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WMI 41


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gemadame



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MessaggioInviato: Sab 03 Gen 2015 19:11    Oggetto: Re: Ringraziamenti Cita

Salvatore Stefanelli ha scritto:
Giusto per rimediare a una dimenticanza vorrei dire che, se io ho scritto il racconto e Vincenzo mi ha spronato per renderlo al meglio, ci sono altre due persone che devo ringraziare,la prima: Germana, che mi ha fatto notare alcune particolarità delle persone down e che ho utilizzato per caratterizzare al meglio il personaggio; la seconda: Jacopo (mio cugino acquisito) che mi ha aiutato a tradurre in maremmano alcune frasi che dovevano essere in dialetto. Ringrazio loro con tutto l'affetto che posso e voi che avete la pazienza e la voglia di leggerlo.


@Salvatore, sono io che devo ringraziare te. E' stata una splendida sorpresa (ancor più commovente del racconto stesso) la dedica per la mia "sorellina". Quando ho ricevuto la rivista, inutile dirlo, sono andata subito a cercarti e l'emozione ha prevalso.
Grazie.
Le parole di Franco sono assolutamente perfette. Il tuo racconto è... sublime poesia di parole e sentimenti, e tu sei stato grande.
Complimenti !!!
Mi sono commossa fin dalla lettura della prima bozza, forse proprio perché direttamente interessata e, per questo, mi sono sentita in grado di consigliarti per meglio descrivere Grillo.
Ringrazio anch'io Vincenzo V. e, anche se hai sofferto un pochino aspettando la pubblicazione... i suoi consigli sono stati preziosi per te, per ottenere il miglior risultato.

Adesso non mi resta che leggere il resto, sono certa che tutto quanto contenuto in questo numero WMI sarà un ottimo passatempo.

I miei Auguri, a tutti voi, per un sereno e proficuo 2015 !!!
Buon Anno
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Germana
Basterebbe leggere tra le righe x riuscire a capire le persone nel profondo.G.DiBlasi
video Foto"Torino 2013"
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365NATALE-4.9-Caleidoscopio
365ESTATE-4.9-Ziaaa!
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Diego Matteucci



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MessaggioInviato: Sab 03 Gen 2015 21:24    Oggetto: Cita

Finalmente ieri è arrivata la WMI anche a me... Very Happy

Adesso leggo!

Ciao

Diego
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francit



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MessaggioInviato: Sab 03 Gen 2015 21:35    Oggetto: Cita

Straordinari anche i venti racconti del Contest... bravissimi e complimenti a tutti!

Utilissimo, molto chiaro e didattico l’articolo di Antonino Fazio. Ne farò tesoro.

Molto interessante e utile anche l’articolo di Luca Di Gialleonardo... ho già provato con successo i suoi suggerimenti.

@Luca: sono un tuo “vecchio” fan e adotto, da quando li ho letti sul numero 21 della WMI, i consigli dell’articolo “Parla come scrivi”. Per farlo al meglio, ho sviluppato un po’ di codice VBA per WORD. Si tratta di un po’ di macro che mi aiutano a non commettere errori utilizzando i segni di dialogo “universali” ... se ti interessa potrei inviartele via mail... magari potrebbe nascere un nuovo articolo tecnico... Wink Very Happy
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Francesco Citro
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Da grande voglio diventare uno scienziato pazzo, per distruggere tutte le scuole del mondo. Prima, però, devo studiare.
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Luca Di Gialleonardo



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MessaggioInviato: Sab 03 Gen 2015 22:34    Oggetto: Cita

francit ha scritto:
@Luca: sono un tuo “vecchio” fan e adotto, da quando li ho letti sul numero 21 della WMI, i consigli dell’articolo “Parla come scrivi”. Per farlo al meglio, ho sviluppato un po’ di codice VBA per WORD. Si tratta di un po’ di macro che mi aiutano a non commettere errori utilizzando i segni di dialogo “universali” ... se ti interessa potrei inviartele via mail... magari potrebbe nascere un nuovo articolo tecnico... Wink Very Happy


Perché no? Wink
Credo che con le espressioni regolari si sia risolto al meglio la gestione dei segni di dialogo, ma è sempre bene avere altre soluzioni, quindi manda pure Smile
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Antonino Fazio



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MessaggioInviato: Sab 03 Gen 2015 23:42    Oggetto: Cita

Grazie dell'apprezzamento, Francesco! Very Happy
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Giusy di Dio



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MessaggioInviato: Dom 04 Gen 2015 22:23    Oggetto: Cita

