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TRAINVILLE 1: ARRIVO A TRAINVILLE


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Jean Malin



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MessaggioInviato: Mer 28 Mag 2014 16:11    Oggetto: Cita

@ Alain

Ognuno ha il suo stile, certo, ma c'è stile e stile. Prendi per esempio Il Conte di Montecristo: una bellissima storia, scritta però in maniera pessima. Eppure Dumàs rimane uno dei miei preferiti, ma ciò non toglie che scrive male (tutto raccontato, poco mostrato, descrizioni statiche, dialogue tags, ecc...). Pensa se l'avesse scritto con uno stile migliore: sarebbe stata un'opera su cui nessuno avrebbe potuto dire mai nulla, un'opera quasi perfetta.
Il fatto della ricerca dei vocabili per me (e tanti altri lettori che conosco) è una cosa brutta perché mentre io leggo sono costretto ad interrompere e cercare nel dizionario: praticamente abbandono la lettura, il tuo scritto, l'immersione che sto vivendo in quel momento nel mondo da te creato, per cercare un termine. Mi tira fuori dalla lettura.
Se voglio arricchirmi di vocabili, leggo direttamente il dizionario o la Literary Fiction, non la narrativa xD.
Comunque, se tu ne vai orgoglioso di questo, a me sta bene, per carità, ma rimango della mia idea che per me è una cosa bruttissima come lettore xD.
Sono d'accordo sul verbo fare (pessimo) ma non sul verbo dire. Tutti diciamo qualcosa. Non confermiamo, non aggiungiamo, non ammettiamo, ma ''diciamo parole'' che, spesso unite alle azioni e al tono di voce, alle espressioni facciali e corporee, forniscono i significati sopracitati.
Il verbo dire è uno dei più forti e usati proprio perché fornisce realismo, solo che in molti sono convinti che sia debole e deve essere accompagnato perforza da altre parole o sostituito da sinonimi inverosimili. Ovviamente non deve essere abusato, e se non lo si vuole ripetere basta inserire delle azioni tra una battuta e l'altra al posto del dialogue tags, o usarlo solo per far capire bene al lettore chi sta dicendo cosa.

Per quanto riguarda le altre cose:

- Infodump: 1) "Hell’s Hollow era un luogo maledetto dagli Spiriti, senza dubbio, ma aveva ancora qualcosa di valore da poter essere rivenduto: le Sabbie. Non la sabbia in cui la slitta stava affondando i suoi larghi pattini d’acciaio, ovviamente: quella valeva poco o nulla, se non per avvelenare i lombi degli esseri viventi e farne generare mostri deformi. No, le Sabbie pregiate erano quelle davvero radioattive, quelle in grado di bruciare le carni di una persona e farla accartocciare su se stessa nel giro di poche ore: quelle che si potevano estrarre solo dal cuore stesso dello Hollow"; 2) "Riversa su una roccia piana stava una atʼééd , una piccola bianca di forse una dozzina di primavere [...]''. Questi sono i due più evidenti, ma mi pare che ce ne fosse qualcun altro in giro per il prologo e il primo capitolo. Un dialogo tra Serpe e un altro nativo, scritto in modo da sembrare naturale e non un infodump, ci stava meglio a mio parere, comunque è sempre e solo un mio parere (per quel che può valere).
- Incoerenza: Scusami, però è così buio che riesce a trovare un bastoncino di legno in un angolo del magazzino pieno? Mi lascia perplesso questa cosa, anche perché non mi pare di aver letto che dentro al magazzino fosse buio; infatti, Joanna prima riesce a vedere faccia e occhi del tizio dell'ispezione e scorge perfino un lampo di cattiveria in essi xD.
- Similitudine: Ma è una cosa su cui ti puoi basare tu autore, non io lettore. Se tu mi avessi mostrato una scena precedente con un tizio contaminato che barcolla, allora quella similitudine avrebbe avuto senso, così non ne ha. Proprio perché non esiste un'esperienza diretta per la maggior parte della gente al mondo sulla contaminazione unita al barcollare, come detto da te, semplicemente potevi eliminare la parte sul contamianto e associarla a qualcosa di più comune (barcolla sulle gambe come un ubriaco, come qualcuno cui gira la testa, ecc., roba così, più comune). Per me non c''è collegamento tra l'essere contaminato e barcollare, e quando la leggo non riesco a immaginarmi nulla in mente.


