WritersMagazine
Credits | Contatti | Invio dattiloscritti | Creare un link


domande tecniche e consigli


Vai a pagina 1, 2  Successivo
Nuova discussione   Rispondi
« Precedente :: Successivo »  
Autore Messaggio
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mer 28 Set 2005 13:50    Oggetto: domande tecniche e consigli Cita

ciao a tutti...
ho pensato a voi in questi giorni e di come ero io qualche anno fa. sempre alla ricerca di consigli e informazioni su come scrivere un fumetto.
allora lancio una sfida a me stesso... sarò più che lieto di rispondere alle vostre domande, sempre che voi lo vogliate.

io mi impegno a controllare di continuo le vostre domande e di rispondervi tra una "tavola" e l'altra.
PS: se volete potete chiedere anche informazioni sul disegno... chiederò ad amici e vediamo di rispondervi.

a presto
Adamo "Basettoni"
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mer 02 Nov 2005 14:38    Oggetto: Cita

rispondo a lla domanda di Simexx (inviata in forma privata):

vediamo un pò...
mi domandi cosa vuole la disney e cosa non vuole per scrivere una storia...

inanzituuto posso dirti che per scrivere per la Disney DEVI aver frequentato il corso di sceneggiatura da loro, anche se è capitato che altri abbiano scritto senza frequentare il corso, ma per gli esordienti (o prime pubblicazioni) è previsto il corso presso l'accademia.

però non faccio parte dello staff amministrativo, magari...

ci sono molti DON'T, ovvero "ciò che NON possiamo inserire nelle storie" nella Disney. dobbiamo stare a ttenti a molte cose (esp: farmaci, ospedali, tribunali, pistole e molto altro). ma non sono dei veri e proprie tabù. infatti potrai notare che nonostante la richiesta di inutilizzare le armi i poliziotti, come il commissario Basettoni utilizzano le pistole. bisogna stare a attenti come farli utilizzare. Una cosa è sicura per chi ama il classici dove vedevamo spesso Paperino inseguire Qui Quo Qua con il pattipanno... sono cambiati i tempi! Non si può fare più.

consiglio di leggere le nuove storie che vengono pubblicate e cercare di capire gli argomenti, le situazioni, il modo di fare... insomma analizzare le storie in forma tecnica.

Basettoni.
Top
Profilo Messaggio privato
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Ven 04 Nov 2005 09:51    Oggetto: Cita

OK, allora proviamo ad affrontare la questione "Violenza".

La violenza può essere di diverso tipo, e se la violenza psicologica è molto più difficile da realizzare "involontariamente" è altresì vero che la violenza fisica può essere rappresentata e trasparire da una sola vignetta.

Il caso di Paperino che rincorrre i nipotini con il battipanni è solo un esempio.
Questione armi:
Topolino è sostanzialmente un detective, quindi non gira armato, ma tutti gli agenti di polizia dovrebbero essere dotati di pistola. Pensiamo inoltre al folto gruppo di ladri & delinquenti che circolano per Topolinia & Co.
Gambadilegno va a fare furti, non è un assassino ma un semplice ladro. E' plausibile che esso giri disarmato?
A ben pensarci il vecchio Gamba si limita ad entrare nottetempo in case & banche, e a rubare, ma per fermarlo gli si dovrà pur puntare una pistola addosso, no?
Altri tipi di armi, come coltelli e fucili, non mi sembra di ricordarne, quindi probabilmente armi troppo "reali" non vanno inserite.
Armi inventate e teconologicamente impossibili come raggi "pruriginosi" o gabbie "commoventi" possono essere utilizzate?
Quali sono i limiti che regolano questo aspetto? Ci sono altre tipologie di violenze da considerare?

Ciao
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Ven 04 Nov 2005 11:45    Oggetto: Cita

la questione "armi" è particolare...
dici il vero che per un delinquente come Gamba, l'arma è sicuramente l'amica da portare sempre dietro, ma quello che (PERSONALMENTE) penso è il modo in cui NON la usa che è importante.

faccio un esempio: un tema molto forte nella Disney da evitare è il fumo. infatti è assolutamente vietato far fumare personaggi principali come Topolino o Pippo.
E il caso di Manetta che fuma il sigaro? Solo i più attenti avevano chiaro in mente che Manetta fumesse, mentre la maggior parte dei lettori non avevano percepito tale gesto. Perchè? semplice. Oltre al fatto che Manetta è sicuramente un personaggio secondario, quindi difficilmente influenza il lettore (vista anche le sue poche apparizioni), c'è da tener conto che tale gesto è parte integrante della versione originale del personaggio: Ispettore di polizia anni 60. Se ci fai caso negli ultimi tempi Manetta viene disegnato con qualcosa in bocca che sembrerebbe più uno stuzzicadente che un sigaro...adeguamento ai tempi!
Gamba ve lo ricordate? anche lui fumava il sigaro, e adesso?

