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Il 29esimo Premio WMI - Onore al merito


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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Gio 27 Giu 2013 19:28    Oggetto: Il 29esimo Premio WMI - Onore al merito Cita

Onore al merito. lo dico senza timori o false riverenze. Mi era stato detto che il mio racconto era arrivato a un pelo dalla vittoria e che il primo aveva vinto per una qualcosina di più. Nonostante la delusione per un nuovo secondo posto, quelle parole mi avevano inorgoglito oltre la gioia del nuovo podio. Be' devo dire che quel commento era inesatto. Ho letto il racconto di Diego e c'è un abisso con il mio. Non amo i salti nel tempo, non amo troppo quelle frasi che si capiranno solo alla fine, ma questo "C'è ancora tempo" è un vero gioiellino, che gioca su l'emozioni e su la ragione che le vive. Il finale è splendido e risalta la già bellissima storia fin lì narrata. Inutile dire che anche lo stile di Diego è notevole. Onore al merito, senza falsità ma anche senza invidia, perché quando qualcosa è bello davvero può solo essere apprezzato e goduto dalla prima all'ultima parola.

Il racconto di Luca mi è piaciuto e il terzo posto mi sembra meritato. Non riesco a metterlo al pari del mio perché ritengo che si perde un po' nel finale. Ma è solo un mio personalissimo sentire.
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Tace la notte, piena di parole, al vento gelido del nord. Le stelle vibrano nel buio e l'anima non sembra più così sola. Ti parlo, Vuoto, perché tu possa riempirti d'amore.

Vorrei camminare per il mondo, nudo, e sentirmi vestito di Creato.
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Marco Writer



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MessaggioInviato: Gio 27 Giu 2013 20:31    Oggetto: Cita

Premetto che non ho ancora letto i racconti, visto che sono in attesa di ricevere la WMI, ma devo fare un applauso a te, Salvatore, per la tua grande sportività, e per aver lanciato un chiaro messaggio a chi crede che qui ci sia invidia o altre brutte cose. Questo è un posto incontaminato, non mi stancherò mai di ripeterlo. Grande, Salvatore. Ti meriti un applauso... e uno smile Very Happy
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Marco Canella

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Diego Di Dio



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MessaggioInviato: Gio 27 Giu 2013 23:57    Oggetto: Cita

A me la rivista ancora deve arrivare, però ringrazio anticipatamente Salvatore per le bellissime parole. Come sappiamo, questo è un luogo di crescita collettiva e di affetto reciproco, in cui non c'è spazio per invidie o gelosie, ma solo per sana voglia di imparare e, al massimo, quello sì, un pizzico di sana competitività.
Leggerò con piacere i racconti di Salvatore, questo 2° posto e il successivo 1° classificato: non vedo l'ora di averli tra le mani Very Happy Very Happy
Grazie Toto'! Smile
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Claudio Costa



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MessaggioInviato: Ven 28 Giu 2013 01:36    Oggetto: Cita

Invece Salvatore, io avrei preferito che nel tuo Età dei ricordi ci fosse un po' meno spazio per le gocce di pioggia e una maggiore delineazione della "mancanza".

Manca una cosa importante nel tuo racconto strappalacrime…

Scrivo in bianco qua sotto...
Lui, il marito di una vedova che ricorda: figli lontani, parenti, vecchie foto dentro album consumati, accarezza le gocce di pioggia. E piange il defunto consorte che ha amato tantissimo, ma di cui tratteggi solo l’istante in cui la fa innamorare. Una sola battuta perché lei si perda negli occhi dell'"uomo della pioggia". Notevole.
Mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio quest’uomo notevole. Com’era fatto. Che carattere aveva, che cosa gli piaceva, di che parlava (mica solo di pioggia). Perché lei tutte queste cose le conosce, le ricorda. Però nel tuo racconto non le menziona. Strano.
Lo lasci così, etereo e indefinito. Ed è la chiusura del tuo racconto. Peccato.

Ma forse lei ha l'alzheimer ...
_________________
Claudio Costa
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Ven 28 Giu 2013 15:20    Oggetto: Cita

Claudio Costa ha scritto:
Invece Salvatore, io avrei preferito che nel tuo Età dei ricordi ci fosse un po' meno spazio per le gocce di pioggia e una maggiore delineazione della "mancanza".

Manca una cosa importante nel tuo racconto strappalacrime…

Scrivo in bianco qua sotto...
Lui, il marito di una vedova che ricorda: figli lontani, parenti, vecchie foto dentro album consumati, accarezza le gocce di pioggia. E piange il defunto consorte che ha amato tantissimo, ma di cui tratteggi solo l’istante in cui la fa innamorare. Una sola battuta perché lei si perda negli occhi dell'"uomo della pioggia". Notevole.
Mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio quest’uomo notevole. Com’era fatto. Che carattere aveva, che cosa gli piaceva, di che parlava (mica solo di pioggia). Perché lei tutte queste cose le conosce, le ricorda. Però nel tuo racconto non le menziona. Strano.
Lo lasci così, etereo e indefinito. Ed è la chiusura del tuo racconto. Peccato.

Ma forse lei ha l'alzheimer ...


Capisco il tuo punto di vista, Claudio. In realtà questo raccontò è nato dal mio amore per la pioggia e da un mio ricordo, in un viaggio di alcuni anni fa in cui danzavo sotto gli scrosci d'acqua. Tu ritieni che avrei dovuto narrare un po' più di lui, ma è lei la protagonista, lei che sente sia il vuoto ma anche il pieno di una vita insieme. Il viaggio è importante, ma come ogni cosa ha un inizio, che rende tutto possibile, e una fine che chiude il cerchio. Credo, ma puoi smentirmi, che si riesce con facilità a farsi trasportare dall'emozioni di lei e ad avvertirne tutto l'amore. Ecco, credo che in questa storia il protagonista è l'amore, e lei che lo vive dentro e non attraverso lui.
Comunque grazie della critica, sempre utile.
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Claudio Costa



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MessaggioInviato: Ven 28 Giu 2013 15:31    Oggetto: Cita

Salvatore Stefanelli ha scritto:
Claudio Costa ha scritto:
Invece Salvatore, io avrei preferito che nel tuo Età dei ricordi ci fosse un po' meno spazio per le gocce di pioggia e una maggiore delineazione della "mancanza".

Manca una cosa importante nel tuo racconto strappalacrime…

Scrivo in bianco qua sotto...
Lui, il marito di una vedova che ricorda: figli lontani, parenti, vecchie foto dentro album consumati, accarezza le gocce di pioggia. E piange il defunto consorte che ha amato tantissimo, ma di cui tratteggi solo l’istante in cui la fa innamorare. Una sola battuta perché lei si perda negli occhi dell'"uomo della pioggia". Notevole.
Mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio quest’uomo notevole. Com’era fatto. Che carattere aveva, che cosa gli piaceva, di che parlava (mica solo di pioggia). Perché lei tutte queste cose le conosce, le ricorda. Però nel tuo racconto non le menziona. Strano.
Lo lasci così, etereo e indefinito. Ed è la chiusura del tuo racconto. Peccato.

Ma forse lei ha l'alzheimer ...


Capisco il tuo punto di vista, Claudio. In realtà questo raccontò è nato dal mio amore per la pioggia e da un mio ricordo, in un viaggio di alcuni anni fa in cui danzavo sotto gli scrosci d'acqua. Tu ritieni che avrei dovuto narrare un po' più di lui, ma è lei la protagonista, lei che sente sia il vuoto ma anche il pieno di una vita insieme. Il viaggio è importante, ma come ogni cosa ha un inizio, che rende tutto possibile, e una fine che chiude il cerchio. Credo, ma puoi smentirmi, che si riesce con facilità a farsi trasportare dall'emozioni di lei e ad avvertirne tutto l'amore. Ecco, credo che in questa storia il protagonista è l'amore, e lei che lo vive dentro e non attraverso lui.
Comunque grazie della critica, sempre utile.