Spero di essermi spiegato bene questa volta Wink (quel post l'ho fatto di notte, e non avevo voglia di metterci esempi e citazioni xD). Ovviamente sono solo miei opinioni, per quel che valgono, ma ci tenevo a spiegartele per bene, evitando fraintendimenti Smile
Leggerò il resto e, se la trama mi prenderà (cosa che finora ha fatto), continuerò a seguire anche le altre uscite con piacere Wink
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mer 28 Mag 2014 20:52    Oggetto: Cita

Jean Malin ha scritto:
Ognuno ha il suo stile, certo, ma c'è stile e stile. Prendi per esempio Il Conte di Montecristo: una bellissima storia, scritta però in maniera pessima.


(lo sai, vero, che l'Organizzazione Edmond Dantés ha appena messo una taglia sulla tua testa... con un bonus se gliela portano già separata dal corpo?)

Secondo me, più che "stile e stile" c'è "gusto e gusto".
Tu dici che il Conte è scritto in maniera "pessima". Milioni di appassionati vorrebbero il tuo sangue per quest'affermazione (il Conte è considerato il suo massimo capolavoro). Dici che ci sono troppi tag, ma io sono certo che, togliendoli, ci sarebbero milioni di lettori ad affermare "Il Conte è un bellissimo libro: se solo avesse tutti i tag al posto giusto sarebbe eccezionale."
Che non ti piaccia quello stile, è lecito e sacrosanto. Che tu affermi "Dumas scrive male", perdonami: no, non lo è.

Tu dici che trovare una parola nuova in un testo ti allontana: Saramago (uno che di parole ne conosceva, e le sapeva usare), il giorno che gli operai hanno demolito la casa in cui era nato, scrisse "Oggi ho perso una casa ma ho imparato una parola nuova. Tutto sommato, non mi è andata così' male."

Alla fine della fiera, mi sembra di aver capito che i nostri gusti stilistici non coincidano. Be', ti dirò: in un certo senso ne sono lieto. Perché un mondo in cui c'è spazio per pareri opposti al mio è un mondo più ricco di ingredienti: sarebbe bello, col tempo, imparare a usarli tutti; ma anche se non sono ancora in grado di farlo, sapere che ci sono mi rassicura.
(E poi, per fortuna non a tutti piace lo stesso ristorante: sai che casino il sabato sera, altrimenti? Wink )


p.s. per l'uso del dizionario, scommetto che arrivato al capitolo 3 di Arrivo a Trainville (se ci arriverai), avrai una sorpresa Very Happy
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Alain

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Jean Malin



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MessaggioInviato: Mer 28 Mag 2014 21:21    Oggetto: Cita

Alain Voudi' ha scritto:
Jean Malin ha scritto:
Ognuno ha il suo stile, certo, ma c'è stile e stile. Prendi per esempio Il Conte di Montecristo: una bellissima storia, scritta però in maniera pessima.


(lo sai, vero, che l'Organizzazione Edmond Dantés ha appena messo una taglia sulla tua testa... con un bonus se gliela portano già separata dal corpo?)

Secondo me, più che "stile e stile" c'è "gusto e gusto".
Tu dici che il Conte è scritto in maniera "pessima". Milioni di appassionati vorrebbero il tuo sangue per quest'affermazione (il Conte è considerato il suo massimo capolavoro). Dici che ci sono troppi tag, ma io sono certo che, togliendoli, ci sarebbero milioni di lettori ad affermare "Il Conte è un bellissimo libro: se solo avesse tutti i tag al posto giusto sarebbe eccezionale."
Che non ti piaccia quello stile, è lecito e sacrosanto. Che tu affermi "Dumas scrive male", perdonami: no, non lo è.

Tu dici che trovare una parola nuova in un testo ti allontana: Saramago (uno che di parole ne conosceva, e le sapeva usare), il giorno che gli operai hanno demolito la casa in cui era nato, scrisse "Oggi ho perso una casa ma ho imparato una parola nuova. Tutto sommato, non mi è andata così' male."

Alla fine della fiera, mi sembra di aver capito che i nostri gusti stilistici non coincidano. Be', ti dirò: in un certo senso ne sono lieto. Perché un mondo in cui c'è spazio per pareri opposti al mio è un mondo più ricco di ingredienti: sarebbe bello, col tempo, imparare a usarli tutti; ma anche se non sono ancora in grado di farlo, sapere che ci sono mi rassicura.
(E poi, per fortuna non a tutti piace lo stesso ristorante: sai che casino il sabato sera, altrimenti? Wink )


p.s. per l'uso del dizionario, scommetto che arrivato al capitolo 3 di Arrivo a Trainville (se ci arriverai), avrai una sorpresa Very Happy


Va bene, in fin dei conti io sono un signor nessuno e il mio parere conta zero, lo so bene, ma anche Umbero Eco pensa la stessa cosa.