tornando alle armi, possiamo avere anche un gruppo di poliziotti armati che circondano Gamba per arrestarlo, poichè fa parte del proprio costume, ma ultimamente si vedono sempre meno sparatorie...anzi quasi mai!
il discorso si limita alla fine all'uso della pistola! Gamba non spara e si limita, se proprio, a impugnarla.
poi non è detto che la redazione accetta lo stesso il soggetto Sad

Adamo "Basettoni"
Top
Profilo Messaggio privato
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Ven 04 Nov 2005 15:25    Oggetto: Cita

OK, quindi tu dici che non c'è il veto sulle armi, ma è più una questione di "buon senso".
Mi sta bene... anche se penso che alcuni veti ci saranno (come quello che dici tu, ovvero impugnare senza usare).

Altro tipo di violenza: verbale.
Paperone è solito trattare il nipote Paperino con angheria e a male parole, sempre che non sia in cerca di un pasto caldo.
Che attenzioni bisogna porre su dialoghi come questi, che per anni sono stati pervasi di rabbia, e che si concludeva spesso in sonori "calci nel portapiume" da parte del dispotico zione?

Questo secondo me è uno dei rapporti più difficili tra i personaggi disneiani, perchè ad esempio anche con Gastone i rapporti non sono buoni, o con Anacleto, ma quel tipo di violenza è più cammuffata da invidia, ed appare più plausibile, e meno evidente (inoltre non ci sono in ballo rapporti parentali).

Attendo fremente, tremante e bramante...
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mar 08 Nov 2005 16:16    Oggetto: Cita

Qui si ritorna alla mia primissima “lezione” ovvero: leggere leggere leggere, scrivere scrivere scrivere…. e analizzare.

Quando Franco Forte e tutto lo staff della WMI ci invitano ad usare la D eufonica nella forma editoriale corretta (esplicitamente solo quando ci sono due vocali uguali), è perché altrimenti appena l’editor ne incontra un paio nel nostro dattiloscritto, lo boccia!
E qui di solito comincia una discussione infinita sulla questione… non è giusto, ma perché, in fondo non è considerato un errore… ecc, ecc, ecc.
Ma avete mai incontrato le D eufoniche nei romanzi, pubblicate dalle case editrici più importanti, utilizzate diversamente da come ci insegnano nel WMI? No! Allora perché farlo?

Domanda: avete mai letto parolacce nelle storie di Topolino? Paperone tratta suo nipote da deficiente, o si limita a vivere la sua vita di avaraccio senza scrupoli?

Leggete con calma i dialoghi che vengono pubblicati e analizzate le parole utilizzate…

PS: Per un libro per ragazzi che sto scrivendo, ho raccolto un’insieme di battute usati da scrittori più famosi della letteratura per ragazzi. Adesso li sto rivedendo con calma per farmi un’idea.

PPS: aggiungo che posso essere usati i colpi inflitti ai personaggi, come i “calci nel portapiume” o altro, che abbia valore di gags comiche.
Top
Profilo Messaggio privato
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Mer 09 Nov 2005 14:40    Oggetto: Cita

Non capisco la tua risposta...

Nessuno ha mai letto storie ove Paperone chiama Paperino "Stronzo", e per questo nessuno si sognerebbe di usare tale parola in una sceneggiatura.

Diversamente, abbiamo osservato con gli anni un atteggiamento dispotico delllo zione, che spesso è sfociato in violenza fisica (ho in mente diverse vignette con lo zione appollaiato sopra paperino, colpirlo ripetutamente con pesanti tomi, o con sacchi di denaro).
Ora, credo che questo tipo di violenza non possa più essere rappresentata (come il discorso del battipanni), e che per mantenere questa "ruvidità" verso gli altri, Paperone debba essere attentamente tratteggiato nei dialoghi.

Paperone HA SEMPRE trattato il nipote come un deficiente, uno smidollato, scansafatiche, sfortunato poltrone.
Oggi è ancora così?
Paperino è rimasto lo stesso pigrone, ma Paperone deve essere più indulgente? La sua figura si è trasformata moltissimo, da vecchiaccio severo e spilorcio a quasi un amorevole padre di famiglia, severo ma buono, più furbo che spilorcio.

Se questi caratteri forti non possono più essere violenti in nessuna forma, sia fisica che verbale, le domande sono:
- esistono ancora personaggi che possono essere "negativi" e antipatici?
- come si possono caratterizzare i caratteri più spigolosi? Cosa è tollerato? Cosa è assolutamente da evitare?