Marco Writer ha scritto:
Davvero un bel numero, questo. Letto, fino a ora, oltre al sempre interessante editoriale di Franco: i 20 racconti del contest e li ho trovati tutti bellissimi con alla base grandi idee; letto l'intervista di Matteucci ad Arduino e l'articolo di Fazio sul punto di vista, entrambi molto interessanti oltre che utilissimi, e letto il racconto di Lu Kang, bellissimo con un finale da grande colpo di scena, e il racconto di Massimiliano Giri, anche questo molto bello e a tratti toccante nel pensare al motivo che ha portato Mara a tanto. Infine, ho letto il racconto di Salvatore e devo ammettere che mi ha fatto commuovere; intenso e molto profondo. Ho letto anche la bella recensione di Patricia Blasi al romanzo (stupendo) di Giusy Di Dio.


Grazie per lo "stupendo", Marco!
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Giusy di Dio

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Marco Writer



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MessaggioInviato: Lun 05 Gen 2015 11:04    Oggetto: Cita

Figurati, Giusy, lo penso davvero. Ciao Very Happy
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Marco Canella

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Fer



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MessaggioInviato: Lun 05 Gen 2015 16:24    Oggetto: Cita

Io ho rinnovato l'abbonamento in ritardo Sad
Sto ancora scrutando ansiosamente la cassetta della posta...
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Fernanda
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Lun 05 Gen 2015 20:35    Oggetto: Cita

@ Ancora per Antonino.
Alla fine della tua bella trattazione giudichi l'errore nella gestione del PdV o del PoV come un errore non grave(o almeno credo sia stato questo il tuo giudizio). E fai cenno a un nuovo elemento che hai chiamato ottimamente "Punto di vista del Lettore!
Io credo invece che l'errore sia più grave di quanto tu lo abbia giudicato, perché saltare da un Pd all'altro non solo è teoricamente errato, ma "sballa" nel lettore attento tutte le "coordinate" che si era creato fino a quel momentgo. E non tanto quellaq di calarsi nel personaggio e vivere in simbiosi con lui, ma addirittura la coerenza e la logica stessa della storia.
Credo e spero che converrai con me che sia un errore blu. Uno di quelli che agli albori del mio cercare di essere scrittore, non capivo o sconoscevo, Grazie a Franco e al Forum piano piano ho scoperto quella cosa che adesso TU giustamente hai chiamato " punto di vista del Lettore", che è in fondo far sì, da parte dell'Autore, che la storia abbia una sequenza logica ognuno torni al suo ruolo senza confusione di parti.
Proprio ieri l'altro alla fine di una pagina che avevo finito di scrivere del mio nuovo Hiostory, mi spno accorto che facevo fare allo stesso personaggio due dialoghi con "a capo", come se fossero domanda e risposta di personaggio e interlocutore. Per fortuna mi sono accorto altrimenti vedi che pasticcio. Magari il lettore avrebbe capito che erano in dua a parlare, ma quello smaliziato e capace, avrebbe chiuso il libro e richiesto indietro i soldi!
Un abbraccio per il nuovo anno.
Salvo
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Salvo Andrea Figura
"Asparago siculo" Giallo24-Mondadori. gen. 2013.
"La neve di Piazza del Campo" Mondadori 3077 2013..
"La Terra, il Cielo e il Costato" History Crime 2014
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Antonino Fazio



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MessaggioInviato: Lun 05 Gen 2015 21:14    Oggetto: Cita

Ciao, Salvo. Ciò che io dico sul PdV è che ci sono diversi modi di sbagliarlo. Sull'importanza di gestirlo bene credo di essere stato chiaro. Tuttavia, dico che ci sono errori più gravi ed errori meno gravi. La differenza è che, in un caso, sbagliare PdV compromette la comprensibilità del testo, mentre nel secondo caso l'errore consiste nel non rendersi conto che saltare da un Pdv all'altro senza motivo (o entrare e uscire da un PdV un po' a caso) è uno "sgarbo" fatto al lettore, che è costretto a saltare anche lui avanti e indietro. Di fatto si usa una specie di N.O. ma senza saperlo, e questo compromette l'efficacia del testo.
Perciò, quando dico "meno grave", intendo dire non che si possa fare, ma solo che è meno elementare e meno evidente. Un lettore in genere non lo coglie come errore, ma lo avverte come una sorta di fastidio. Insomma, è un errore nel modo di raccontare. Il primo tipo di errore è invece come un errore di grammatica, e in questo senso è "più grave", cioè più "di base" (indica una carenza nei "fondamentali").
Ah, dalle mie parti gli errori più gravi erano "rossi", non "blu"... Very Happy
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Diego Matteucci



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MessaggioInviato: Mar 06 Gen 2015 10:27    Oggetto: Cita

La fonte eterna di Lu Kang: un racconto possente, come i suoi protagonisti. Il finale mi ha lasciato spiazzato, capendo però infine, che l'amore ha sugellato perfettamente questa forza.