''Umberto Eco, che pure ha infilato Dumas dentro al suo ultimo romanzo, ha dichiarato al riguardo:

Il Conte di Montecristo è senz’altro uno dei romanzi più appassionanti che siano mai stati scritti e d’altra parte è uno dei romanzi più mal scritti di tutti i tempi e di tutte le letterature.''


E lui non è di certo un signor nessuno xD.

Qui un articolo più ampio (se ti interessa):

http://salvatoreloleggio.blogspot.it/2012/03/montecristo-in-ascensore-di-umberto-eco.html

Dumàs ha avuto tra le mani una grande storia e l'ha scritta malissimo, per me, per Umberto Eco, e sono sicuro per tante altre persone al mondo. Nonostante ciò, è uno dei romanzi che a me piace di più perché la trama è semplicemente stupenda.
Poi scusa, mi dici che ti piace un mondo con pareri diversi dal tuo, e io no posso dire che Dumàs scrive male? xD.

Per il dizionario: posso dirti che è una cosa che odiano in tanti, italiani e americani. Nei manuali di scrittura, scritti dai grandi della narrativa americana e inglese, una delle regole più importanti oltre al mostrare, è preferire usare parole comuni piuttosto che sinonimi oscuri delle stesse, proprio perché, se il lettore non le conosce, è costretto ad abbandonare la lettura per cercarle, rompendo così l'incanto dell'immaginazione in cui si trova. Non sono il solo a dirlo, ma se tu non ci credi, per me va bene. Ognuno può avere la propria opininione, per carità Smile

Alla fine, ognuno ha il proprio pensiero e il proprio stile. Io la mia critica l'ho fatta e anche le mie lodi (a proposito, mi è piaciuta la scena nel prologo in cui si stacca la pelle dalla faccia della bambina, l'ho trovata molto vivida). Sta a te decidere se vale la pena accettare o rifiutare quel che ho detto, né più né meno Wink

Ps: Stasera spero di poterlo finire e farti sapere l'opinione generale che ne ho avuto Wink


Ultima modifica di Jean Malin il Gio 29 Mag 2014 01:08, modificato 3 volte in totale
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PaulMc



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MessaggioInviato: Mer 28 Mag 2014 22:39    Oggetto: Cita

Alain, è un po' tardi e sarò sintetico, a me è piaciuto molto e ho trovato la lettura coinvolgente! aspetto il secondo capitolo Wink Cool
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Paolo C. Leonelli
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Gio 29 Mag 2014 09:20    Oggetto: Cita

PaulMc ha scritto:
Alain, è un po' tardi e sarò sintetico, a me è piaciuto molto e ho trovato la lettura coinvolgente! aspetto il secondo capitolo Wink Cool


Grazie Paolo! Nel weekend consegno a Silvio il manoscritto editato: resisti ancora qualche giorno! Very Happy
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Gio 05 Giu 2014 11:18    Oggetto: Cita

Roberto Cera (aka "Il Conte", personaggio che per gli appassionati di Steampunk non ha certo bisogno di presentazioni) ha letto questo primo episodio, e gli ha dedicato qualche riga su VaporosaMente (e sul proprio blog):

http://vaporosamente.blogspot.it/2014/06/in-viaggio-sui-binari-del-west.html?spref=tw
http://cosediarte.blogspot.it/2014/06/in-viaggio-sui-binari-del-west.html

Nel frattempo, sia pure scendendo pian piano, Arrivo a Trainville festeggia il suo nono giorno consecutivo nella top-100 di genere su Amazon! E vai! Very Happy
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devon



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MessaggioInviato: Gio 05 Giu 2014 11:36    Oggetto: Cita

Alain Voudi' ha scritto:
Roberto Cera (aka "Il Conte", personaggio che per gli appassionati di Steampunk non ha certo bisogno di presentazioni) ha letto questo primo episodio, e gli ha dedicato qualche riga su VaporosaMente (e sul proprio blog):

http://vaporosamente.blogspot.it/2014/06/in-viaggio-sui-binari-del-west.html?spref=tw
http://cosediarte.blogspot.it/2014/06/in-viaggio-sui-binari-del-west.html

Nel frattempo, sia pure scendendo pian piano, Arrivo a Trainville festeggia il suo nono giorno consecutivo nella top-100 di genere su Amazon! E vai! Very Happy


Sono molto contento per te!! Very Happy
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Sab 07 Giu 2014 09:50    Oggetto: Cita

Altra lunga segnalazione, che include un bel brano dal prologo (a beneficio di quei pochi sfortunati che non hanno ancora acquistato "Arrivo a Trainville"):

http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=19565

E martedì prossimo, il secondo episodio della saga più ferroviaria del momento: "Alla scoperta di Mister Pennyworth"!
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Paolo Ninzatti



