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Soldi e Scrittura (piccola provocazione)


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Autore Messaggio
Enea



Registrato: 16-06-2003 00:00
Messaggi: 137
Località: Milano

MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 13:13    Oggetto: Soldi e Scrittura (piccola provocazione) Cita

Dopo aver letto l'articolo di Ubik sulla WMI, mi viene da fare una riflessione che potrebbe esserne un corollario.

Ho come la sensazione che l'atteggiamento presuntuoso di alcuni aspiranti autori nasconda in realtà qualcosa di ben più grave.
Vale a dire la volontà di diventare scrittore in previsione di "facili guadagni".

Questa illusione viene continuamente alimentata dal nostro panorama editoriale. Il fatto che molti bestseller siano libri tutto sommato mediocri. Il fatto che personaggi mediocri riescano a pubblicare libri di grande successo. Il fatto che in Italia la mediocrità "rende" (specialmente in TV).

Le vittime di questa illusione pensano che gli scrittori siano dandy oziosi e affascinanti, ai quali basta lavorare qualche ora alla settimana per sfornare capolavori su capolavori.
Purtroppo, penso che questo luogo comune sia estremamente radicato.

Così come è radicata l'ipocrisia di chi scrive pensando alla gloria e al successo editoriale (aspirazioni più che legittime), dissimulando questo desiderio costruendosi una maschera da artista decadente e incompreso.

Io sono un pubblicitario e scrivo per vivere. Mi sono bastati pochi giorni di lavoro per capire quanto il mondo della scrittura sia fatto di incertezze.

1. Ci saranno sempre errori che non noterai.
2. Sarà sempre possibile migliorare.
3. Esiste la possibilità di peggiorare.
4. Se quello che scrivi ti piace, non piacerà agli altri.

E soprattutto:

5. C'è sempre qualcuno più bravo di te.

Scrivere è per me faticosissimo. È un lavoro davvero duro, talvolta noioso o persino poco gratificante. Spesso si è costretti a scrivere qualcosa che non piace; spesso si ha meno libertà di quel che si crede. Nel mio ambiente esistono regole ferree da rispettare.

Penso che anche la narrativa abbia le sue regole.
E mi sono avvicinato alla WMI proprio per cercare di impararle.
Così come si impara ogni mestiere Confused

Cosa ne pensano i frequentatori del forum?
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Clelia



Registrato: 21-01-2005 10:54
Messaggi: 20

MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 13:50    Oggetto: Re: Soldi e Scrittura (piccola provocazione) Cita

Enea Barbetta ha scritto:
Mi sono bastati pochi giorni di lavoro per capire quanto il mondo della scrittura sia fatto di incertezze.

1. Ci saranno sempre errori che non noterai.
2. Sarà sempre possibile migliorare.
3. Esiste la possibilità di peggiorare.
4. Se quello che scrivi ti piace, non piacerà agli altri.

E soprattutto:

5. C'è sempre qualcuno più bravo di te.



Mi leggi nel pensiero Shocked
Ciao Clelia Farris
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virae



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Messaggi: 1350
Località: Rieti

MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 13:50    Oggetto: Cita


Secondo me hai ragione: in molti hanno l'illusione che scrivere (narrativa, poesia o manuali che sia) sia facile e remunerativo. Il massimo risultato con il minimo sforzo.

Io non sono una "scrittrice" ma mi piace scrivere e raccontare le mie storie. Nel mio piccolo mi rendo conto di quanto sia impegnativo: impostare la trama, creare i personaggi, farli interagire, parlare, pensare e muovere... è una faticaccia!
Fortunatamente, scrivendo racconti e non "pubblicità", posso scrivere ciò che più mi piace però, già con questa libertà, mi trovo di fronte a tanti problemi.

Scrivere sarà anche facile ma scrivere bene non lo è proprio!

