WritersMagazine
Credits | Contatti | Invio dattiloscritti | Creare un link


robot n°48


Nuova discussione   Rispondi
« Precedente :: Successivo »  
Autore Messaggio
Andrea Delle Sedie-1



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 103
Località: Pisa

MessaggioInviato: Dom 01 Ott 2006 18:32    Oggetto: robot n°48 Cita

ho appena finito di leggermi il n°48 di robot... non so voi ma a me è particolarmente piaciuto il racconto di Milena Debenedetti, l'idea è originale e nel complesso non l'ho certo trovato da meno rispetto a quello di M. Resnick che ha vinto l'Hugo 2005. Campanilismo?, non credo.
Top
Profilo Messaggio privato
Irene Vanni



Registrato: 18-08-2005 15:49
Messaggi: 5220
Località: Pontedera (PI)

MessaggioInviato: Dom 01 Ott 2006 18:42    Oggetto: Cita

Concordo. Smile
Del resto le ho già fatto i miei complimenti su f.com
Top
Profilo Messaggio privato HomePage
Corwin86



Registrato: 16-05-2005 13:38
Messaggi: 344
Località: Reggio Emilia

MessaggioInviato: Dom 01 Ott 2006 18:57    Oggetto: Cita

Premetto che io non ho letto nessuno dei due racconti di cui stai parlando. Smile
Mi inserisco solo per farti notare che stai comunque parlando del premio Hugo, non, quindi, di una vetrina aperta a chiunque, ma accessibile solo ai grandi nomi di questo ambito letterario.
Non sempre vincere un Hugo vuol dire aver scritto qualcosa di davvero speciale, ma può anche voler dire che la tua casa editrice si è mossa meglio delle altre.
Mi ricorda il nostro Premio Strega: vincono sempre i libri di autori (anche esordienti) pubblicati dalle grandi case.
Intendiamoci, mi sarà capitato di leggere una ventina di libri che hanno, al tempo, trionfato al premio Hugo; di questi, la metà sono tra i miei preferiti, gli altri non sono proprio niente di speciale (secondo il mio parere).
Direi che è, comunque, una buona media. Very Happy
Sempre nello stesso ambito, posso dire di preferire il premio Nebula (americano); mi sembra maggiormente attendibile (oddio, le magagne le scopri ovunque, a ben guardare).
_________________
- E anche questo -, disse Marlow all'improvviso, - è stato uno dei luoghi di tenebra della terra - (Cuore di Tenebra, Joseph Conrad)

Francesco Jonus
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Andrea Delle Sedie-1



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 103
Località: Pisa

MessaggioInviato: Dom 01 Ott 2006 20:48    Oggetto: Cita

sono pienamente d'accordo con te corwin, a volte le aspettative sui racconti vincitori sono molte e sono rispettate, a volte rimane una grande delusione ed una domanda si pone: sono forse io che non capisco la bellezza di quel testo?
tuttavia ti consiglio di leggere i due racconti e poi potrai trarre le tue conclusioni; comunque anche io ho letto parecchi hugo e nebula, tranquillo, non sono uno spudorato campanilista!
Top
Profilo Messaggio privato
dued



Registrato: 16-09-2003 00:00
Messaggi: 187

MessaggioInviato: Dom 01 Ott 2006 21:03    Oggetto: Cita

E invece ci sarebbe bisogno, di spudorati campanilisti!!! Very Happy Very Happy

(Almeno nella fantascienza e fantasy: so per esperienza, anche recente, che e' piu' facile trovare chi abbia un occhio di riguardo per gli stranieri piuttosto che per i compatrioti).

E comunque, in quanto autrice di quel racconto, grazie Wink
_________________
Milena Debenedetti
Top
Profilo Messaggio privato HomePage
Roberto Paris



Registrato: 03-11-2004 20:41
Messaggi: 406
Località: Rotterdam

MessaggioInviato: Lun 02 Ott 2006 11:39    Oggetto: Cita

dued ha scritto:
E invece ci sarebbe bisogno, di spudorati campanilisti!!!(Almeno nella fantascienza e fantasy). Wink


Non ho letto il racconto ma mi ri-allaccio a un post che ho fatto in un'altra sezione.
Ci affanniamo a scrivere di fantasy e fantascienza però quelli che vendono a livello mondiale sono gli autori anglofoni.
Secondo voi perchè?
Merito della lingua o del fatto che i nostri autori vengono considerati inferiori e quindi non opportunamente tradotti e "spinti"?

Saluti,
Roberto
Top
Profilo Messaggio privato
Irene Vanni



Registrato: 18-08-2005 15:49
Messaggi: 5220
Località: Pontedera (PI)

MessaggioInviato: Lun 02 Ott 2006 12:53    Oggetto: Cita

Roberto, ne abbiamo parlato anche in OT nel dibattutissimo Laughing thread fantascienza.com
Purtroppo quello che fai è un discorso lunghissimo che non può essere riferito solo alla narrativa di genere; riguarda anche la musica, il cinema... qualsiasi cosa debba essere commercializzata.
Tutto risale alla vittoria della seconda guerra mondiale. Wink
Argomento impossibile da sviscerare in due righe.
Top
Profilo Messaggio privato HomePage
Irene Vanni



Registrato: 18-08-2005 15:49
Messaggi: 5220
Località: Pontedera (PI)

MessaggioInviato: Mer 01 Nov 2006 19:36    Oggetto: Cita

Interessante anche l'articolo di Giorgio Betti "Quando il cinema diventa eretico".

Comunque ho rinnovato l'abbonamento per altri 4 numeri. Smile
Top
Profilo Messaggio privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Nuova discussione   Rispondi    Torna a Indice principale :: Torna a Delos Books Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum