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SELEZIONE DI RACCONTI DEDICATA ALLE NOSTRE AUTRICI


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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 13:17    Oggetto: Cita

Roberto Scarcali ha scritto:
Mantikora ha scritto:
Una casa editrice soddisfa semplicemente le richieste di mercato perché il suo fine certamente è vendere il più alto numero di copie possibili.

E' la stessa filosofia di McDonald.
Ogni tanto mi capita di mangiare un hamburger. Ogni tanto.
Ma preferisco lo slow food.

@Ma se tu anziché mangiare l'hamburger avessi guardato meglio, ti saresti accorto che Mc Donald ti offre anche delle insalate buonissime(e controllate e certificate), con pollo alla piastra e altre leccornie.
Non demonizziamo per partito preso, come facevo io. Anche io odiavo Mc, poi ho provato quel piatto e ci vado spesso adesso. Con 6 euro, mangio bene e mi tengo leggero. E' forse un male solo perché si chiama Mc?
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Salvo Andrea Figura
"Asparago siculo" Giallo24-Mondadori. gen. 2013.
"La neve di Piazza del Campo" Mondadori 3077 2013..
"La Terra, il Cielo e il Costato" History Crime 2014
"La pulce e il cappio" Hist-crime 2015
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Pardan



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 13:24    Oggetto: Cita

Banalmente perché l'erotismo scritto al maschile è molto diverso e le donne non lo leggono. E dato che il pubblico ormai è fortemente femminile, vogliamo impostare questa collana così. E' una collana, ce ne sono e ce ne saranno tante altre, fra cui una dedicata quasi esclusivamente agli autori uomini, quindi non ha senso mettersi a polemizzare. Ognuno cerchi la sua strada negli ambiti adatti.
Very Happy[/quote]


Non voto una donna solo perché donna, non leggo una donna perché donna,
accetto la vostra scelta editoriale ma non parteciperò.
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Franca "Pardan" Scapellato
365 Storie d'amore : Diario di un'attesa - 25 agosto
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365 Estate: Sotto un sole alieno - 20 luglio
Il Magazzino dei mondi 2: "Missione Fallita", "70 secondi"
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Roberto Scarcali



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 14:11    Oggetto: Cita

Mantikora ha scritto:
La risposta è ancora la stessa: tu per chi scrivi?

@Simonetta: io non stavo rispondendo alla tua domanda, ma ragionavo sulla filosofia che c'è dietro la frase che hai scritto:
Mantikora ha scritto:
Una casa editrice soddisfa semplicemente le richieste di mercato perché il suo fine certamente è vendere il più alto numero di copie possibili.

Quel "semplicemente" mi fa venire i brividi perché, purtroppo, è un dato di fatto e non possiamo che prenderne atto. La società di oggi non si rivolge a persone, ma a consumatori. Con tutto ciò che ne deriva.

P.S.
Ciò non significa che non ci possano essere case editrici che aspirino a coniugare le vendite con la qualità (ne abbiamo un esempio, no?). Questa dovrebbe essere (secondo me) la filosofia corretta.

@Salvo: non è un male perché si chiama Mc. E' male la filosofia che muove Mc (secondo me).
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ReBacca



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 14:50    Oggetto: Cita

Interessante Smile peccato che non siano ammesse le "contaminazioni"!
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:04    Oggetto: Cita

Lal ha scritto:
@Redazione
Avrei una domanda tecnica: la presentazione dell'autrice serve solo a voi della redazione per capire chi è che vi manda il racconto o viene pubblicata insieme al racconto in caso di selezione?


Serve a noi, per il momento. Poi vedremo.
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:05    Oggetto: Cita

Mantikora ha scritto:
Ma l'iniziativa quindi è già aperta? Non appena qualcuno ha qualcosa di pronto può già inviare?


Certo!
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Lal



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:05    Oggetto: Cita

Redazione WMI ha scritto:
Lal ha scritto:
@Redazione
Avrei una domanda tecnica: la presentazione dell'autrice serve solo a voi della redazione per capire chi è che vi manda il racconto o viene pubblicata insieme al racconto in caso di selezione?


Serve a noi, per il momento. Poi vedremo.