Ciao

P.S. Le "D" eufoniche non sono considerati errori, e per questo molti romanzi ne sono pieni...
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Gio 10 Nov 2005 15:45    Oggetto: Cita

macchianera è considerato dai lettori cattivo e antipatico;
mentre è vero che Gamba si sia trasformato da ladro senza scrupoli a cattivone simpatico. Tutto giusto! la mia domande a questo punto è: quale è il problema? mi sembra che l'hai notato anche tu senza frequentare l'accademia che le cose sono cambiate. vuoi scrivere storie per la Disney dove Gamba torna a essere il cattivo senza scrupoli e magari mentre tortura Topolino si fuma un bel sigaro? in bocca al lupo.

i personaggi sono quelli che tutti noi conosciamo (o dovremmo) oggi!

attenzione però:
se ti dico che Pippo è disordinato , ok!ma non si può dire (sceneggiato) che Pippo è deficiente o stupito, ma che in realtà è un personaggio bizzarro!
Non è facile sceneggiare un tipo bizzarro che non cada nel redicolo!

PS: collaboro come Art Director per una casa editrice e ti dico che da noi i racconti vengono letti sempre tutti (ce lo possiamo permettere visto che non siamo la mondadori). e se siete tra quelli che vengono considerati adatti per una eventuale pubblicazione, ti torna indietro sottolineato di ciò che va corretto editoriamente: la d eufonica è una di quelle!
qualcuno ha risposto che non voleva cambiarli poichè non erano errori: quel qualcuno non ha più pubblicato!
Top
Profilo Messaggio privato
Lynx



Registrato: 22-08-2005 17:19
Messaggi: 99
Località: Lecce

MessaggioInviato: Gio 10 Nov 2005 16:50    Oggetto: Cita

Mi sa, che per quante possano essere le nostre lamentele sui nuovi standard di sceneggiatura disneyana, il punto è questo: le regole ci sono e se si vuole lavorare per quel determinato editore vanno seguite.
Altrimenti ci si deve rivolgere a case editrici alternative o dirigersi sull'autoproduzione.
Quest'ultima, però non sempre porta a farsi notare sul mercato.
É per questo che suggerivo a simexx di presentare dei progetti personali a case editrici che pubblicano albi autoconclusivi e storie, piuttosto che andare sul seriale. Sad
Lo si può fare anche come semplici sceneggiatori, senza necessariamente avere già un proprio disegnatore di riferimento che ha realizzato le tavole.
Very Happy
_________________
Ilaria
Top
Profilo Messaggio privato Invia email
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Ven 11 Nov 2005 10:37    Oggetto: Cita

Ciao Ilaria, e benvenuta al dibattito!

Forse non traspare dalle mie risposte (sono istintivo e selvatico, ma buono buono, lo giuro! ) ma io non critico mai le scelte editoriali.
Come dite voi, se le scelte non incontrano le idee dello sceneggiatore, semplicemente lo sceneggiatore va da un'altra parte.

Sono d'accordo.

Le mie domande erano più finalizzate all'operatività:
- volendo rappresentare un cattivo
- intendendo per cattivo qualcuno che ruba, rapisce, è negativo nel senso più generico del termine
- volendo rispettare le scelte editoriali

come è possibile rappresentare un cattivo?
Quali sono i tipi di violenze che non devono essere rappresentate?
La domanda non è banale, proprio perchè abbiamo visto che il tipo di violenza tollerata sui fumetti Disney è cambiata molto.

Proviamo insieme a fare un elenco delle scene che non vedremo mai su Topolino:
Aiutatemi, magari Adamo ci fà da Tutor e da Art Director (uno più, uno meno, no Adamo??? Smile
1) Nessuno viene ferito
2) Si spara verso l'alto per intimare lo stop?
3) I pugni sono una forma di attacco troppo diretto? Meglio sgambetti, far sbattere il cattivo addosso a qualcosa
4) Rapimenti di personaggi femminili? (quelli di Topolio me ne ricordo anche di recenti, proprio firmati M.N., non ricordo rapimenti di Minni)
5) Ossa rotte sono tollerate? ricordo immagini di paperi fasciati dalla testa ai piedi...