La liberazione e la fine di Ivan Campedelli: un racconto che ci fa interrogare sul significato della vita. E quello che mi chiedo io è: come si può conciliare l'inesistenza di Dio con la "concretezza" dell'anima? Che cos'è allora l'anima?

Come l'aria di Massimiliano Giri: un racconto che tocca le corde del disgusto. Forse un monito a chi vorrebbe a tutti i costi cercare la linea perfetta, diventando in realtà schiavo del verme di un sistema che vuole solo ingrassare se stesso.

Complimenti a tutti, ragazzi!

Ciao

Diego
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Mer 07 Gen 2015 18:26    Oggetto: Cita

Si ROSSI. Deformazione pt o fessionsle: la cianosi è blu!
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Salvo Andrea Figura
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Lal



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MessaggioInviato: Mar 13 Gen 2015 12:48    Oggetto: Cita

Grazie ad Antonino e a Max per aver apprezzato il mio racconto! Non ho ancora avuto il tempo di leggere gli altri racconti e articoli della WMI, spero di rimediare quanto prima. Very Happy
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Ven 30 Gen 2015 22:31    Oggetto: Cita

Ecco alcuni miei commenti alla WMI 41:

> Il contest "Ira Domini" ha prodotto tanti buoni, se non ottimi, racconti ma, sinceramente, il primo, di Marco B., non sono riuscito ad apprezzarlo: scritto bene, per carità, ma non mi ha emozionato.
Molto più pregnante e duro il racconto di Scilla. Il racconto di Claudio B. si chiude con un buon finale, che dà un senso a tutto il resto e commuove, anche.
La prova di Piero C. si sublima nel finale e dà tutto il senso dell'umanità del protagonista.
Interessante la storia scritta da Diego D.D. ma è il rigo finale a essere un capolavoro.
Mi sembrava più interessante la storia di Francesco G., però il finale mi ha deluso.
Divertente la prova di Diego L., ben strutturato anche nel finale. Paolo ha scritto proprio un bel racconto e la trovata conclusiva è geniale.
Il racconto di Emanuela L. è romantico quanto basta, divertente quanto serve e scritto con garbo.
Quello di Sandra L. riesce a dare tutta la profondità dell'odio, cosa non facile, mostrando con poche parole i vari personaggi e i loro ruoli nella storia generale e in quella del protagonista, in particolare.
Ottima prova quella di Massimo L., proprio come ha scritto Franco.
Uno dei racconti che mi è piaciuto di più è quello di Marco P.M. sia per il ritmo che per il logaritmico salire delle emozioni.
Mi sembra di ripetermi, però, anche Samuele N. ha dato il giusto ritmo alla sua storia, ben caratterizzando il personaggio principale, fino a giungere a un finale per certi versi inaspetato.
Oriana R. ha scritto ogni parola con tale intensità che questa traspare, c'è al contempo il gelo della morte e il fuoco dell'amore, ma soprattuto la freschezza dell'innocenza, quanto anche consapevole: un altro racconto che mi è piaciuto molto vivere.
Un racconto semplice e lineare quello di Michele S. ma che non manca di affascinare.
Come quello di Marco F., anche quello un buon racconto.
Ottima, invece, la prova di Fosco T. che, seppure su una trama all'apparenza semplice, riesce a qualificare un grande talento con affascinazione per l'uso della lingua e dei termini medici: perfetto esempio di un ambito storico.
Un'indagine semplice, quella di Lia T., che non manca di solleticare la curiosità di chi ama i gialli.
Federico T. si è calato perfettamente nel personaggio scelto e ce lo ha mostrato come se fossimo stati là, accanto a lui.
Ilaria T. ha delineato una scena "vera" inestandola in un'altra, tratta dal romanzo di Franco, con grande semplicità e rendendo il tutto di un gradevole sapore di amaro.

Patrizia Debicke ritrae in modo fresco e delineato sia il protagonista del Gengis Khan di Franco Forte, sia tutto il mondo mongolo in cui si svolge la trama storica, colorando la parte finale con alcune vicinanze ai tempi attuali. Brava, come sempre.

Mi fa piacere che siano stati pubblicati i tre racconti scritti dai ragazzi della scuola media. Non male le loro prove, il che fa ben sperare.

Bella l'intervista di Laura Orsolini a Manuela Salvi. Interessanti gli spunti che si possono prendere dai consigli/risposte ricevute.
Anche quella di Vincenzo Vizzini a Carlo Parri è interessante.

Antonino Fazio non smette di coccolarci e illuminarci con i suoi articoli sulla scittura. Anche questa sul Pdv/Pov è un ottimo lavoro e banco di prova per chi vuole capire un argomento ostico.

Il giornalismo non è il campo in cui mi piacerebbe introdurmi, però, l'intervista di Irma Loredana Galgano a Stefano Santachiara è stata molto interessante da leggere.

E veniamo al Premio WMI. Una mente sazia e qualche piccola delusione.
Lu Kang è riuscito a incantarci con il suo mondo orientale. Ottima prova, seppure il finale mi ha un po' deluso, per quanto non manchi di bellezza.
Ivan Campidelli mi ha stupito per la sua fantascienza, molto onirica e reale, molto vivibile e distorcente. Bravo. Personalmente gli avrei dato il primo premio.
Orrenda prova il racconto di Massimiliano Giri, orrenda nel senso buono del termine, visto che è un horror. Complimenti per il meritato risultato.

Luca non ci stancherà mai con i suoi insegnamenti sull'uso di Word, preziosi davvero.

Anche l'intervista di Diego Matteucci a Giovanni Arduini si è rivelata istruttiva e corroborante.

Laura Tinti mi ha stupito con il suo racconto horror. Ha disegnato un mondo talmente "normale" e reale da farmi paura.

Sempre amaro mi fu quell'ermo colle in cui da lontano vedevo scrittori arrancare, editori stargli dietro e davanti con cipiglio e speranza finché non cadevano giù. E in basso, in una calca di piedi nudi e di tanti tacchi a spillo, si ergevano i lettori, che si professavano giudici ma che giudicavano senza prove, o poche, un miasma di storie. Non c'è una sola verità, ognuno dei sistemi ne ha una propria, non sempre interagibile con le altre. La verità? A mio parere penso che sia in tutte le affermazioni. Purtroppo, non è solo nel mondo della scrittura che l'Italia si afferma come esterofila, basta guardare ciò che la politica fa, di sottomissione ai poteri forti vigenti all'estero, per esempio. Comunque, il botta e risposta messo in campo da Tommaso Russo e da Franco Forte, aggiunge un tassello di conoscenza su una questione così critica.

E ora, l'ultima fatica: commentare me stesso. "Grillo" è forse il racconto che, in commenti di amici e conoscenti, normali lettori o occasionali, mi ha dato più soddisfazioni. Una storia che, per me, vuole valicare il tempo e lo spazio, per soffermarsi sulla vera essenza che ci contraddistingue: la vita. La vita racchiusa tra tempo e spazio è come il bene e il male: esiste solo in un mondo che si basa su convenzioni. Ma la vita vera è tutta un'altra cosa, e non sa che farsene delle convenzioni. La vita è il respiro che sa di noi, che si arricchisce dei profumi degli altri, che si dipinge e si riempie dei loro sguardi e delle loro parole e silenzi. Purtroppo, assai spesso andiamo in apnea e, non lo facciamo perché respirare significherebbe smuovere l'aria e spezzare l'incantesimo che ci tiene stretto, lo facciamo perché abbiamo paura di liberare ogni stanza di noi dalle mura che le limitano. Abbiamo paura di crollare sotto il peso del vuoto. Ma nel vuoto non c'è alcun peso. Siamo solo tutto ciò che siamo e nulla di più. Credo che Dio, o qualunque altra cosa ci abbia portato a essere, non voglia nulla di più, nulla di diverso.
_________________
Tace la notte, piena di parole, al vento gelido del nord. Le stelle vibrano nel buio e l'anima non sembra più così sola. Ti parlo, Vuoto, perché tu possa riempirti d'amore.

Vorrei camminare per il mondo, nudo, e sentirmi vestito di Creato.


Ultima modifica di Salvatore Stefanelli il Sab 31 Gen 2015 18:02, modificato 1 volta in totale
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Antonino Fazio



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MessaggioInviato: Sab 31 Gen 2015 00:44    Oggetto: Cita

Ciao, Salvatore. Grazie per l'apprezzamento! Very Happy
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