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Marcella Pasquali
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cristina origone



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Messaggi: 1605

MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 16:27    Oggetto: Cita

Enea, come sono d'accordo! ti dirò, ho seguito in questi giorni tutti i discorsi sul forum tenendomi un po' in disparte... sigh! Purtroppo anch'io ho avuto la sensazione che alla base di tutto ci sia la volontà di ricercare una "formula magica" per essere famosi in breve tempo (perchè intanto il capolavoro tanti ce l'hanno già pronto nel cassetto) in previsione di facili guadagni. Senza rendersi conto che c'è tanto, ma veramente tanto da imparare. Ho letto delle cose assurde, tipo: ditemi che quello che scrivo è orribile e smetto di perdere tempo a scrivere... Perdere tempo? Shocked ma come, non capisco... A me piace scrivere, non mi sembra di perdere tempo (e non ne ho molto, giuro) anche se ciò che scrivo sicuramente è orribile per il resto del mondo, a me fa star bene, mi rende serena... e voglio migliorare, almeno ci provo. E se non migliorerò... be' continuerò a scrivere, perchè NON E' UNA PERDITA DI TEMPO! E' faticoso questo sì, come tutti i lavori del resto.
Penso anche che dietro questa maschera di artisti incompresi, ci sia solamente la voglia di essere diversi e stravaganti. E alla fine la cosa buffa sai qual è? Coloro che non vogliono assomigliare agli altri, finiscono per somigliarsi tutti!
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Demonfly



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MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 16:55    Oggetto: Cita

virae ha scritto:

Secondo me hai ragione: in molti hanno l'illusione che scrivere (narrativa, poesia o manuali che sia) sia facile e remunerativo. Il massimo risultato con il minimo sforzo.


Chi ha questa illusione scrive per il mercato, non scrive cio' che vorrebbe leggere. I secondi (quelli che scrivono cio' che vorrebbero leggere) non scrivono pensando a cosa e' vendibile, a costo di farsi male... giusto? Smile
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Alessandro Maiucchi
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Vivi



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MessaggioInviato: Gio 03 Feb 2005 17:48    Oggetto: Cita

Mah... tutti hanno diritto ai loro sogni.
Però credere veramente che scrivere narrativa sia un modo facile per fare soldi a me pare completamente folle, un'aspettativa completamente priva di senso di realtà.
Mi piacerebbe tanto sapere quanti sono oggi gli scrittori di narrativa italiana che riescono a vivere di quel che scrivono; così a occhio e croce sono davvero pochini. E quelli che con la scrittura si sono arricchiti direi ancora meno. O sbaglio?
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Elly83



Registrato: 29-01-2005 03:11
Messaggi: 87
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MessaggioInviato: Ven 04 Feb 2005 00:13    Oggetto: Cita

Se mi parlate di guadagno, faccio solo una piccola equazione: considerata la somma delle ore che passerò davanti al computer a scrivere nei prossimi diciamo trent'anni, più le ore trascorse a scrivere da quando ero piccola fino a ora, a cinquant'anni ci metto la mano sul fuoco che mi verrà la sindrome del tunnel carpale.

Ora tutto quello che mi chiedo è: scrivendo riuscirò a mettere da parte il necessario per operarmi la mano?
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Elena Di Fazio
Elly e il Barista
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Alco99



Registrato: 14-01-2005 11:20
Messaggi: 805

MessaggioInviato: Ven 04 Feb 2005 18:16    Oggetto: Cita

Enea Barbetta ha scritto:
Mi sono bastati pochi giorni di lavoro per capire quanto il mondo della scrittura sia fatto di incertezze.


Onestà verso se stessi e umiltà verso gli altri e il proprio lavoro.
Credo sia l'unico modo per imparare, ogni giorno di più.
Gli altri, quelli che la fanno facile, che "il mio talento basta e avanza", di solito mi diverto a sentirli farneticare, nient'altro.

Clelia Farris ha scritto:

Mi leggi nel pensiero


Ciao Clelia.
Approfitto dello spazio non proprio indicato per complimentarmi con te per il romanzo.

Alberto
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Clelia



Registrato: 21-01-2005 10:54
Messaggi: 20

MessaggioInviato: Sab 05 Feb 2005 11:06    Oggetto: Cita

Alco99 ha scritto:
[Ciao Clelia.
Approfitto dello spazio non proprio indicato per complimentarmi con te per il romanzo.