A voi continuare, e ad Adadago correggere... =)



Simexxx
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Ven 11 Nov 2005 15:25    Oggetto: Cita

allora cominciamo...
1)no! assolutamente nessuno deve venir ferito!
2)non si spara nemmeno verso l'alto! meglio ancora se non si spara proprio! però attenzione: ultimamente si è visto Topolino in una storia in costume dove in una fuga da un castello venivano scagliate delle frecce nella sua direzione, e ancora (non ne sono del tutto certo, controllerò tra i miei albi appena a casa) mi è parso di vedere in una storia ambientata nel far west dei banditi che sparavano in aria.
nel primo caso abbiamo una scena che non turba il lettore in quanto entrano in quel mondo fantastico, dell'avventura (stile Robin Hood) e il gesto non viene percepito, a differenza delle armi da fuoco, come una possibile minaccia.
nel secondo siamo più o meno nella stessa situazione dove però il gesto è più intrinseco all'immagine dei personaggi...cioè te lo aspetti!
3)si, i pugni sono troppo diretti. meglio sgambetti, l'importante e farlo in modo comico.
4)mmh... se minni scoprisse gamba a organizzare qualcosa e venisse legata affinchè nonvada in giro a spifferare il tuo, OK! ma se gamba (o chi vuoi tu) organizza un vero e proprio rapimento di Minni o altri per i suoi meschini scopi, assolutamente NO! il primo caso te lo aspetti, il secondo invece è angoscioso!
5) non è consigliato, ma in forma di gags può essere... roperle no!

così mi piacete!

Adamo (il mio vero nome) "Basettoni"
Top
Profilo Messaggio privato
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Ven 11 Nov 2005 21:14    Oggetto: Cita

Questo non vale per le armi inventate, vero?
Raggi laser, armi radio ecc. ec...

E che mi dici dell'archibugio di Paperone, quello caricato a Sale Grosso, che usa (usava?) scaricare dietro ai Bassotti in fuga?

Giorgio
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Mar 15 Nov 2005 21:07    Oggetto: Cita

se sono mortali....no!
se sono paralizzanti o altro si può fare!

la sua amatissima spingarda può tranquillamente essere usata per il motivo di sopra...cioè non viene considerato un'arma mortale! ma ha un valore comico!

adamo "basettoni"
Top
Profilo Messaggio privato
Simexxx



Registrato: 07-09-2004 10:13
Messaggi: 38
Località: Venezia

MessaggioInviato: Ven 18 Nov 2005 10:24    Oggetto: Cita

Qualcuno ha consigli da dare in merito a libri e manuali di sceneggiatura?

A me personalmente interesserebbe qualcosa di molto pratico, poichè spesso, quando si parla di scrittura creativa, questi libri diventano fotocopie l'uno dell'altro, pieni zeppi di biografie e storie di sceneggiatori ma senza nemmeno un esempio di sceneggiatura vera e propria.

Tempo fa ho comprato su IBS "Tito Faraci per Scrivere Fumetti", ma è più una lunga intervista del bravissimo autore che un manuale di sceneggiatura.

Adamo, tu che hai frequentato l'Accademia, ci puoi consigliare qualche testo? Qualcosa che durante il corso veniva preso ad esempio?

Ciao!
Giorgio
Top
Profilo Messaggio privato
adadago



Registrato: 18-12-2004 21:10
Messaggi: 30

MessaggioInviato: Gio 24 Nov 2005 15:55    Oggetto: Cita

ciao a tutti
sono stato un pò lontano dal forum, eh?

mmmh... sempre meno qui dentro...cmq...

allora giorgio hai posto un bel problema. sui libri/manuali ho sempre qualche perplessità... in realtà il fatto di descrivere il format della sceneggiatura, ovvero come dev'essere scritto schematicamente può essere semplicemente riportato su pochissime pagine... magari, come dici tu, con l'inserimento di una o due sceneggiature da usare come esempio, ma il problema vero non è come (inteso come format) ma cosa scrivere, come stimolare la creatività, come strutturare la storia, l'importanta dell'incipit, del corpus e del desinit.

solo sulla creatività esistono molti libri, io suggerisco un pò tutti quelli che parlano del pensiero laterale di Edward De Bono. Poi vi raccomando comunque Syd Field e devo dire che ho trovato molte cose utili anche su manuali sulla creatività pubblicitaria. ricordatevi che nonostante il piacere di scrivere esiste comunque il fattore "commerciale" da tenere conto.. ovvero il nostro fumetto deve piacere per vendere e cosa vogliono leggere i nostri lettori, cosa attrae, ma molto più importante cosa c'è nel futuro delle attrazioni...
basti pensare che per il prossimo anno (becentenario della creazione di dracula) andrà di moda la figura dei vampiri e vdrete quante ristampe e nuovi racconti verranno pubblicati sul tema.

Adamo "Basettoni"
Top
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuova discussione   Rispondi    Torna a Indice principale :: Torna a Scrivere per i fumetti Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Vai a pagina 1, 2  Successivo
Pagina 1 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum