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I TITOLI PIU' VENDUTI ALL'1 MARZO 2014


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Redazione WMI
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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 10:51    Oggetto: I TITOLI PIU' VENDUTI ALL'1 MARZO 2014 Cita

Ecco, un po' in ritardo, le classifiche aggiornate dei primi 20 ebook più venduti su tutti gli store, aggiornata al 1° marzo 2014.

1) Stazione 27 - The Tube
2) Un angelo per me - Passioni Romantiche
3) Il gioco è cominciato, Holmes! - Sherlockiana
4) Il demolitore di astronavi - Robotica
5) La fame e l'inferno - The Tube
6) Questione di pelle - Passioni Romantiche
7) Chew-9 - Chew-9
8) La sala delle punizioni - Senza sfumature
9) Giorno Zero - The Tube
10) Sherlock Holmes e il mistero delle Dodici tavole - Sherlockiana
11) Sherlock Holmes Christmas Carol - Sherlockiana
12) Sherlock Holmes e l'enigma definitivo - Robotica
13) Peccati mortali - Sex Force
14) Sherlock Holmes e il tesoro di Sir Francis Drake - Sherlockiana
15) Cold Zero - Parte prima - The Tube Nomads
16) Ceneri - The Tube
17) La guerra coi Rems - Chew-9
18) Mechardionica - Mechardionica
19) Incontri protetti - Senza sfumature
20) Progetto Bokor - The Tube
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lia



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 11:18    Oggetto: Cita

Intanto Patrizia ha mantenuto il terzo posto anche a marzo.
Complimenti!
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Lia Tomasich
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Alain Voudi'



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 11:48    Oggetto: Cita

lia ha scritto:
Intanto Patrizia ha mantenuto il terzo posto anche a marzo.


Già, e la Sherlockiana si dimostra nel suo complesso la collana più vivace (anche grazie all'intruso "enigma definitivo" targato Robotica).
Interessante il successo delle Passioni e delle Sfumature, ma più interessanti ancora i cinque titoli di The Tube (più un Nomads), posti esattamente nel loro ordine di uscita - cosa che capita anche ai primi due Chew-9.
Troppo presto per valutare le serie gialle (Delos Crime e History), resta invece deplorevole, ahimè, la continua latitanza delle serie fantasy, che a questo punto impongono una riflessione e probabilmente un ripensamento, per cercare di farle spiccare di più in un segmento forse troppo affollato di offerte.
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Alain

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Irene Vanni



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 12:24    Oggetto: Cita

Mi sa che Franco e Mariangela ormai non li schioda più nessuno di lassù Very Happy
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Carlo Vicenzi



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 12:47    Oggetto: Cita

Alain Voudi' ha scritto:
lia ha scritto:
Intanto Patrizia ha mantenuto il terzo posto anche a marzo.


Già, e la Sherlockiana si dimostra nel suo complesso la collana più vivace (anche grazie all'intruso "enigma definitivo" targato Robotica).
Interessante il successo delle Passioni e delle Sfumature, ma più interessanti ancora i cinque titoli di The Tube (più un Nomads), posti esattamente nel loro ordine di uscita - cosa che capita anche ai primi due Chew-9.
Troppo presto per valutare le serie gialle (Delos Crime e History), resta invece deplorevole, ahimè, la continua latitanza delle serie fantasy, che a questo punto impongono una riflessione e probabilmente un ripensamento, per cercare di farle spiccare di più in un segmento forse troppo affollato di offerte.


Il fantasy non ha beneficiato della presenza di concorsi, come tube e chew, e quindi parte svantaggiato rispetto a questi. La nostra visibilità è minima per un pubblico piuttosto tradizionalista che predilige la carta e le storie da migliaia di pagine. Ma non mi sto giustificando. Se con tutto il mio impegno (sia per le storie che per la pubblicità) questo è il risultato vuol dire che ripenserò la strategia.
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Rozzo scribacchino, Inutile e malvagio idiota Mentecatto imbrattamuri - Epiteti del sottoscritto.
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Redazione WMI
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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 13:03    Oggetto: Cita

Carlo Vicenzi ha scritto:

Il fantasy non ha beneficiato della presenza di concorsi, come tube e chew, e quindi parte svantaggiato rispetto a questi. La nostra visibilità è minima per un pubblico piuttosto tradizionalista che predilige la carta e le storie da migliaia di pagine. Ma non mi sto giustificando. Se con tutto il mio impegno (sia per le storie che per la pubblicità) questo è il risultato vuol dire che ripenserò la strategia.


