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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Sab 12 Set 2009 17:39 Oggetto: Madame Crudeltà |
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Madame Crudeltà
di Barbara Bertucci
Vivevo dentro una favola capovolta. Iniziava laddove finiscono tutte le altre. Quel “vissero felici e contenti” mancante. Quell’abominio al quale ero costretta. Un matrimonio quasi imposto. D’interessi direbbero oggi. Del mio d’interesse non v’era traccia. Dopo anni mi ero ormai assuefatta. Attraversavo le lunghe e agonizzanti ore immersa nel tedio d’una quiete innaturale. La noia allevava i miei piccoli mostruosi parti mentali. Ero una ricca borghese viziata che non aveva nulla da fare se non contemplare quel nulla dall’alto della sua privilegiata posizione. I soldi di un coniuge quasi sempre assente a pagare ogni desiderio. Anche il più inutile. Per esempio ad assumere una giovane al mio servizio. Che non gradii per nulla al principio. Vent’anni più giovane di me. Un vero supplizio. Il continuo paragonarsi con quelle acerbe forme. Con quella freschezza. Urlava bellezza e giovinezza da tutti i pori. Mi faceva impazzire. Mi sentivo una cariatide in confronto. Un monumento sfigurato dal tempo. Naturalmente non ero niente di tutto questo. Ero perfetta. Magnifica. Ma accanto a quella bimba d’incantevoli fattezze mi figuravo come una decomposta ottugentenaria. La odiavo moltissimo. E ne ero al contempo terribilmente attratta...
(continua)
Ultima modifica di Madonna Demonia il Lun 14 Set 2009 20:28, modificato 1 volta in totale |
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Franco.Zadra
Registrato: 29-06-2005 16:40 Messaggi: 622 Località: Levico Terme (TN)
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Inviato: Sab 12 Set 2009 17:49 Oggetto: Sembra una favola... |
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...capovolta. Il risvolto erotico viene dopo? In bocca al lupo.  _________________ Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede... (Pier Paolo Pasolini) |
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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Sab 12 Set 2009 18:02 Oggetto: |
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E' una favola capovolta.
E con questa premessa augurarmi in bocca al lupo
mi sembra un po' inappropriato...non trovi?
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Deadtoday
Registrato: 05-09-2009 19:28 Messaggi: 17
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Inviato: Sab 12 Set 2009 18:17 Oggetto: Re: Madame Crudeltà |
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| Madonna Demonia ha scritto: | Madame Crudeltà
di Barbara Bertucci
Vivevo dentro una favola capovolta. Iniziava laddove finiscono tutte le altre. Quel “vissero felici e contenti” mancante. Quell’abominio al quale ero costretta. Un matrimonio quasi imposto. D’interessi direbbero oggi. Del mio d’interesse, però, non raccoglieva neppure una stilla. Un carcere. Ecco come mi apparve a prima vista quella nuova esistenza mancante di slancio. Dopo anni mi ero ormai assuefatta. Attraversavo le lunghe e agonizzanti ore immersa nel tedio d’una quiete innaturale. La noia, tremenda levatrice, allevava i piccoli miei mostruosi parti dell’encefalo. Ero una ricca borghese che non aveva nulla da fare se non contemplare quel nulla dall’alto della sua privilegiata posizione. I soldi di un coniuge quasi sempre altrove a pagare ogni desiderio. Anche il più inutile.Per esempio ad assumere una giovane al mio servizio. Una specie di cameriera personale e dama di compagnia al contempo. Una cosa molto retrò. Che non gradii per nulla al principio. Vent’anni più giovane di me. Un vero supplizio. Il continuo paragonarsi con quelle acerbe forme. Con quella freschezza. Urlava bellezza e giovinezza da tutti i pori. Mi faceva impazzire. Mi si colmava lo spirito di un odio irrefrenabile quando d’intorno mi girava. Mi sentivo una cariatide. Un monumento sfigurato dal tempo. Naturalmente non ero niente di tutto questo. Ero perfetta. Magnifica. Ma accanto a quella bimba d’incantevoli fattezze mi figuravo come un mostro. La odiavo moltissimo. E ne ero terribilmente attratta. |
Bello.
Il soggetto fino a qui non mi sembra particolarmente travolgente, ma il racconto per quanto mi riguarda pare funzionare...
Piuttosto, lo stile è molto Santacroce e il titolo forse per questo è un po' inappropriato..
Ma alla fine dei conti nessuno dei miei modesti "appunti" è certo un problema...
Brava quindi...
Deadtoday |
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pneumococco
Registrato: 09-09-2009 16:06 Messaggi: 44 Località: Casalecchio di Reno
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Inviato: Sab 12 Set 2009 18:17 Oggetto: |
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| Ironia "ferita". E molto visiva nella descrizione. Tradotto: piaciuto. |
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alessio.taffarello
Registrato: 30-07-2009 21:43 Messaggi: 346 Località: milano/treviso
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Inviato: Sab 12 Set 2009 18:24 Oggetto: |
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finora dico che mi piace, si fa leggere volentieri... certo è che l'incpit manca di erotismo (ma sarà la seconda parte a colmare tale lacuna, credo)... mi piace com'è scritto... _________________ affonda il morso
strappa la carne
ingoia
[CARNE CRUDA]
_____________________
www.myspace.com/alessiotaffarello |
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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Sab 12 Set 2009 18:33 Oggetto: |
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Grazie del vostro passaggio.
Si, nella seconda parte c'è l'erotismo.
Anche se un po' cruento. In senso concettuale più che visivo.
E questo per rispondere anche alla questione del titolo.
Ogni suggerimento è comunque molto più che ben accetto. |
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OrchideaSelvaggia
Registrato: 29-07-2009 22:52 Messaggi: 147
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Inviato: Sab 12 Set 2009 23:56 Oggetto: |
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il tuo racconto mi piace a un non so che di gusto, argomentazione nuova e poca trattata, spero ti facciano rientrare nei 365.
l'unica cosa è, che spero che l'eros velato, dolce o crudele ci sia.....nella seconda parte peche' in questi pochi righi io vedo solo il tuo stile particolare a tratti anche elegante
tifo per te .
in bocca al lupo signora demonia  _________________ Un po' di sincerità è pericolosa, ma molta è assolutamente fatale. (Oscar Wilde) |
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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Dom 13 Set 2009 04:43 Oggetto: |
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Grazie mille.
Lo spero anch'io.
L'eros c'è.
Anche se 2500 battute spazi inclusi mi son sembrati proprio un'angusta cella dove esprimermi. Qualcuno potrà obiettarmi che un buono scrittore deve anche saper far uso di sintesi... ma io sono strabordante, non posso farci nulla!
Se non mi dovessero prendere potrò sempre mandartelo per intero.
O più probabilmente pubblicarlo sul mio blog.
Saluti. |
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pseudolongino
Registrato: 02-09-2009 10:39 Messaggi: 67
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Inviato: Dom 13 Set 2009 10:50 Oggetto: |
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Spero anch'io che venga preso, mi sembra diverso dagli altri "semi"racconti che ho letto e ben scritto.
L'originalità comincia a diventare importante quando ci sono 365 racconti nello stesso libro... |
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_eMMe_
Registrato: 09-09-2009 16:29 Messaggi: 775
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Inviato: Dom 13 Set 2009 14:23 Oggetto: |
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L'idea non è male, anche se non brilla per originalità.
Lo stile, però, non mi convince molto, soprattutto per un racconto che deve essere così sintetico: trovo che siano un sacco di frasi di troppo, che potevano venire tagliate facilmente per snellire il racconto, senza levare di efficacia alla descrizione della situazione e dei personaggi.
Poi ti capisco, perché anche io ho delle serie difficoltà con la sintesi, ma credo che il racconto ne avrebbe tratto giovamento.
