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LA LUCE DI ANDROMEDA


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Autore Messaggio
Edda Biasia



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 00:08    Oggetto: LA LUCE DI ANDROMEDA Cita

LA LUCE DI ANDROMEDA
di Edda Biasia
Traccia: zone oscure

Le labbra si muovono veloci mentre parla, lasciano intravedere denti come mastini in agguato. Gli occhi hanno il colore dell’acqua torbida.
Il viso ha una forma obliqua, sembra appoggiato in fretta sul collo. Il naso è come un intruso. Martha osserva quei tratti come un testo difficile da interpretare. Il profilo le apparirà rassicurante e conosciuto.
Il tono di voce l’attira verso di lui.
– Guarda…– le dice – In quel corridoio stretto e corto le uccidevano.
– Le uccidevano! – Ripete, come se non ne conoscesse il significato.
– Sparavano, si divertivano a colpirle alla nuca.
Martha si avvicina al piccolo corridoio, tra le mura scrostate cerca una traccia di sangue. Sul pavimento vede solo foglie appassite. Ne sente l’odore, anche se non lo vede.
– Ne ammazzavano centinaia al giorno – continua.
– Ma non tutte qui…– replica – lo sguardo fisso sulle foglie.
– No, altre morivano di stenti...
– E poi… con i corpi?
– Li bruciavano, e le ceneri le buttavano in quel laghetto.– Ha bisogno ora di vedere il suo profilo. Si gira piano, Christian, come mosso da un meccanismo comune, si sposta insieme a lei. Lo ha ancora di fronte.
A passi veloci va in direzione del lago, non vuole vedere quel viso. Lo specchio d’acqua brilla sotto il sole, fiori e piante ne corteggiano i bordi. Casette bianche sullo sfondo, trasformano quel luogo in un quadro idilliaco. Si siede sulla riva, Christian l’ha raggiunta, vede ora il suo profilo. Immerge i piedi nell’acqua, chiude gli occhi, dimentica le ceneri lì sotto. Li riapre, l’acqua, come uno specchio, le rimanda il viso inquietante di Christian, deformato dalle piccole onde.Ritrae i piedi.
– Come presenteremo la cosa ai nostri alunni? – le chiede.
– In un contesto attuale, le violenze avvengono anche ai giorni nostri, e non ce ne rendiamo conto più di tanto, come allora.
– Spesso le sopraffazioni vengono effettuate per una causa superiore, per un ideale.
– Per gli ideali si compiono anche brutture. È una contraddizione – replica.
– Questo è interessante…– la guarda con il suo viso obliquo. – Ai ragazzi parlerò dell’ideale. – insiste Christian.
– Io delle cause sociali, ed economiche, la sete di potere… – risponde Martha.
– Ne parleremo a pranzo in quel ristorante con la vista sul lago – dice come fosse un ordine.
– Perché vicino al lago, con le loro ceneri sotto? – Sente inquietudine.
– Perché orrore e bellezza vanno insieme. – Si gira, e il suo profilo armonico si impone sulla cornice del lago.

[…] Batte con forza sulla tastiera, il rumore del tic – tac nel silenzio, come i passi di una marcia militare. La lettera è indirizzata al Presidente di El Salvador.
Lo implora, a nome dell’organizzazione di cui fa parte, di indagare sul caso di persone impegnate in azioni politiche e trovate assassinate; di scoprire i colpevoli, di proteggerne altre, che hanno ricevuto minacce di morte.

[…] Dopo ogni lettera si sente esausta, come se i destini di quelle persone le pesassero addosso. Un dolore attraversa il suo corpo, dalle spalle fino alla schiena, ha un forte mal di testa, come se le violenze fisiche, arrivassero fino a lei. Si massaggia le spalle, toglie gli occhiali dalle lenti spesse. Li porta sempre, anche quando non scrive, creano un filtro tra lei e il mondo al di fuori delle tragedie.
Alle pareti, articoli di giornali, con foto di corpi straziati da bombardamenti: massacro in Uganda, guerra in Vietnam, l’atomica su Hiroshima, trasformano il piccolo appartamento in un paesaggio stratificato di tragedie. Li ha raccolti negli ultimi anni, letti in classe con i ragazzi, e ora sembrano guardarla come accusatori guardano il colpevole.
Ancora una lettera da scrivere, andrà alle autorità iraniane, contro la lapidazione di una donna per non essere stata fedele al marito.
Il telefono suona.
– Sono Christian… potremmo incontrarci domani a casa mia per preparare la lezione. Va bene alle 15,00? Ti ho spedito una e –mail con una lista di libri di storia sull’argomento, con fatti concreti, come piace a te. – Il tono della voce è ironico e suadente. – Io parlerò dell’ideale. Ho accettato la supplenza proprio per il tema da preparare… – continua in un sussurro.
– Non so se ci sarà coerenza… dittatture e l’ideale – risponde Martha, rimettendo in fretta gli occhiali.
– È interessante, quando non c’é… la coerenza. – ribatte Christian.
– Ve bene… domani alle 15,00 – dice Martha in modo meccanico, come se Christian fosse un incantatore di serpenti.
Ritorna subito al computer, apre la e–mail, trova i titoli dei libri, il suo indirizzo, con spiegazioni per arrivarci, e un allegato.
Lo apre, vede una foto con masse di gas colorate, circondate da una luce irreale. Un messaggio sotto:
È la galassia Andromeda, lontana 2 milioni di anni luce dalla nostra. Come la luce partita da Martha, ora in viaggio per arrivare fino a me. Quella che viviamo non è l’unica realtà. Christian
Osserva affascinata quelle forme di luce come uscite da una forza impazzita.
Chiude subito il computer, come se in quelle poche frasi e nella foto fosse racchiuso il virus dell’irrazionalità.