Mah... Anche Passioni romantiche, Senza sfumature, Sex Force, Sherlockiana, Robotica, Mechardionica non hanno avuto "concorsi", eppure sono lì in classifica con parecchi titoli e vendono bene.

Il discorso sul fantasy èmolto più complicato, e riguarda prima di tutto il fatto che il racconto breve, in questo genere, è forse fra i meno apprezzati. I lettory fantasy prediligono i romanzi, meglio se corposi.

Poi, i lettori fantasy sono forse fra i più esterofili, ancor più di quelli che leggono science fiction (il che è tutto dire...), e dulcis in fundo, se si guardano le classifiche, ci si accorge che sono soprattutto gli Young Adult a funzionare meglio. Guardando le classifiche di Amazon si scopre che sono in testa, a parte il solito Martin, gli Hunger Games, la serie Divergent, la Trilogia delle Gemme, Onyx, ecc, tutti femminili/Young Adult. Tolta questa cospicua fetta di pseudo fantasy (scusate la definizione, ma tant'è...) in realtà a parte Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco non c'è granché sul mercato.

Con Fantasy Tales speravamo di inserirci proprio in questo vuoto, ma... a quanto pare non sta funzionando come dovrebbe.

Nella classifica dei nostri ebook, il primo fantasy è "La fortezza" proprio di Carlo, che però si piazza solo al 37° posto. Il secondo fantasy, ovvero "Nessuno è più ombra di me", è addirittura 58°. Il terzo, "Il figlio dell'unicorno", è 65°.

Ovviamente su questi risultati ci stiamo ragionando, anche con il curatore Andrea Franco, per capire quale svolta dare alla collana.
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Carlo Vicenzi



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 13:27    Oggetto: Cita

Redazione WMI ha scritto:
Carlo Vicenzi ha scritto:

Il fantasy non ha beneficiato della presenza di concorsi, come tube e chew, e quindi parte svantaggiato rispetto a questi. La nostra visibilità è minima per un pubblico piuttosto tradizionalista che predilige la carta e le storie da migliaia di pagine. Ma non mi sto giustificando. Se con tutto il mio impegno (sia per le storie che per la pubblicità) questo è il risultato vuol dire che ripenserò la strategia.


Mah... Anche Passioni romantiche, Senza sfumature, Sex Force, Sherlockiana, Robotica, Mechardionica non hanno avuto "concorsi", eppure sono lì in classifica con parecchi titoli e vendono bene..


Certo, ma come ben sappiamo in italia c'è un pubblico più denso per il genere che questi titoli mettono in campo. Il pubblico Fantasy c'è, è composto sì da ragazzi e YA ma non mancano gli amanti di altri sottogeneri. Il problema è farsi notare da loro.
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MariangelaCa



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 14:39    Oggetto: Cita

Ciao a tutti,
per me è motivo di orgoglio aver inaugurato Passioni Romantiche con questi risultati. Irene Vanni, grazie, è stata una sorpresa anche per la sottoscritta che il mio racconto sia piaciuto ai lettori così tanto da svettare con quello di Franco. Mi sembra però di poter dire che tutti le autrici/autori di Delos Digital si stanno facendo molto, molto onore sugli store on line. E se il buongiorno si vede dal mattino, la squadra è davvero vicente Smile
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devon



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 16:39    Oggetto: Cita

Da una visione schematica del Fantasy presa da Amazon, che è un buon punto di riferimento, si evince che:

1- insurgent
2- divergent
3- trono 4
4- trono 1
5- il cavaliere dei sette regni
6- I GIORNI DI INSOMNIA
7- hunger game
8- MOMENTO X
9- trono 2
10- trono 3
11 - hunger game

I titoli in grassetto sono di autori Italiani, il primo di una piccolissima casa editrice, il secondo è una raccolta a puntate di racconti in classifica dal 9/3 autoprodotta.

