queen ha scritto:
Se si fa una questione di cognomi, penso che il mio cognome in tutta Italia lo porta solo la mia famiglia, a parte una persona di Genova, che a sua volta ha fatto ricerche e non ha trovato nessun altro che me e la mia famiglia...


Suppongo che il tuo sentire sia differente da quello degli altri.
Spero che la cosa non ti turbi, o che tu in qualche modo possa ritenerli inferiori alla tua persona per le scelte fatte.
O che li giudichi negativamente perché sono diversi da te.
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Carla V.
Se il tuo odio scorre profondo, fa' che diventi la tua anima, il tuo respiro, il sangue nelle vene, il nucleo di ogni tua cellula.
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brianmolko



Registrato: 15-09-2009 12:26
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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:24    Oggetto: Cita

Non mi sembra si possa impedire a chi voglia di usare uno pseudonimo per fimare il racconto. Tuttavia non comprendo alcune argomentazioni, come quella sulla paura di vedere associati, tramite ricerca via google, graduatorie per concorsi universitari e simili e la presenza in un'antologia del genere. Mi compiacerei anzi se qualcuno sapesse che non sono solo una gretta economista, ma che ho altri interessi e li coltivo.

Maria Sole
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Eiluned



Registrato: 10-09-2009 20:58
Messaggi: 22

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:32    Oggetto: Cita

Scusate, e mi riferisco ad alcuni interventi, ma io credo che ognuno abbia il suo modo di pensare, e che ciascuna motivazione debba ricevere il rispetto (e con ciò non intendo dire che voi non le rispettiate, sia chiaro!) che merita: le persone sono diverse, ognuno ha una sua sensibilità ed un suo modo di percepire, vedere e vivere le cose. Sono affari personali, ed una volta appurato che la si pensa diversamente, etichettare alcune motivazioni come 'ridicole' mi sembra poco corretto. Io non vivo, ad esempio, la situazione che vive Percival, però non mi sognerei mai di etichettare le sue motivazioni come 'comiche': cosa ne so io della sua vita, di come la pensa, di come vivrebbe lui la cosa?
Magari, e lo dico così, tanto per Smile, le vostre 'motivazioni' per cui non avete 'problemi' ad apparire con nome e cognome, e non mi riferisco necessariamente ad una raccolta di racconti erotici, potrebbero sembrare altrettanto 'incomprensibili' a tanti altri.


Ultima modifica di Eiluned il Mar 15 Set 2009 19:33, modificato 1 volta in totale
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Jules Blackswan



Registrato: 14-09-2009 22:34
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:32    Oggetto: Cita

brianmolko ha scritto:
Non mi sembra si possa impedire a chi voglia di usare uno pseudonimo per fimare il racconto. Tuttavia non comprendo alcune argomentazioni, come quella sulla paura di vedere associati, tramite ricerca via google, graduatorie per concorsi universitari e simili e la presenza in un'antologia del genere. Mi compiacerei anzi se qualcuno sapesse che non sono solo una gretta economista, ma che ho altri interessi e li coltivo.

Maria Sole


Sinceramente, preferirei che qualsiasi professore/datore di lavoro/collega/suora della caritas da cui ho fatto volontariato/amica decennale che ignora il meraviglioso mondo della scrittura erotica/ restasse il più lontano possibile da qualsiasi intemperanza tentacle-lesbo-porn mi possa mai venire voglia di concepire. Cito sempre la mia scrittura amatoriale nel curriculum, ma ciò non toglie che preferisco che determinate cose siano dette da me, non scoperte per caso.

Inoltre, giusto per dire, io frequentavo una facoltà che era costituita interamente da comari pettegole. Mi è capitato più volte di dire mezza cosa a una persona e sentirmela ripetere - distorta - da un'altra. Ho sentito di amicizie distrutte per cose estremamente banali riportate da altre persone che non avevano voce in capitolo.

Quindi, se permetti, proteggo la mia privacy. Se questo non è permesso, fa niente, decido io se partecipare o meno.
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brianmolko



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MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:36    Oggetto: Cita

Certo che è permesso, e rispetto la tua scelta. Mi dispiace per le comari pettegole, posso comprenderlo. Wink
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brianmolko



Registrato: 15-09-2009 12:26
Messaggi: 18

MessaggioInviato: Mar 15 Set 2009 19:39    Oggetto: Cita

Eiluned ha scritto:
Scusate, e mi riferisco ad alcuni interventi, ma io credo che ognuno abbia il suo modo di pensare, e che ciascuna motivazione debba ricevere il rispetto (e con ciò non intendo dire che voi non le rispettiate, sia chiaro!) che merita.


Questo è sacrosanto, semmai le si può non comprendere (da un punto di vista logico) o condividere, ma vanno rispettate.
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