Martha è a letto, dalla porta aperta vede appesa alla parete la foto con la massa di gas a forma di fungo dell’atomica, il cui effetto oltrepassa la durata di una battaglia, lo spazio fisico, senza combattenti visibili. Tra la veglia e il sonno, la massa opaca dell’atomica si trasforma nei colori luminosi di Andromeda. Si addormenta.
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scenna



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 09:06    Oggetto: Cita

Ciao Edda, benvenuta nel mucchio
mi sono piaciute miltissimo le descrizioni immaginifiche con cui apri il racconto. Il ritmo tiene in attesa di qualcosa che sembra essere nell'aria e mi ha incuriosito assai. Casa ci sarà nelle righe successive?
Auguri e a presto.
Enzo
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Irene Vanni



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 09:19    Oggetto: Re: LA LUCE DI ANDROMEDA Cita

Ecco un perfetto esempio di come si possa postare un estratto fatto di stralci non consecutivi e non confondere al tempo stesso il lettore.
L'idea è originale, le immagini sono suggestive e il linguaggio appropriato.
Una frase su tutte:

Edda Biasia ha scritto:
Le labbra si muovono veloci mentre parla, lasciano intravedere denti come mastini in agguato. Gli occhi hanno il colore dell’acqua torbida.


C'è qualcosa, disseminato qua e là, che lascia addosso una strana sensazione... quasi morbosa; la curiosità di sapere dove e come arriverà il climax di quest'angoscia è indubbiamente forte.

In bocca al lupo! Wink
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Gabriella Saracco



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 09:35    Oggetto: Cita

Brava, Furetta!
Bello, bello. Coinvolgente.
Edda Biasia ha scritto:
Il viso ha una forma obliqua, sembra appoggiato in fretta sul collo. Il naso è come un intruso.

è un'altra frase magica...
Buon estratto, miglior racconto! Wink
Baci
Gabriella
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Gabriella Saracco
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adriana iacono



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 09:37    Oggetto: Cita

mi piace l'idea e anche l'intreccio che hai sviluppato. l'estratto presuppone sviluppi inquietanti...
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alberto sodani



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Località: Roma

MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 14:00    Oggetto: Cita

E' scritto proprio bene, però mi sa che dopo averlo letto tutto non dormirò tranquillo come Martha... Lo leggerò sul Q3 di giorno, magari al mare, fosse anche d'inverno, e in compagnia; al lago no, se prima i laghi mi davano inquietudine...

Ciao, complimenti.

Alberto
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Alberto Sodani

detto il paratattico, (da qualche parte, qui nel forum)
fatti non foste a viver come bruti...
Festina lente...
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Edda Biasia



Registrato: 28-12-2005 18:19
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 18:38    Oggetto: Cita

Ciao a tutti!

grazie per i complimenti, e i commenti, spero propio che la storia tenga!

Edda Laughing
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Queen



Registrato: 11-02-2005 13:38
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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 18:45    Oggetto: Cita

Very Happy Brava. Come al solito hai molta fantasia nelle descrizioni.
La storia si prospetta inquietante, anche se non saprei dove andrai a parare.
Sono curiosa di leggerlo tutto e spero di leggerlo fra le pagine di una bella antologia, il Q3!
Very Happy Laughing Laughing Laughing
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Lina Anielli
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ainos



Registrato: 17-12-2005 10:44
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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 20:05    Oggetto: Cita

Bellissimo estratto Edda, non vedo l'ora di leggere tutto il racconto per intero.
Il titolo è suggestivo e quell'"H" che s'intrufola in entrambi i nomi dei (credo) protagonisti, l'immagine del lago e quella della galassia Andromeda mi hanno comunicato una sensazione davvero particolare.
In bocca al lupo! Laughing

Ciao
Sonia
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Sonia Cosco

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Heian



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MessaggioInviato: Gio 31 Ago 2006 23:02    Oggetto: Cita

Scritto bene, bei dialoghi e idee interessanti. Devo dire che hai proprio una buona proprietà di linguaggio, Edda. Very Happy
Al momento fatico a capire l'intreccio o l'idea portante, l'ammetto, però quello che vedo mi piace.
Buona fortuna Edda! Surprised Però mi dispiacerà postare sulla tua stessa traccia... Crying or Very sad
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Leonardo P.
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Vivi



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MessaggioInviato: Ven 01 Set 2006 10:06    Oggetto: Cita

Molto bello questo estratto.
Devo dire che ultimamente sono un po' assente, e non li ho letti tutti.
Questo mi colpisce molto, per come è scritto, per la situazione che mi sembra abbastanza originale e interessante, per l'atmosfera di tensione che aleggia.
_________________
Marina Innorta
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cristina origone



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MessaggioInviato: Ven 01 Set 2006 12:45    Oggetto: Cita

Mamma mia che inquietudine! Brava, edda. Very Happy
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Edda Biasia



Registrato: 28-12-2005 18:19
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Ven 01 Set 2006 19:44    Oggetto: Cita

Ciao a tutti,

grazie ancora per avere commentato il mio estratto!
Laughing
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melisandra



Registrato: 03-05-2004 17:21
Messaggi: 323
Località: roma

MessaggioInviato: Mer 06 Set 2006 19:22    Oggetto: Cita

Mi associo ai complimenti, anche se ancora non mi è chiaro che pieghe prendere il racconto...
_________________
un saluto
Biancamaria Massaro/melisandra
sezione Cereal Wiki
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Edda Biasia



Registrato: 28-12-2005 18:19
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Mer 06 Set 2006 19:29    Oggetto: Cita

Ciao Biancamaria,

grazie per il tuo commento!

Edda Laughing
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