Ora proseguiamo nella classifica arrivando al 20°posto.

12- la biblioteca dei morti 1
13- hunger games
14- joh carter di marte
15- I MISTERI DI J.W.LEWIS
16- la marcia dei re
17- drow
18- CARLOS INOPINATUM MUNUS
19- shift
20- I CUSTODI DELLA LACRIMA

Prime osservazioni su 20 posizioni, ci sono 5 autori Italiani che a parte uno che si affida a una piccola casa editrice gli altri 4 si sono auto-prodotti. Secondo me un buon risultato.
E tranne i primi due (i giorni di insomnia e momento x che sono di gennaio 2012 e marzo 2013) gli altri godono della visibilità data nelle prime settimane di pubblicazione da amazon.

Tralasciando il discorso che la metà dei titoli potrebbe non essere fantasy, nei primi dieci godono TUTTI della visibilità data dai Film e dai Telefilm che ne accentuano l'acquisto in media sui 4/6,99€ tranne il cavaliere di martin che esagera a 11€. Anche nella seconda parte sono presenti almeno 3 titoli pubblicizzati da altri media. Per questo è notevole quello che hanno fatto quei 5 autori nostrani.

Un altro punto che hanno centrato in pieno sono le copertine che attirano (tranne Momento X che non mi piace), soprattutto gli autori indipendenti che hanno fatto un notevole lavoro.

Dire perchè fantasy tales non sia presente nei primi 220 posti non lo so (perla imperfetta occupa questo posto), altrimenti non sarei qui a scrivere, subito ho pensato al prezzo, ma dovremmo trovare i numeri 1 a 0,99, poi quelli a 2,99 che per una porzione di romanzo possono essere tanti.
Forse come dice Vincenzi il romanzo a puntate fantasy non tira, oppure occorrerebbe farlo con un numero di pagine in più, perchè non credo sia peggiore de I giorni di Insomnia, che non ho letto ma ho la stessa ispirazione all'acquisto de I cento blasoni.

Poi purtroppo il genere fatica, vedi martin in classifica generale (Fantasy, Horror, Fantascienza) che è 5° a discapito del mitologico Dune che ha sfruttato il prezzo ribassato dell'offerta amazon e dei due titoli di Divergent e Pandemia di un autore italiano pubblicato dalla 0001 che sfrutta il filone contagio/ultimo sopravvissuto/zombie, molto in voga in questo periodo storico.

Mi sembra che al contrario de Il signore degli anelli, lo hobbit al cinema che reputo superiore, non ha trainato il genere sta volta.

La mia è solo un osservazione, partendo da molto lontano Very Happy
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Andrea Franco



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MessaggioInviato: Mar 15 Apr 2014 16:46    Oggetto: Cita

Carlo Vicenzi ha scritto:
Redazione WMI ha scritto:
Carlo Vicenzi ha scritto:

Il fantasy non ha beneficiato della presenza di concorsi, come tube e chew, e quindi parte svantaggiato rispetto a questi. La nostra visibilità è minima per un pubblico piuttosto tradizionalista che predilige la carta e le storie da migliaia di pagine. Ma non mi sto giustificando. Se con tutto il mio impegno (sia per le storie che per la pubblicità) questo è il risultato vuol dire che ripenserò la strategia.


Mah... Anche Passioni romantiche, Senza sfumature, Sex Force, Sherlockiana, Robotica, Mechardionica non hanno avuto "concorsi", eppure sono lì in classifica con parecchi titoli e vendono bene..


Certo, ma come ben sappiamo in italia c'è un pubblico più denso per il genere che questi titoli mettono in campo. Il pubblico Fantasy c'è, è composto sì da ragazzi e YA ma non mancano gli amanti di altri sottogeneri. Il problema è farsi notare da loro.