Immagino che tu conosca perfettamente lo stato confusionario dell'innamoramento, dove i pensieri sfiorano l'ossessione per l'amato.
Immaginati una donna anziana e sola, che ricorda l'amato. Troppo poco.

Come dice una mia amica:

"Chi scrive male d'amore, scrive di sè
chi sa scrivere d'amore, scrive dell'altro/a."

Molto chiaro e accessibile a tutti.

ciao

A disposizione per altri chiarimenti.

P.S. Eri vestito quando ballavi sotto la pioggia? Vero?
Shocked
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Claudio Costa
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Ven 28 Giu 2013 15:37    Oggetto: Cita

Ok, prendo e porto a casa.

Ero mezzo e mezzo, ma se non ci fossero stati occhi lo avrei fatto anche nudo.
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Reginald Graham



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MessaggioInviato: Sab 29 Giu 2013 10:46    Oggetto: Cita

Questione di gusti, ovviamente. Ho preferito, di molto, il racconto di Salvatore. Bellissimo, anche per chi come me non ama il genere. L`ho amato dall`inizio alla fine. Il finale è stupendo, mi ripeto. Un 10 pieno. Vorrei dir di più ma rischio di eccedere.
Sei stato molto molto molto bravo. Mi hai commosso. Eccezionale.
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"Vorrei un cuore per fare tutte le cose che non posso fare."
Citazione: Nicole.
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Claudio Costa



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MessaggioInviato: Sab 29 Giu 2013 11:07    Oggetto: Cita

Reginald Graham ha scritto:
Questione di gusti, ovviamente. Ho preferito, di molto, il racconto di Salvatore. Bellissimo, anche per chi come me non ama il genere. L`ho amato dall`inizio alla fine. Il finale è stupendo, mi ripeto. Un 10 pieno. Vorrei dir di più ma rischio di eccedere.
Sei stato molto molto molto bravo. Mi hai commosso. Eccezionale.


Bello. Bellissimo. Commovente. Scritto molto bene. E come al solito analizzare il perchè qualcosa piace rimane sospeso tra i pensieri e la tastiera. A volte è chiedere troppo a un aspirante scrittore di esprimere un giudizio con minore superficialitá. Wow!
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Claudio Costa
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Reginald Graham



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MessaggioInviato: Sab 29 Giu 2013 11:31    Oggetto: Cita

Questo è ciò che so fare Claudio, da dilettante.
Un giorno saprò esprimermi come ad altri piace, forse. Altrimenti mi ripeterò con aggettivi semplici, se mi andrà, forse.
Ho detto la mia, ho fatto complimenti, approvando, non cercando approvazione da nessuno, neanche da te, che sei fra gli scrittori che più preferisco qui. Ricordo ancora i tuoi Sleim del 2009. Un altro racconto che mi piacque.
Se cerchi analisi dettagliate e recensioni da me non ne troverai, ma troverai pareri superficiali e refusi. Me ne infischio se dà fastidio a qualcuno.
Se la Redazione trova inutili i miei post che li cancelli, altrimenti restano qua, a offender la vista.
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Sab 29 Giu 2013 19:23    Oggetto: Cita