Oltretutto mi sfugge l'ambientazione: siamo nel presente, all'inizio del secolo, nell'ottocento? Mi pare che manchi un po' di coerenza. Se fosse a inizio secolo o nell'ottocento, la cameriera/dama di compagnia sarebbe scontata, nulla di strano o retrò, se fosse ambientata nel presente, non si vede perché lei dovrebbe starsene chiusa in casa invece che approfittare della sua ricchezza per fare la bella vita. Non voglio dire che non si annoierebbe comunque o che non si sentirebbe in prigione, ma la descrizione che nei dai è quella di una borghese del IXX secolo che non può mettere il naso fuori casa senza il marito.
Alcune frasi le trovo brillanti, ad esempio l'incipit, altre le trovo poco fortunate come "quando d'intorno mi girava". |
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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Dom 13 Set 2009 15:24 Oggetto: |
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Ne ho tolte parecchie di frasi di troppo.
Però volevo sottolineare che, volenti o nolenti, questo è il mio stile,
io scrivo così.
Mi parrebbe ingiusto snaturarlo troppo.
Per quanto riguarda l'ambietazione, anche lì purtroppo ho dovuto tagliare molto.
In realtà comunque non mi preoccupo molto della coerenza o della realisticità del racconto.
E' un racconto di fantasia giusto? E allora perché porre dei limiti alla fantasia?
Perché ingabbiarla in concetti spazio-temporali che personalmente mi vanno un po' stretti?
Questa naturalmente è solo una mia opinione.
Un mio modo di essere e di esprimermi.
E comunque credimi, ci sono tanti motivi per cui ancora oggi una donna può esser tenuta "prigioniera".
L'isolamento sociale delle donne non è una condizione sempre e ovunque superata oggigiorno.
In effetti, quel "quando d'intorno mi girava" mi sembra un po' debole e poco grazioso... pensi che potrei cambiarlo? |
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_eMMe_
Registrato: 09-09-2009 16:29 Messaggi: 775
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Inviato: Dom 13 Set 2009 16:32 Oggetto: |
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Capisco quello che dici dell'ingabbiare il racconto in concetti spazio-temporali, da parte mia, però, anche quando il racconto è di fantasia sento il bisogno di vedere un'ambientazione ben definita, credibile, pur se fantastica.
Quanto al fatto che una donna possa essere tenuta prigioniera, sono assolutamente d'accordo.
Se il tuo stile è così barocco e hai deciso di mantenerlo, almeno in parte, è una tua scelta, comprensibilissima, anche se in un racconto così breve è un po' un handicapp.
Quella frase, in effetti, se in fase di editing potessi aggiustarla, mi parrebbe una buona idea, mi sembra un po' zoppicante.  |
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Casanunda
Registrato: 16-12-2004 11:32 Messaggi: 98 Località: Lugano-Zurigo
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Inviato: Dom 13 Set 2009 16:57 Oggetto: |
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Appunto: tenderei a postporre l'aggettivo al nome, in generale. Lo trovo, a orecchio, molto più naturale e scorrevole. Viceversa, ci vedo una ricerca forzata d'aulicità .
In concreto: i miei piccoli, mostruosi, parti dell'encefalo; forme acerbe; fattezze incantevoli;... _________________ Federico Storni
http://www.arsenika.com/
http://www.scantonando.splinder.com/ |
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Madonna Demonia
Registrato: 12-09-2009 17:19 Messaggi: 19
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Inviato: Dom 13 Set 2009 19:03 Oggetto: |
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Non so, mi viene naturale.
Non ci trovo niente di male a voler essere un po' aulici.
Ma nel mio caso non è forzata.
E' uno stile.
Diciamo un'impronta di come sono io.
Mi pare che comunque si adatti anche al racconto in sé.
O almeno alla cornice dentro cui l'ho concepito io.
Naturalmente lei non mi cosce e quindi mi fa, giustamente questo appunto.
Però le assicuro che io scrivo proprio così.
Prendo comunque la sua critica, perché sarebbe sciocco e presuntuoso non tenerne di conto.
Quindi la ringrazio e medito...
Per _eMMe_:
Ci ho pensato, forse è vero, quando dici che nel caso di un racconto così breve, questo stile può essere un po' un handicapp.
Ma vorrei aver fede nel mio personale sentire, che a tale gusto pienamente si confà.
E negli dei, che possano essermi benigni...
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