Ciao,

come ha già detto la redazione, stiamo ragionando su questo e su alternative valide per il mercato di lettori italiani. Storie alla Martin le avevamo, così come YA. Ma non bastano questi elementi a convincere il lettore. Io stesso, insieme a Franco Forte, sto ragionando su tutto questo, perché nonostante tutto credo nel fantasy, anche di firma italiana. E come sapete Franco stesso (scusami se mi permetto di parlare per te) ha sempre creduto per primo in tutti noi. Troveremo la formula giusta. È una promessa.
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"Il peccato e l'inganno" - Collana Oscar Gialli Mondadori
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Lady Holmes



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MessaggioInviato: Mer 16 Apr 2014 16:52    Oggetto: Cita

Posso parlare solo per Sherlockiana, che è la collana che conosco meglio. La mia impressione è che vende bene perché si autoalimenta. Il pubblico a cui si rivolge è molto eterogeneo, va dai 15enni appassionati di Sherlock della BBC ai veri e propri cultori del genere, che si aspettano una qualità altissima. La collana riesce a tirare fuori storie che hanno entrambe le cose e possono accontentare tutti i lettori e una volta che per caso un lettore si imbatte in un titolo e lo legge, alla fine, pian pianino, compra anche tutti gli altri perché si trova bene. Questo è evidente dalla rotazione e dalla ciclicità delle comparse in classifica. Altra cosa che aiuta è il passaparola dei lettori, che in questo campo è fortissimo. I soldi sono pochi per tutti e spesso capita che prima di un acquisto gli appassionati si scambino consigli. Questo ha però un risvolto della medaglia: se sbagli o deludi, le vendite calano. Conosco lettori che sentendo dire che i racconti della collana sono davvero buoni hanno chiesto al nipote di comprargli "quella cosa li per gli eboke" !?! Della serie, se mi interessa, mi organizzo. Altra cosa che aiuta sono pagine fb specifiche e associazioni, dove la pubblicità è mirata. E molti di noi apocrifisti le frequentiamo e ci facciamo vivi creando un rapporto diretto coi lettori, e anche questo aiuta a creare curiosità rispetto al proprio lavoro. O meglio, speso nasciamo da lì come passione e come scrittori. Credo che qualcosa di simile possa accadere anche per altri generi e che i meccanismi dietro siano simili. Autore e casa editrice sono un team che lavora per un risultato comune. Non è un caso che Carlo sia il più attivo su fb e sul forum e che il suo titolo sia il primo dei fantasy. Senza essere come chi fa SP che rompe le scatole a tutti coi suoi post, un po' di pubblicità mirata e un po' di disponibilità ad interagire coi lettori credo possano fare la differenza, oltre alla storia, la trama e la scrittura che di sicuro ci sono, altrimenti non si sarebbe su delos Digital.
Per il resto, mercato e classifiche per me restano un mistero e anche nel momento in cui non venderà più, scriverò di Holmes perché mi diverto a farlo. Laughing
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Patrizia Trinchero
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Mer 16 Apr 2014 17:29    Oggetto: Cita

