WritersMagazine
Credits | Contatti | Invio dattiloscritti | Creare un link


IO NON MI DIMENTICO


Nuova discussione   Rispondi
« Precedente :: Successivo »  
Autore Messaggio
Consuelo Valenzuela



Registrato: 09-12-2004 13:09
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Mer 09 Ago 2006 17:21    Oggetto: IO NON MI DIMENTICO Cita

[i]Roma, 3 agosto 1989

Amo l'estate. E' la stagione che prediligo.
E' come una bella donna, nel fiore degli anni, che si fa aspettare a lungo. Ti struggi di desiderio, nell'attesa. E quando pensi di essere riuscito a conquistarla, ecco che ti lascia.

Oggi ho deciso di tenere un diario. Me l'ha consigliato il medico, il dott. G. Ha detto che mi aiuterà a sentirmi meno sola. E' una brava persona, in fondo, il dottore. Anche se penso che non mi abbia ben capita, ancora.[/i]


Una cosa che ho appreso con l'incedere inesorabile degli anni è che le disgrazie giungono inaspettate. Ci travolgono come onde in tempesta nei rari momenti di quiete assoluta quando, sospinti dal fluire costante dei giorni, siamo intenti a dedicarci a cose piacevoli che nulla lasciano presagire degli eventi negativi che la vita purtroppop ci riserva.

Quella chiara mattina d'estate, in cui sarebbe cambiata per sempre la mia vita, mi trovavo insieme ai miei alunni nel cortile di una chiesa di Roma: la chiesa di San Silvestro in Capite, per la precisione. Insegno epigrafia romana all'Università di Roma, più per caso che per passione vera. Quest'ultima purtroppo ha subito qualche contraccolpo ultimamente.
Top
Profilo Messaggio privato
Irene Vanni



Registrato: 18-08-2005 15:49
Messaggi: 5220
Località: Pontedera (PI)

MessaggioInviato: Mer 09 Ago 2006 20:07    Oggetto: Cita

L'estratto è decisamente troppo breve per qualsiasi commento. Come mai hai lasciato così poco? 1.000 caratteri su 6.000 disponibili mi fa pensare che sia molto breve anche il racconto integrale. Di quale traccia fa parte? I refusi e le spaziature non aiutano nella scorrevolezza. Ho trovato alcune frasi un po' forzate, altre banali o dubbie (come il fatto che ci vogliano molti anni per capire che le disgrazie arrivano all'improvviso). Altro, per me, è impossibile aggiungere, anche perché non c'è il minimo indizio del tema o dell'idea intorno a cui è incentrata la storia, mi spiace, ma non mi ha incuriosita molto. Sad
Top
Profilo Messaggio privato HomePage
KENZABURO



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 133
Località: TORINO

MessaggioInviato: Gio 10 Ago 2006 09:52    Oggetto: Cita

Scusa la franchezza: ma cos'è?
_________________
Non aspettatevi troppo dalla fine del mondo.
(Stanislaw J. Lec)
Top
Profilo Messaggio privato
Demonfly



Registrato: 21-01-2005 10:38
Messaggi: 2536
Località: Roma

MessaggioInviato: Gio 10 Ago 2006 12:37    Oggetto: Cita

Troppo corto come estratto, un paio di errori... un'occasione sprecata, non sembrava male.
_________________
Alessandro Maiucchi
http://www.alexmai.it
Problemi con l'inglese? Clicca qui
Top
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage MSN Messenger
Karenin



Registrato: 02-08-2005 14:29
Messaggi: 871

MessaggioInviato: Gio 10 Ago 2006 14:29    Oggetto: Cita

Ciao Consuelo, il tuo estratto è l'unico che ho letto perché è brevissimo e mai come in questo periodo ho bisogno di rubare il tempo. Effettivamente è troppo breve per dare un giudizio, però ho notato che ha due elementi in linea con un racconto che sto ultimando: c'è un diario e c'è un medico. Non posso che augurarti buona fortuna perché questa coincidenza mi ha colpito molto. Ciao! Wink
_________________
http://libriediti.splinder.com/
Top
Profilo Messaggio privato
melisandra



Registrato: 03-05-2004 17:21
Messaggi: 323
Località: roma

MessaggioInviato: Ven 11 Ago 2006 16:25    Oggetto: Cita

Troppo breve per qualsiasi commento: chiedi se puoi inserire una parte più lunga.
_________________
un saluto
Biancamaria Massaro/melisandra
sezione Cereal Wiki
Top
Profilo Messaggio privato
coca



Registrato: 01-01-1970 02:00
Messaggi: 6999
Località: messina

MessaggioInviato: Ven 11 Ago 2006 18:37    Oggetto: Cita

be'... in bocca al lupo!
_________________
cinzia pierangelini
http://cochina63.splinder.com
http://digilander.libero.it/Tracciatori


cogito ergo sum
Top
Profilo Messaggio privato Yahoo Messenger
Gabriella Saracco



Registrato: 03-03-2005 09:19
Messaggi: 2255
Località: Roma

MessaggioInviato: Gio 17 Ago 2006 13:11    Oggetto: Cita

Sarò breve anch'io: in bocca al lupo!
Ciao
Gabriella
_________________
BACIAMO LE MANI

Gabriella Saracco
Corsara! Ci gabella
Top
Profilo Messaggio privato Indirizzo AIM Yahoo Messenger MSN Messenger
Alco99



Registrato: 14-01-2005 11:20
Messaggi: 805

MessaggioInviato: Mar 22 Ago 2006 09:50    Oggetto: Cita

Al di là della lunghezza dell'estratto, c'era qualcosa che mi stonava, che non mi piaceva, ma non riuscivo a capire cosa. Poi l'illuminazione: il titolo!
Con quel "mi" lì in mezzo...

Alberto
Top
Profilo Messaggio privato
maidimattina



Registrato: 05-09-2006 22:19
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Mar 05 Set 2006 23:12    Oggetto: Cita

Per quanto riguardo il “mi” del titolo, non sono particolarmente d’accordo con il precedente commento.

A mio avviso il doppio rafforzativo esprime una chiara volontà letteraria, se inteso come frase - chiave interna ad un dialogo determinante ai fini della narrazione.

Trattandosi poi di un titolo, il virgolettato può ovviamente essere solo implicito, come, ad esempio, in Vai troppo spesso ad Heidelberg di Heinrich Böll.

Quale alternativa suggerire per non perdere l’elemento enfatico della frase? Non mi dimentico, impoverito dell’Io di apertura, sembra implorare un seguito qualunque (cosa non dimentico?), mentre Io non dimentico, perdendo quel “mi “ rafforzativo, assume un tono pomposo e quasi arrogante (gente, IO non sono tipo da dimenticare, per cui a cuccia). Io non mi dimentico invece è uno stand-alone, una riflessione che non ammette repliche. Mi pare efficace, funziona persino, per dirla con un verbo attuale ai limiti dell'orrido.

Insomma, si può discutere tutto ma è evidente che ogni cultura letteraria si serve di formule espressive zeppe di rafforzativi, anacoluti e farciture varie. Tutto sta a valutare se il contesto narrativo in cui queste forzature grammaticali hanno luogo sia quello più opportuno.

Dunque, lasciamo pure quel “mi” dove si trova, non mi pare un capital sin letterario, soprattutto alla luce della piccola porzione di storia pubblicata che non consente di avere l'assoluta certezza di come la frase che dà il titolo al racconto venga in seguito effettivamente utilizzata.
Top
Profilo Messaggio privato Invia email Yahoo Messenger
Mostra prima i messaggi di:   
Nuova discussione   Rispondi    Torna a Indice principale :: Torna a QUADERNO 3 Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum