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Soldi e Scrittura (piccola provocazione)


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Autore Messaggio
Charlo



Registrato: 27-02-2005 21:36
Messaggi: 35

MessaggioInviato: Lun 07 Mar 2005 22:39    Oggetto: Cita

io credo che uno scrittore voglai scrivere il libro che avrebbe sempre voluto leggere ... o no?

L'aiuto principale per chi scrive, credo sia smettere di scrivere e leggere...

Scrivere è un piacere primario, come mangiare.

a presto
Cha
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gda



Registrato: 07-03-2005 12:39
Messaggi: 59

MessaggioInviato: Mar 08 Mar 2005 11:09    Oggetto: Cita

Io credo che Enea sia stato un po' ottimista, la situazione è molto peggiore di come la descrive lui.

In realtà, difficilmente sarai uno scrittore interessante senza essere una persona solitaria e inadatta alla vita, con difficoltà relazionali, in poche parole, uno che soffre come una bestia, confortato solo dalla sua immaginazione.
D'altra parte puoi anche decidere di non essere così originale, esistono gli scrittori del jet set, i brillanti, ma quelli sono più bravi piazzisti che scrittori profondi, e anche se alcuni trovano fama e ricchezza, la loro trombonaggine viene a galla prima delle due righe ad uno sguardo onesto.
A questo punto, nel Nostro scatta l'errore micidiale: "se i più grandi scrittori sono disadattati, faccio il disadattato così mi scambiano per un grande scrittore".

Quanto al denaro, pensare di vivere scrivendo equivale a candidarsi alla miseria. Il mercato editoriale italiano è povero, asfittico, ed è composto perlopiù da grafomani narcisisti che non leggono una parola altrui. Il numero di copie vendute è basso rispetto agli altri paesi europei e comprende le varie barzellette di Totti, ecc. Un libro coronato dal successo, dopo due anni di lavoro, può far guadagnare poche migliaia di euro.
Lo stereotipo dello scrittore maledetto, che resiste, è ovviamente fasullo.
Lavorare in pubblicità, cioè avere una gabbia, è un grande vantaggio. Qualsiasi impedimento è un vantaggio, perché ti suggerisce idee per ovviarvi: la libertà assoluta svapora.
Ma naturalmente nessuno vuole rinunciare ad essere uno scrittore maledetto per cui si sente in dovere di parlare male dei pubblicitari e "rifiutare" (non è vero, accetterebbe subito se ci fossero offerte reali) compromessi.

Insomma, a tutti quelli che vagheggiano la vita dello scrittore io la sconsiglio decisamente. Non fatelo!

Così resto solo io... Very Happy
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