Mi sento di dare ragione a Carlo e a Patrizia, la nostra sherlockiana di ferro. Qualcuno ha scritto che "La pubblicità è l'anima del commercio".
Ora al di là del sentirsi professionisti della scrittura o dilettanti, o artisti e che il commercio è "svendere l'arte", credo che se non siamo noi stessi i primi a propagandare il nostro lavoro, nessun altro ci farà mai questo "favore"
Ecco perché in questi giorni sto rompendo le scatole su facebook e sul nostro forum continuando a propagandare la classifica del mio storico. E i risultati li vedo. Non so quanto veritiero possa essere quel primo posto nelle vendite e non so chi siano gli acquirenti, visto che solo in quattro o cinque mi hanno scritto sul forum degli "amici" e colleghi scrittori, ma tant'é che per il momento mi godo questa bella soddisfazione. Non ci credevo nemmeno io: una collana neonata con un genere nuovissimo, che se la batte con mostri come Tube e Chew!
Non voglio dare nessun merito alla mia capacità di scrittore, ma la realtà è che sono stato fino al 30° posto sui best di Amazon e tuttora entro ed esco dai TOP 100. Bene gran parte del merito, oltre ai miei personali, è del battage pubblicitario che sto facendo. E non ho ancora finito perché da domani partiranno le locandine che "impesteranno" i bar e i locali più frequentati.
E il tutto è finalizzato solo ad avere un po' di visibilità in più, perché come al solito, ci sto rimettendo di tasca e non intendo tenere un cent in più dei proventi, fermo. Credo sia questo il sistema migliore per promuoversi. Parlare del proprio lavoro anche a costo di fare la "parte del rompiscatole che SPAMMA" a destra e manca. Perciò stamattina mi sono permesso di stimolare Massai dicendogli che stando fermo e ziotino, non concluderà nulla. Al di là dei suoi meriti, nessuno regala nulla e se non URLI che esisti anche te, nessuno verrà a bussare alla tua porta. Guadagnerò 30 euro alla fine della fiera? bene, sono già impegnati nelle locandine. Ma se a Ragusa si conoscerà Salvo Figura come quello che scrive gli storici romanzati, sarà stato Salvo Figura che si è saputo bene vendere.
Tutto questyo non l'ho fatto per i gialli, o l'ho fatto in ritardo, e mi pento di non averlo fatto. Farlo allora mi sembrava di infrangere un tabù: quello dell'artista che non guarda ai soldi o alla pubblicità. No amici, professionismo è anche questo. Pochi di noi camperanno di scrittura, ma finché viviamo, facciamo sì che la gente parli di noi. Non c'è da vergognarsi nel dire: Sono uno scrittore della Delos, allievo di Franco Forte, embè?
Scusate per il panegirico, non volevo apparire presuntuoso, ma la poca esperienza che ho maturato sinora, mi fa dire di avere ragione.
Scriviamo per suscitare emozioni, scriviamo per un pizzico di gloria, e scriviamo per lasciare qualcosa di noi stessi, ma scriviamo anche per URLARE la nostra presenza.
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Salvo Andrea Figura
"Asparago siculo" Giallo24-Mondadori. gen. 2013.
"La neve di Piazza del Campo" Mondadori 3077 2013..
"La Terra, il Cielo e il Costato" History Crime 2014
"La pulce e il cappio" Hist-crime 2015
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Lady Holmes



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MessaggioInviato: Mer 16 Apr 2014 18:02    Oggetto: Cita

Bisogna sempre far attenzione a non oltrepassare la linea sottile tra il farsi conoscere e il rompere le scatole che è controproducente. Io stessa quando vedo gli autori di SP spammare ogni 5 minuti mi scoccio talmente tanto che non li leggo per principio. Faccio un po' di pubblicità diretta quando esce qualcosa di nuovo, ma cerco di tenere vivo l'interesse per il personaggio con cose indirette e di incuriosire verso quel mondo, che poi leggano me o un altro della collana, tanto è un vantaggio per tutti, alla lunga. Penso che un grande in questo è Dario. E' capace di tenere viva l'attenzione su Mondo 9 con garbo e stile, ed è una delle cose che mi piacerebbe imparare da lui. Laughing
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devon



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MessaggioInviato: Mer 16 Apr 2014 18:04    Oggetto: Cita

