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WMI 42


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Autore Messaggio
Yanez



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MessaggioInviato: Mar 24 Mar 2015 09:32    Oggetto: Cita

Grazie mille, Maria, sei sempre un tesoro Very Happy
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Liudmila

«In meno di dieci minuti, la volpe aveva strangolato sette galline e due galli. Nove volte omicida!» (A. Dumas padre)
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Andrea Lang



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MessaggioInviato: Ven 03 Apr 2015 15:30    Oggetto: Cita

Grazie ancora a tutti Very Happy
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Ilaria
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Antonino Fazio



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MessaggioInviato: Lun 13 Apr 2015 11:46    Oggetto: Cita

Ho letto "Il ricordo" di Diego Lama, e l'ho trovato eccellente. Una costruzione dialogica che disegna, a ritroso, una storia intera. Complimenti, Diego! Very Happy
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Antonino Fazio



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MessaggioInviato: Mar 14 Apr 2015 12:20    Oggetto: Cita

Ed eccomi al tris d'assi del Premio WMI 34.

Tutto giocato all'esterno il racconto di Liudmila (L'arciere della domenica) con una leggerezza di tocco che esalta, per contrasto, la drammaticità dello scenario, raccontato con una serie di dettagli davvero "filologici". Ottima prova! Very Happy

Ilaria, invece, racconta in "Pelle" la violazione di quel confine tra interno ed esterno che è rappresentato dal volto, in questo caso un volto di donna. Lo stile, intenso ed efficace, è prova cristallina di maestria narrativa! Very Happy

Filippo Santaniello (Prima notte) entra decisamente all'interno del suo protagonista, con una scelta tecnica (seconda persona, tempo presente) che indica una padronanza di linguaggio davvero esemplare. Bravo! Very Happy
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Andrea Lang



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MessaggioInviato: Mar 14 Apr 2015 13:30    Oggetto: Cita

Grazie, Antonino! Very Happy
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Ilaria
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Yanez



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MessaggioInviato: Mar 14 Apr 2015 22:59    Oggetto: Cita

Grazie mille, Antonino! I tuoi commenti mi sono sempre molto graditi. Anche perché sai essere sempre sincero Wink
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Liudmila

«In meno di dieci minuti, la volpe aveva strangolato sette galline e due galli. Nove volte omicida!» (A. Dumas padre)
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musicante



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MessaggioInviato: Mar 21 Apr 2015 15:24    Oggetto: Cita

Il primo posto a Liudmila è più che meritato e conferma la bontà e la bravura di una scrittrice che, secondo la mia opinione, potrà fare molta strada.

Spendo due parole anche per Diego Lama, che resta uno dei miei autori preferiti. I suoi racconti sono tutti diversi, per idea, stile e tecnica. E sono tutti illuminanti. Credo che da lui si possa imparare parecchio per quello che concerne la costruzione di una storia. "Il ricordo" è un altro piccolo gioiello.
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Michele Scoppetta
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Coloro che sognano di giorno, sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. (E. A. Poe)
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Yanez



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MessaggioInviato: Mer 22 Apr 2015 08:32    Oggetto: Cita

Grazie, Michele. Grazie di cuore.
Concordo con te su Diego, è veramente bravo.
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Liudmila

«In meno di dieci minuti, la volpe aveva strangolato sette galline e due galli. Nove volte omicida!» (A. Dumas padre)
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samuele nava



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MessaggioInviato: Mar 28 Apr 2015 23:36    Oggetto: Cita

Finalmente in lettura!
Piacevolissimo il racconto di Liudmila. Sempre ironica, spiazzante e realisticamente fantastica. Un punto di riferimento per tutti noi.

Altra lettura della serata il breve dialogo di Diego Lama, che non si smentisce. Geniale come sempre.

Letto anche (finalmente, dopo averne sentito molto parlare) l'articolo di Luca. Molto ben fatto. Chiaro come sempre. Stimolante. Leggerò anche i prossimi, e poi penserò al da farsi.
Questi articoli di tecnica non dovrebbero mai mancare. Grazie a Luca anche per i precedenti che dedicò a Word, con mio grande apprezzamento.
Smile
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Yanez



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MessaggioInviato: Mer 29 Apr 2015 11:20    Oggetto: Cita

samuele nava ha scritto:
Finalmente in lettura!
Piacevolissimo il racconto di Liudmila. Sempre ironica, spiazzante e realisticamente fantastica. Un punto di riferimento per tutti noi.