Grazie Reginald.
Non iniziamo però una polemica che credo non dia nulla di buono a nessuno. Ognuno ha i propri pareri e la libertà di esprimerli come meglio gli riesce. Se il mio racconto non ha soddisfatto Claudio mi spiace ma ci sta: non si può soddisfare tutti. Lui aveva il diritto di chiedere e dire, io di rispondere o non rispondere. Posso aggiungere solo una cosa a quello già detto prima: in questo racconto relativamente breve volevo canalizzare la storia in poche scene, qualcuna che desse il vissuto della protagonista e un paio, più forti, che ne rivelassero l'amore per la persona amata ma soprattutto per l'amore. Ho ritenuto (probabilmente sbagliando, secondo Claudio) che il visualizzare solo l'inizio della storia fosse sufficiente a mostrare tutto l'amore che c'era tra la protagonista e il marito, e che il finale chiudesse il cerchio come un omaggio o un rivivere l'inizio di tutto.
Reginald, continua pure a commentare come meglio ti aggrada e riesce, un giorno ti verrà voglia di dire di più, di criticare con una maggiore convinzione, e farai anche quello: non avere fretta, nessuno te la chiede. Sono convinto che il commento di Claudio non volesse essere offensivo nei tuoi riguardi, solo che troppo spesso (per fretta, mancanza di reale interesse, per facileria o altro) si tende a lasciare commenti molto semplici e che, oltre a rendere felice il ricevente, non riescono a dare null'altro per la sua e di altri crescita. Cosa che in un forum di scrittura si ritiene, probabilmente a ragione, importante. Siate tranquilli, voi e chiunque altro, noi tutti del forum siamo in grado e ci sta anche bene, apprezzare qualunque commento, che siano semplici o svisceranti di ogni particolare. Grazie amici anche solo per esservi espressi. Di cuore.

p.s. Claudio, non condivido appieno quello che dice la tua amica. Sono convinto che si possa fare l'uno e l'altro e saperne tanto dell'amore.
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Claudia



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MessaggioInviato: Dom 30 Giu 2013 22:30    Oggetto: Cita

Ieri mi è arrivata la WM, molto bella: )
Leggo volentieri il contenuto, intanto complimenti ai vincitori del 29esimo Premio, bravissimi ! : )
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sono un meraviglioso casino:
apparizioni provvisorie di infinito.” ღ
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s.salvatore



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MessaggioInviato: Lun 01 Lug 2013 10:30    Oggetto: Cita

Per Diego: ho letto il tuo racconto e mi è piaciuto molto. Un primo posto più che meritato.
L'ho riletto più di una volta e dentro la testa mi è scattata una molla, magari non c'entra niente ma volevo sottoporre all'autore questo mio dubbio: i due protagonisti si amano, fanno sesso, qiundi deduco che si accoppino uno sopra l'altro come fanno le persone normali.
A questo punto entrano mi tornano in mente le loro affermazioni: io sono lo spazio, io sono il tempo. Lo spazio sul tempo in un amplesso profondo.
Ma spazio su tempo è anche la formula della velocità. E la velocità mi sembra sia un elemeno rilevante dell'intero racconto, sia nello stile che nell'epilogo mancato del correre verso il semaforo rosso.

Non so se è voluto o meno, ma questa implicita formula fisica mi ha fatto apprezzare il racconto ancora di più.

Ciao
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marzialice



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MessaggioInviato: Lun 01 Lug 2013 11:25    Oggetto: Cita

Non mi è ancora arrivata. Intanto complimenti ai vincitori, non vedo l'ora di leggerli. Smile
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Diego Di Dio



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MessaggioInviato: Lun 01 Lug 2013 12:29    Oggetto: Cita

s.salvatore ha scritto:
A questo punto entrano mi tornano in mente le loro affermazioni: io sono lo spazio, io sono il tempo. Lo spazio sul tempo in un amplesso profondo.
Ma spazio su tempo è anche la formula della velocità. E la velocità mi sembra sia un elemeno rilevante dell'intero racconto, sia nello stile che nell'epilogo mancato del correre verso il semaforo rosso.

Non so se è voluto o meno, ma questa implicita formula fisica mi ha fatto apprezzare il racconto ancora di più.

Ciao


Salvatore, questa tua interpretazione è fantastica, e ciò dimostra, da un lato, tutta la tua fantasia e, dall'altro, come a volte il senso di una storia sia merito, per metà dell'autore e, per l'altra metà, del lettore.

Se proprio vuoi saperlo, diciamo che le mie intenzioni si fermavano a metà di ciò che tu hai letto, più qualche altra cosa che magari, se vuoi, ti confiderò in privato. Ma la tua resta una lettura bellissima e profonda. Grazie Wink
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