Alberto


Grazie Alberto, ricevere i tuoi complimenti è un vero piacere Embarassed

p.s. se sto sognando non svegliatemi Smile

Clelia Farris
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Charlo



Registrato: 27-02-2005 21:36
Messaggi: 35

MessaggioInviato: Dom 06 Mar 2005 01:39    Oggetto: Cita

Ciao A tutti e piacere di conoscervi,
sono charlo
ed ho 24 anni.
Entro come una freccia in questa discussione: per me scrivere non è cosi un sogni di facili guadagni, ma una cosa fisiologica, come andare al cesso.
Se volessi facili guadagni, non scriveri di certo. Sicuramente avere la possibilità di pubblicare in una rivista dove pagano la tua roba, è una gran soiddisfazione, che siano 10 100 o 1000 euro, quello non importa. Il bello è sapere che qualcuno apprezza ciò che scrivi tanto da pagartelo...

a presto
Cha
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Andrea Donnini



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MessaggioInviato: Dom 06 Mar 2005 09:49    Oggetto: Cita

Ciao,
credo che il tuo ragionamento sia in parte giustissimo. Che esista un clima di presuntuosità è fuori dubbio ma che esso sia solo legato a fattori economici non è sempre vero.
Io scrivo solo per divertimento e nei pochi momenti liberi che riesco a ritagliarmi e forse è per questo che mi piace così tanto. Mi sono avvicinato alla scrittura da pochi anni e ho notato, come te, che esiste quest' atteggiamento così come in tutti i settori in cui mi sono immerso: software, sportivo ecc. Credo sia chiarificatore farsi un giro tra i Forum di vari argomenti per trovare questo clima presuntuoso che ne pervade alcuni partecipanti. Tuttavia non ritengo sia un fattore solo negativo. Se la presunzione rimane in un ambito limitato e assume solo un aspetto interiore di ricerca del miglioramento ben venga.
Quello che ritengo negativo e stupido è il non saper accettare le critiche, spesso sentirsi dire che il tuo scritto fa schifo è più costruttivo di una lode formale. Questo non solo nella scrittura ma in tutti gli aspetti della vita.
Facili guadagni?
... se qualcuno pensa che la scrittura sia la strada giusta sbaglia, credo sia più semplice sfondare e diventare ricchi in altri campi. Tempo fa ho letto un articolo che prendeva in esame quanti scrittori italiani potevano vivere e "arricchirsi" di sola scrittura... non credo si arrivi alle due mani.

Andrea
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Alessandra Gallo



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MessaggioInviato: Dom 06 Mar 2005 10:26    Oggetto: Re: Soldi e Scrittura (piccola provocazione) Cita

Enea Barbetta ha scritto:
Il fatto che in Italia la mediocrità "rende" (specialmente in TV).


Non mi sembra un fenomeno esclusivamente italiano, Enea. Comunque vorrei approfondire questo concetto di 'mediocrità'. Sono convinta che al pubblico di lettori e spettatori venga dato esattamente quello che cerca. Se i più fossero annoiati dalle cose mediocri non si venderebbero/trasmetterebbero cose mediocri. Si tende troppo spesso, nel corso di questo tipo di polemiche, a dimenticare o volutamente ignorare il fatto che esistono i telecomandi, e che ognuno è libero di aprire il proprio portafogli o di lasciarlo in tasca. Non serve a nulla nascondersi dietro frasi del tipo 'la gente è stupida, si fa condizionare' o 'ti fanno il lavaggio del cervello '. La gente non è stupida, sa benissimo che cosa vuole.
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Alessandra Gallo



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MessaggioInviato: Dom 06 Mar 2005 10:30    Oggetto: Cita

cristina origone ha scritto:
a me fa star bene, mi rende serena...


Che bella cosa hai detto, è lo spirito giusto, proprio quello che ci vuole Smile Anche se, come in tutte le cose, ci sono momenti di rabbia e sconforto e fatica. Anche vivere è fatica, dopotutto.
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cristina origone



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MessaggioInviato: Dom 06 Mar 2005 19:10    Oggetto: Cita

Per Alessandra.
E' vero, ci sono momenti di sconforto, Crying or Very sad però non bisogna abbattersi. Provo un un tale piacere a scrivere... non c'è cosa al modo che mi faccia stare così bene. Io e i miei fogli... non ci rinuncerò mai. Stessa cosa per la lettura... ah... meraviglioso leggere! Leggere è esistere, scrivere è vivere. Ciao Ale Smile
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forresta



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MessaggioInviato: Lun 07 Mar 2005 21:08    Oggetto: Cita

Demonfly ha scritto:
Chi ha questa illusione scrive per il mercato, non scrive cio' che vorrebbe leggere. I secondi (quelli che scrivono cio' che vorrebbero leggere) non scrivono pensando a cosa e' vendibile, a costo di farsi male... giusto? Smile

ecco, così non l'avevo ancora pensata.... Rolling Eyes
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