Grazie mille Very Happy
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:10    Oggetto: Re: SELEZIONE DI RACCONTI DEDICATA ALLE NOSTRE AUTRICI Cita

Feleset ha scritto:
Premessa: io considero il genere erotico allo stesso livello degli altri e mai mi permetterei di sminuirlo.
Proprio in merito a questo, mi permetto di sollevare una questione:

Redazione WMI ha scritto:
testo principe di riferimento, la trilogia delle 50 sfumature


Questa frase significa forse che la trilogia in questione viene considerata dalla Redazione un modello di buona narrativa erotica?

Mi spiace, ma in tal caso voglio essere schietta: mi cadete decisamente in basso.


Ecco qua, figurarsi se non scattavano subito le polemiche e le accuse. Ah...

Nessun qui ha detto che consideriamo le 50 sfumature un "modello di buona narrativa erotica", dove l'hai letto? Non metterci in bocca cose che non abbiamo scritto.

Quello è il modello di riferimento più semplice da divulgare, perché è una trilogia di libri che ha venduto milioni di copie, e quindi sappiamo che va dritta al punto per il genere di pubblico a cui questa collana si riferisce.

Sul bello o brutto, sul piace o non piace, non è questo il luogo in cui discuterne, perché non ci interessa.

E non ci interessa nemmeno sapere qual è il tuo modello di buona narrativa erotica.

Stiamo preparando una collana dedicata a un pubblico specifico, fine. Non vi piace? Non partecipate.

Ma lasciamo stare le polemiche di gusto, perché nessuno qui ha fatto dichiarazioni in questo senso.
Grazie.
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:15    Oggetto: Cita

Roberto Scarcali ha scritto:
Mantikora ha scritto:
La risposta è ancora la stessa: tu per chi scrivi?

@Simonetta: io non stavo rispondendo alla tua domanda, ma ragionavo sulla filosofia che c'è dietro la frase che hai scritto:
Mantikora ha scritto:
Una casa editrice soddisfa semplicemente le richieste di mercato perché il suo fine certamente è vendere il più alto numero di copie possibili.

Quel "semplicemente" mi fa venire i brividi perché, purtroppo, è un dato di fatto e non possiamo che prenderne atto. La società di oggi non si rivolge a persone, ma a consumatori. Con tutto ciò che ne deriva.

P.S.
Ciò non significa che non ci possano essere case editrici che aspirino a coniugare le vendite con la qualità (ne abbiamo un esempio, no?). Questa dovrebbe essere (secondo me) la filosofia corretta.

@Salvo: non è un male perché si chiama Mc. E' male la filosofia che muove Mc (secondo me).


Roberto, consideri consumatori e non lettori tutti quelli che apprezzano qualcosa che non piace a te. E perché mai? Chi sei tu per arrogarti il diritto di giudicare e non essere giudicato? Tu sei uno, i consumatori di Mc Donald milioni. Quindi loro sono tutti da disprezzare (come chi legge le 50 sfumature), tu invece sei un figo perché vai al ristorante? Se la logica di McDonald non ti piace, francamente la tua è quanto meno discutibile... e parecchio spocchiosa.
Wink
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:19    Oggetto: Cita

Pardan ha scritto:

Non voto una donna solo perché donna, non leggo una donna perché donna,
accetto la vostra scelta editoriale ma non parteciperò.


Oh, bene, basta essere chiari!

Non vi va questo progetto? Non partecipate!

Volete provare a dire la vostra e magari proporre qualcosa di importante e originale, che possa sorprendere tutti, anche i tanti che se la tirano (come succede sempre quando qualche libro ha successo, dove tutti lo leggono e tutti però lo criticano)? Fatelo!

E' proprio questo che vogliamo.

Chi si limita a fare smorfie di disprezzo se ne stia alla larga.
Gli altri... al lavoro!
Very Happy
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Roberto Scarcali



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:40    Oggetto: Cita

Redazione WMI ha scritto:
Roberto Scarcali ha scritto:
Mantikora ha scritto:
La risposta è ancora la stessa: tu per chi scrivi?

@Simonetta: io non stavo rispondendo alla tua domanda, ma ragionavo sulla filosofia che c'è dietro la frase che hai scritto:
Mantikora ha scritto:
Una casa editrice soddisfa semplicemente le richieste di mercato perché il suo fine certamente è vendere il più alto numero di copie possibili.

Quel "semplicemente" mi fa venire i brividi perché, purtroppo, è un dato di fatto e non possiamo che prenderne atto. La società di oggi non si rivolge a persone, ma a consumatori. Con tutto ciò che ne deriva.