Lady Holmes ha scritto:
Posso parlare solo per Sherlockiana, che è la collana che conosco meglio. La mia impressione è che vende bene perché si autoalimenta. Il pubblico a cui si rivolge è molto eterogeneo, va dai 15enni appassionati di Sherlock della BBC ai veri e propri cultori del genere, che si aspettano una qualità altissima. La collana riesce a tirare fuori storie che hanno entrambe le cose e possono accontentare tutti i lettori e una volta che per caso un lettore si imbatte in un titolo e lo legge, alla fine, pian pianino, compra anche tutti gli altri perché si trova bene. Questo è evidente dalla rotazione e dalla ciclicità delle comparse in classifica. Altra cosa che aiuta è il passaparola dei lettori, che in questo campo è fortissimo. I soldi sono pochi per tutti e spesso capita che prima di un acquisto gli appassionati si scambino consigli. Questo ha però un risvolto della medaglia: se sbagli o deludi, le vendite calano. Conosco lettori che sentendo dire che i racconti della collana sono davvero buoni hanno chiesto al nipote di comprargli "quella cosa li per gli eboke" !?! Della serie, se mi interessa, mi organizzo. Altra cosa che aiuta sono pagine fb specifiche e associazioni, dove la pubblicità è mirata. E molti di noi apocrifisti le frequentiamo e ci facciamo vivi creando un rapporto diretto coi lettori, e anche questo aiuta a creare curiosità rispetto al proprio lavoro. O meglio, speso nasciamo da lì come passione e come scrittori. Credo che qualcosa di simile possa accadere anche per altri generi e che i meccanismi dietro siano simili. Autore e casa editrice sono un team che lavora per un risultato comune. Non è un caso che Carlo sia il più attivo su fb e sul forum e che il suo titolo sia il primo dei fantasy. Senza essere come chi fa SP che rompe le scatole a tutti coi suoi post, un po' di pubblicità mirata e un po' di disponibilità ad interagire coi lettori credo possano fare la differenza, oltre alla storia, la trama e la scrittura che di sicuro ci sono, altrimenti non si sarebbe su delos Digital.
Per il resto, mercato e classifiche per me restano un mistero e anche nel momento in cui non venderà più, scriverò di Holmes perché mi diverto a farlo. Laughing


Non ho ancora letto nulla della collana premesso, quindi potrei dire una cavolata, il numero è autoconclusivo? Perchè questo è un aspetto altrettanto interessante.

Forse per quel genere gli autoconclusivi aiutano molto.
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Lady Holmes



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MessaggioInviato: Mer 16 Apr 2014 18:13    Oggetto: Cita

devon ha scritto:
Lady Holmes ha scritto:
Posso parlare solo per Sherlockiana, che è la collana che conosco meglio. La mia impressione è che vende bene perché si autoalimenta. Il pubblico a cui si rivolge è molto eterogeneo, va dai 15enni appassionati di Sherlock della BBC ai veri e propri cultori del genere, che si aspettano una qualità altissima. La collana riesce a tirare fuori storie che hanno entrambe le cose e possono accontentare tutti i lettori e una volta che per caso un lettore si imbatte in un titolo e lo legge, alla fine, pian pianino, compra anche tutti gli altri perché si trova bene. Questo è evidente dalla rotazione e dalla ciclicità delle comparse in classifica. Altra cosa che aiuta è il passaparola dei lettori, che in questo campo è fortissimo. I soldi sono pochi per tutti e spesso capita che prima di un acquisto gli appassionati si scambino consigli. Questo ha però un risvolto della medaglia: se sbagli o deludi, le vendite calano. Conosco lettori che sentendo dire che i racconti della collana sono davvero buoni hanno chiesto al nipote di comprargli "quella cosa li per gli eboke" !?! Della serie, se mi interessa, mi organizzo. Altra cosa che aiuta sono pagine fb specifiche e associazioni, dove la pubblicità è mirata. E molti di noi apocrifisti le frequentiamo e ci facciamo vivi creando un rapporto diretto coi lettori, e anche questo aiuta a creare curiosità rispetto al proprio lavoro. O meglio, speso nasciamo da lì come passione e come scrittori. Credo che qualcosa di simile possa accadere anche per altri generi e che i meccanismi dietro siano simili. Autore e casa editrice sono un team che lavora per un risultato comune. Non è un caso che Carlo sia il più attivo su fb e sul forum e che il suo titolo sia il primo dei fantasy. Senza essere come chi fa SP che rompe le scatole a tutti coi suoi post, un po' di pubblicità mirata e un po' di disponibilità ad interagire coi lettori credo possano fare la differenza, oltre alla storia, la trama e la scrittura che di sicuro ci sono, altrimenti non si sarebbe su delos Digital.
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Non ho ancora letto nulla della collana premesso, quindi potrei dire una cavolata, il numero è autoconclusivo? Perchè questo è un aspetto altrettanto interessante.

Forse per quel genere gli autoconclusivi aiutano molto.


Si, ogni racconto è autoconclusivo e ci sono racconti brevi, medi e lunghi e anche romanzi brevi. il costo cambia a seconda della lunghezza. Il mio è medio-lungo
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