Ehi, Sam, ma così mi fai sentire la wonder woman della scrittura, grazie! Very Happy
Però, tutto mi sento tranne un punto di riferimento. Hai in mente la scritta sulle macchine che si usava anni fa, "non seguitemi, mi sono perso anch'io"? Very Happy
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Liudmila

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Luca Di Gialleonardo



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MessaggioInviato: Mer 29 Apr 2015 12:18    Oggetto: Cita

samuele nava ha scritto:
Finalmente in lettura!
Letto anche (finalmente, dopo averne sentito molto parlare) l'articolo di Luca. Molto ben fatto. Chiaro come sempre. Stimolante. Leggerò anche i prossimi, e poi penserò al da farsi.
Questi articoli di tecnica non dovrebbero mai mancare. Grazie a Luca anche per i precedenti che dedicò a Word, con mio grande apprezzamento.
Smile


Grazie Samuele! Very Happy
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Luca Di Gialleonardo

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samuele nava



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MessaggioInviato: Mer 29 Apr 2015 23:28    Oggetto: Cita

Letto anche il racconto di Patrizia Debicke. Un inaspettato testo fantascientifico, dati i "precedenti" dell'Autrice.
Ci presenta un'Italia post-apocalittica (Postitalia, Postpescara, Posterra...) e un protagonista che vi si muove dentro, in un ambiente fantascientifico tratteggiato con leggerezza e che non vuole essere in sé il cuore del racconto. Cuore del racconto è la scena finale, con le colline che si muovono "levandosi in volo".
Un brevissimo apologo per ricordarci la fine che potremmo fare... cassandriano Smile

"Lo scarabeo d'oro" di Chiara Beltrami è invece una storia d'amore. Un memoriale, un testamento. Una vicenda che parla di potere, destino, amore e morte. Forse la struttura del racconto lascia troppo non detto, rischiando di apparire un riassunto che non riesce a coinvolgere del tutto. L'ambientazione nell'antico Egitto è affascinante, richiama immagini e atmosfere note, ma davvero la storia meriterebbe un più ampio respiro. O forse solo qualche scena più "corposa", non so...di più. (Il lettore è vorace!) Smile
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Marco



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MessaggioInviato: Lun 11 Mag 2015 15:31    Oggetto: Cita

Per una volta riesco a terminare la WMI prima che arrivi la successiva.
Ho apprezzato il libro da riscoprire (Io sono leggenda) perché, anche se l'ho letto molti anni fa, me lo ricordo piuttosto bene e mi fa piacere che se ne parli.
Mi sono piaciuti gli articoli su Scrivener, di cui abbiamo parlato in un altra discussione, e su Malko Linge (è un genere che conosco poco).

Mi permetto di esprimere qualche opinione sui racconti.
Abituato a leggere fantascienza, non ho trovato Un tempo i gabbiani particolarmente originale (ma comunque è ben scritto, d'altronde se è pubblicato sulla WMI non ci si può aspettare altrimenti).
Mi è piaciuto Lo scarabeo d'oro per la delicatezza con cui vengono descritti i sentimenti del protagonista
Non mi è piaciuto moltissimo Non è mai l'ultima volta (e qui forse mi gioco il contest su Trainville Smile ). Un po' lungo e con un gioco d'equivoco che non ho apprezzato/capito.
De Il soffio del diavolo mi è piaciuta la storia, meno i dialoghi, che ho trovato troppo lunghi ed espliciti (soprattutto nella prima parte).
Mi è piaciuto molto L'amore che cambia. Non originalissimo nell'idea, soprattutto nel finale, e nemmeno nel modo di raccontarla, ma molto molto ben scritto.
Capolavoro tecnico Il ricordo. Da usare come esempio nei corsi di scrittura.
L'arciere della domenica è divertente e angosciante (più divertente che angosciante). Personalmente l'ho apprezzato meno del secondo e del terzo, ma il podio è meritato. Nella mia mente continuavo a vedere le scene della caccia di Fantozzi.
Pelle racconta una scelta molto difficile esplorando a fondo i sentimenti dei personaggi. I racconti di Ilaria sono fastidiosi (è un complimento).
Prima notte è forse il mio preferito di questo numero. Anche in questo caso, come per Il ricordo, la tecnica scelta è particolare e non è per nulla facile scrivere un racconto in questo modo. E forse mi ha ispirato.
La storia di Animalia non mi ha colpito moltissimo, forse per l'inflazione di temi post-apocalittici. Su cui peraltro sto lavorando pure io. Spero di essere altrettanto bravo nel trattarli.
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Marco Faré
http://settequattro.wordpress.com/
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mar 12 Mag 2015 08:59    Oggetto: Cita

Marco ha scritto:
Non mi è piaciuto moltissimo Non è mai l'ultima volta (e qui forse mi gioco il contest su Trainville Smile ). Un po' lungo e con un gioco d'equivoco che non ho apprezzato/capito.


*estrae il libriccino nero, lo sfoglia un po', impugna la matita rossa, fa per scrivere, si ferma, esita, fa una smorfia e ci pensa un po' su. Alla fine, sospira e scrolla le spalle; mette via la matita, richiude il libriccino e lo ripone intonso. Solo per questa volta, però*

Spiacente di averti deluso. Sad
Del resto, se non sbagliassi mai, insegnerei teologia alla Sorbona. (cit)
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Alain

Leggi Trainville!
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Simone Carletti



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MessaggioInviato: Mar 12 Mag 2015 11:29    Oggetto: Cita

Marco ti ringrazio per aver apprezzato il mio testo, anche se hai trovato l'idea poco originale. Wink
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La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi (Bruce Chatwin)
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