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MessaggioInviato: Mar 10 Giu 2014 10:04    Oggetto: Cita

L'ho appena finito di leggere. Mi è piaciuto e attendo con ansia il sequel. Non appena avró il tempo scriverò una recensione. Al momento posso solo dire: lo steampunk e l'ucronia corrono pari passo. Tra gli sbuffi di vapore ho captato una storia alternata degli USA senza la Guerra di Secessione. Mi intriga leggere il seguito per sapere se La cosa sia causa o conseguenza dello sviluppo prematuro dell'energia atomica nel fine Ottocento. Mi è piaciuto Jules Verne nel ruolo di "scrittore ucronico" e "inventore" della Guerra di Secessione che non fu.

Paolo Ninzatti Very Happy Very Happy Very Happy
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mar 10 Giu 2014 15:32    Oggetto: Cita

Paolo Ninzatti ha scritto:
L'ho appena finito di leggere. Mi è piaciuto e attendo con ansia il sequel.


Grazie, Paolo! Il sequel è uscito oggi sul Delos Store, sebbene per motivi imperscrutabili non sia ancora disponibile su Amazon.
Abbi fede, vedrai che prima o poi arriva (o nel frattempo prendilo QUI)


Paolo Ninzatti ha scritto:
Mi intriga leggere il seguito per sapere se La cosa sia causa o conseguenza dello sviluppo prematuro dell'energia atomica nel fine Ottocento.


Sorry, per questo dovrai attendere l'episodio tre ("Andata e ritorno").
Nel frattempo, però, nel due potresti venire a sapere come mai... no, non te lo dico: leggitelo da te Wink


Paolo Ninzatti ha scritto:
Mi è piaciuto Jules Verne nel ruolo di "scrittore ucronico" e "inventore" della Guerra di Secessione che non fu.


Sì, mi sono divertito un mondo a incastrare eventi della "nostra" storia in quella di Trainville, e a trovare giustificazioni realistiche delle somiglianze e delle differenze. Immagino che ciascuno si diverta come può Rolling Eyes

Grazie di avermi letto e commentato!
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mer 11 Giu 2014 10:04    Oggetto: Cita

Altre due novità del giorno:

Su Italia Oggi, nella rubrica "Libri" (pagina 21), Diego Gabutti mi dedica una breve e lusinghiera recensione, che termina con:
"È una storia per ragazzi, molto ben fatta, che ricorda i titoli di Philip Pullman, autore della trilogia Queste oscure materie"
(un po' esagerato, come paragone, ma molto gradito).


Seconda novità, non meno lusinghiera, è la recensione di Alessia Coppola, sul suo "Anima d'inchiostro"
http://erelneah.blogspot.it/2014/06/la-saga-di-trainville-alain-voudi.html
Ricevere i complimenti dagli amici è un piacere, ma riceverne (e con che termini!) dagli sconosciuti è un piacere doppio, anzi quadruplo!

Un grazie a Diego Gabutti e Alessia Coppola, che spero di non deludere con le nuove puntate! Very Happy
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Silvia63



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MessaggioInviato: Mer 11 Giu 2014 15:12    Oggetto: Cita

anche questo entrerà nella mia lista, complimenti sembra bellissimo e interessantissimo! Laughing
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mer 11 Giu 2014 19:53    Oggetto: Cita

Silvia63 ha scritto:
anche questo entrerà nella mia lista, complimenti sembra bellissimo e interessantissimo! Laughing


Grazie anche a te! Very Happy
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Yanez



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MessaggioInviato: Mer 11 Giu 2014 23:24    Oggetto: Cita

Bello!
Ho inserito il mio commento su Amazon Wink
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Liudmila

«In meno di dieci minuti, la volpe aveva strangolato sette galline e due galli. Nove volte omicida!» (A. Dumas padre)
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Gio 12 Giu 2014 15:34    Oggetto: Cita

Yanez ha scritto:
Bello!
Ho inserito il mio commento su Amazon Wink


Grazie! Per il mistero del Deposito, ne avrai da aspettare! Consideralo come una seconda botola di Lost... Very Happy
(tra l'altro, il suo segreto non lo conosce di preciso nemmeno Silvio, che pure ha letto il manoscritto di tutta la prima stagione... vedi tu!)


Approfitto dell'occasione per segnalare che EScrivere ha indetto un giveaway con in palio una copia gratuita di "Arrivo a Trainville", che si può quasi definire "autografata", visto che l'ho acquistata a mio nome dal Delos Store e riporta perciò nell'ex-libris la mia "firma" digitale. Very Happy
Dettagli QUI
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