P.S.
Ciò non significa che non ci possano essere case editrici che aspirino a coniugare le vendite con la qualità (ne abbiamo un esempio, no?). Questa dovrebbe essere (secondo me) la filosofia corretta.

@Salvo: non è un male perché si chiama Mc. E' male la filosofia che muove Mc (secondo me).


Roberto, consideri consumatori e non lettori tutti quelli che apprezzano qualcosa che non piace a te. E perché mai? Chi sei tu per arrogarti il diritto di giudicare e non essere giudicato? Tu sei uno, i consumatori di Mc Donald milioni. Quindi loro sono tutti da disprezzare (come chi legge le 50 sfumature), tu invece sei un figo perché vai al ristorante? Se la logica di McDonald non ti piace, francamente la tua è quanto meno discutibile... e parecchio spocchiosa.
Wink

@Redazione: adesso però non mettete in bocca a me cose che non ho scritto. Io non ho parlato dei consumatori. Io ho scritto che questa società tratta (o tende a trattare) gli individui come consumatori e non come persone. Quindi io criticavo un modello, non chi compra gli hamburger o i lettori (il salto logico dal modello ai consumatori è vostro, non mio).
E poi, chi ha detto che non voglio essere giudicato?
Siete liberissimi di farlo (a patto di non attribuirmi cose che non ho detto/scritto).
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:50    Oggetto: Cita

Roberto Scarcali ha scritto:
Redazione WMI ha scritto:
Roberto Scarcali ha scritto:
Mantikora ha scritto:
La risposta è ancora la stessa: tu per chi scrivi?

@Simonetta: io non stavo rispondendo alla tua domanda, ma ragionavo sulla filosofia che c'è dietro la frase che hai scritto:
Mantikora ha scritto:
Una casa editrice soddisfa semplicemente le richieste di mercato perché il suo fine certamente è vendere il più alto numero di copie possibili.

Quel "semplicemente" mi fa venire i brividi perché, purtroppo, è un dato di fatto e non possiamo che prenderne atto. La società di oggi non si rivolge a persone, ma a consumatori. Con tutto ciò che ne deriva.

P.S.
Ciò non significa che non ci possano essere case editrici che aspirino a coniugare le vendite con la qualità (ne abbiamo un esempio, no?). Questa dovrebbe essere (secondo me) la filosofia corretta.

@Salvo: non è un male perché si chiama Mc. E' male la filosofia che muove Mc (secondo me).


Roberto, consideri consumatori e non lettori tutti quelli che apprezzano qualcosa che non piace a te. E perché mai? Chi sei tu per arrogarti il diritto di giudicare e non essere giudicato? Tu sei uno, i consumatori di Mc Donald milioni. Quindi loro sono tutti da disprezzare (come chi legge le 50 sfumature), tu invece sei un figo perché vai al ristorante? Se la logica di McDonald non ti piace, francamente la tua è quanto meno discutibile... e parecchio spocchiosa.
Wink

@Redazione: adesso però non mettete in bocca a me cose che non ho scritto. Io non ho parlato dei consumatori. Io ho scritto che questa società tratta (o tende a trattare) gli individui come consumatori e non come persone. Quindi io criticavo un modello, non chi compra gli hamburger o i lettori (il salto logico dal modello ai consumatori è vostro, non mio).
E poi, chi ha detto che non voglio essere giudicato?
Siete liberissimi di farlo (a patto di non attribuirmi cose che non ho detto/scritto).


Tu dici che la società ormai si rivolge a consumatori, non alle persone. E prendi spunto per dire che questa è la filosofia della nostra casa editrice con questa collana. E' così o non è così?
Se sì, allora è proprio quello che dicevamo, non ti abbiamo messo in bocca niente. Se non è così... allora spiegati meglio perché non abbiamo capito.
Grazie.
Very Happy
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Roberto Scarcali



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 16:57    Oggetto: Cita

Redazione WMI ha scritto:

Tu dici che la società ormai si rivolge a consumatori, non alle persone. E prendi spunto per dire che questa è la filosofia della nostra casa editrice con questa collana. E' così o non è così?
Se sì, allora è proprio quello che dicevamo, non ti abbiamo messo in bocca niente. Se non è così... allora spiegati meglio perché non abbiamo capito.
Grazie.
Very Happy

@Redazione: ma che v'è venuta la Salvite? (Salvo non te la prendere, si fa per scherzare) Very Happy
Il mio P.S.:
Roberto Scarcali ha scritto:
P.S.
Ciò non significa che non ci possano essere case editrici che aspirino a coniugare le vendite con la qualità (ne abbiamo un esempio, no?). Questa dovrebbe essere (secondo me) la filosofia corretta.

lo avete letto?
Secondo voi, quel "ne abbiamo un esempio", a chi era diretto? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 17:06    Oggetto: Cita

Livin Derevel ha scritto:

Questo bando di concorso mi sembra un po' pretenzioso e molto ghettizzante. I racconti che si accettano devono essere ambientati in epoca contemporanea, né paranormal né altro, quindi semplice narrativa. Quindi chiedete banalissimi racconti come ne stanno uscendo a bizzeffe ovunque, sia pubblicati che autopubblicati, che non premiano l'originalità o la bravura, bensì soltanto il fondo sciropposamente sentimentale della storia.
Si richiedono racconti harmony in serie, in pratica.
Forse io, in quanto donna, dovrei automaticamente apprezzare opere simili solo perché sono nata femmina? Non credo. E' un po' triste che invece questa cosa venga data per scontata.


Allora:
1) Questo non è un concorso, è una selezione di opere, e c'è una bella differenza (a un concorso qualcuno deve vincere, a una selezione, che non ha tempo di scadenza, si sceglie solo ciò che viene ritenuto pubblicabile).
2) Chiediamo racconti contemporanei perché la collana deve avere una sua identità, e questo lo decidiamo noi, fino a prova contraria. Quando pubblicherai una collana diretta da te, potrai metterci quello che vuoi.
3) Per il paranormal e tutti gli altri generi abbiamo già parecchie collane e molte altre ne usciranno ancora, quindi questa non deve essere ridondante con le altre, per questo chiediamo solo contemporanei.
4) Sul fatto che pubblicheremo solo cose banali e che non premieremo l'orioginalità e la bravura degli autori, è una sciocchezza colossale che non ha nessun riscontro in tanti anni di lavoro e pubblicazioni di Delos Books, e la riteniamo profondamente offensiva. Prima di giudicare una collana magari bisognerebbe che esista e che ci sia qualcosa di pubblicato da giudicatre, ma evidentemente è più facile sparare a zero in base a ciò che si pensa e si dà per scontato, pur senza avere alcun parametro di riferimento. Complimenti...
5) Gli Harmony? Ma che diavolo c'entrano? Chi li hai mai nominati? Ne hai mai letto qualcuno? Sai di cosa trattano? Allora non parlare a vanvera, per cortesia. Gli Harmony non hanno nulla a che fare con ciò che chiediamo. Prima di parlare tanto per farlo, per cortesia, leggete con attenzione quello che scriviamo. Grazie.
6) Infine, noi non diamo nulla per scontato. Ci riferiamo ai risultati del mercato editoriale, che danno indicazioni MOLTO precise sui gusti del pubblico, soprattutto quello femminile. Quindi stiamo solo cercando, con questa collana, di seguire un filone di mercato, e lo faremo a modo nostro, cioè proponendo come sempre qualcosa di bello, interessante e originale, premiando il merito degli autori più bravi. Il che non significa che non ci debbano essere dei punti di riferimento e un pubblico di riferimento. Ecco perché abbiamo dato certe indicazioni per gli autori che volessero seguire questa strada.
Parlare a vanvera senza conoscere le cose (e ciò di cui si parla) non serve a niente.
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Recenso



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MessaggioInviato: Lun 22 Apr 2013 17:10    Oggetto: Cita

Ragazzi, la Redazione ha ragione:

punto primo, le case editrici hanno anche un bilancio da far quadrare, altrimenti chiudono; quindi un occhio al mercato è d'obbligo, ma questo non significa vendersi al mercato. Significa trarre spunto per fare qualcosa di nuovo e sempre vendibile.
punto secondo: c'è un cavallo che corre follemente. Come lo portate in stalla? Vi piazzate davanti, col cartello "Alt"? Vi travolgerà.
La mossa giusta è saltare in groppa al volo. Una volta afferrate le redini lo guidate dove volete.
Ciò significa che per qualche metro galopperà ancora allo sbando, per quanti metri dipenderà dalla vostra bravura nel governarlo.

Sono sicura che i racconti che sceglieranno saranno dieci spanne sopra alle 50 sfumature.
Quindi in bocca al lupo alle ragazze Wink
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