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Clelia
Registrato: 21-01-2005 10:54 Messaggi: 20
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Inviato: Mar 13 Nov 2007 13:22 Oggetto: |
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Dura la vita dello scrittore : soprattutto se scrive fantascienza...
Pubblicare a pagamento mi ricorda l'episodio in cui Fantozzi, dopo essere andato in pensione, pagava l'azienda pur di tornare a lavorare
Ciao
Clelia Farris |
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Demonfly
Registrato: 21-01-2005 10:38 Messaggi: 2288 Località: Roma
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Inviato: Mar 13 Nov 2007 13:45 Oggetto: |
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Piuttosto che pubblicare a pagamento, meglio il cassetto. Tuttavia, il caso Robin sarebbe l'eccezione alla regola, per via della distribuzione... solo per chi considera l'eventualità. _________________ Alessandro Maiucchi
http://www.alexmai.it
http://digilander.libero.it/Tracciatori |
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Paladino
Registrato: 03-07-2006 13:58 Messaggi: 431 Località: roma
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Inviato: Mar 13 Nov 2007 14:52 Oggetto: |
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Io ricordo una discussione su un forum (non questo) dove il responsabile della Robin edizioni si difendeva dall'accusa di alcuni utenti di chiedere soldi. A sentire lui erano tutte illazioni. Non so come sia andata a finire però... _________________ Visitate le mia pagine: Myspace - Daniele Picciuti's Weblog - Giornale di Guerra |
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gda
Registrato: 07-03-2005 12:39 Messaggi: 59
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 13:40 Oggetto: |
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Io ho pubblicato con la Robin, non ho pagato ed era pure il romanzo d'esordio.
So di persone a cui è stato chiesto un contributo: significa che probabilmente fanno una doppia politica.
Non pagate mai, tanto non serve a niente: se proprio ci tenete stampatevi il libro da soli, costa meno e la distribuzione è la stessa.
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Demonfly
Registrato: 21-01-2005 10:38 Messaggi: 2288 Località: Roma
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Demonio
Registrato: 26-03-2005 11:37 Messaggi: 279
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 15:28 Oggetto: |
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Sono presenti in tutta Italia, inoltre hanno anche una loro libreria, a Roma.
Mi piacerebbe sapere su cosa si basa la loro doppia politica.
Forse sul genere?
Magari quei generi letterari che vendono di meno chiedono un contributo... _________________ L'unica cosa che ha di buono l'uomo è sapere che è cattivo.
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gda
Registrato: 07-03-2005 12:39 Messaggi: 59
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 16:07 Oggetto: |
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La distribuzione della Robin è a livello nazionale.
Io mi riferivo alla distribuzione nel caso di contributo dell'autore con qualunque casa editrice: se l'editore ha già raggiunto il suo risultato economico (grazie all'autore) non distribuirà un bel niente perché ciò sarebbe per lui un costo, per questo dicevo (ironicamente) che è la stessa distribuzione che avreste stampandovi il libro da soli, cioè nessuna.
Sinceramente non sono così addentro alla gestione economica di una casa editrice per sapere in base a cosa chiedano il contributo oppure no, ma lo ripeto: basta non pagare.
Inoltre credo anche che se la metà del tempo dedicato da molti autori esordienti a prendere informazioni ossessive sulle case editrici fosse dedicato al miglioramento del proprio testo le possibilità di pubblicazione aumenterebbero.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale direi che la Robin va bene, la consiglio. (E da quanto ne so stanno anche migliorando). |
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Demonio
Registrato: 26-03-2005 11:37 Messaggi: 279
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 16:54 Oggetto: |
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| gda ha scritto: | La distribuzione della Robin è a livello nazionale.
Io mi riferivo alla distribuzione nel caso di contributo dell'autore con qualunque casa editrice: se l'editore ha già raggiunto il suo risultato economico (grazie all'autore) non distribuirà un bel niente perché ciò sarebbe per lui un costo, per questo dicevo (ironicamente) che è la stessa distribuzione che avreste stampandovi il libro da soli, cioè nessuna.
Sinceramente non sono così addentro alla gestione economica di una casa editrice per sapere in base a cosa chiedano il contributo oppure no, ma lo ripeto: basta non pagare.
Inoltre credo anche che se la metà del tempo dedicato da molti autori esordienti a prendere informazioni ossessive sulle case editrici fosse dedicato al miglioramento del proprio testo le possibilità di pubblicazione aumenterebbero.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale direi che la Robin va bene, la consiglio. (E da quanto ne so stanno anche migliorando). |
In ogni caso le informazioni su un editore le devi sempre prendere, per evitare il piu' possibile buchi nell'acqua. Ti pare? _________________ L'unica cosa che ha di buono l'uomo è sapere che è cattivo.
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Demonio
Registrato: 26-03-2005 11:37 Messaggi: 279
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 17:52 Oggetto: |
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Mi hanno risposto.
"saremo lieti di esaminare il suo manoscritto. Dovrebbe inviarlo su cartaceo per posta prioritaria all'indirizzo sotto indicato. La informiamo che, in caso di valutazione positiva da parte del Comitato di lettura, in genere prevediamo l'acquisto di circa 300 copie, ossia del 30% della tiratura minima.
Cordiali saluti' _________________ L'unica cosa che ha di buono l'uomo è sapere che è cattivo.
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gda
Registrato: 07-03-2005 12:39 Messaggi: 59
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 18:09 Oggetto: |
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Certo, ma tieni sempre presente che non rischi nulla: loro ti fanno "una proposta vantaggiosa" e tu la rifiuti, che problema c'è?
Un'altra cosa: le case editrici che NON pubblicano a pagamento in genere danno evidenza a questo fatto. Le mail sono pubbliche, accade che rispondano in tempi anche brevi.
(Non faccio elenchi perché non essendo esaustivi farebbero torto a case editrici serie che io non conoscendo non cito, ma ho una casistica mia).
Non pagare, non ti serve, tanto non sono lieti di esaminare proprio un bel nulla se non il bonifico. Al tempo stesso: mi rendo conto che una risposta del genere faccia incavolare ma l'obiettivo è pubblicare, non autocommiserarsi: cestino e via, avanti il prossimo.
Almeno, io la vedo così . |
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Demonio
Registrato: 26-03-2005 11:37 Messaggi: 279
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 19:15 Oggetto: |
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| gda ha scritto: | Certo, ma tieni sempre presente che non rischi nulla: loro ti fanno "una proposta vantaggiosa" e tu la rifiuti, che problema c'è?
Un'altra cosa: le case editrici che NON pubblicano a pagamento in genere danno evidenza a questo fatto. Le mail sono pubbliche, accade che rispondano in tempi anche brevi.
(Non faccio elenchi perché non essendo esaustivi farebbero torto a case editrici serie che io non conoscendo non cito, ma ho una casistica mia).
Non pagare, non ti serve, tanto non sono lieti di esaminare proprio un bel nulla se non il bonifico. Al tempo stesso: mi rendo conto che una risposta del genere faccia incavolare ma l'obiettivo è pubblicare, non autocommiserarsi: cestino e via, avanti il prossimo.
Almeno, io la vedo così . |
Autocommiserarsi?
Non credo che nessuno si autocommiseri per questo.
Mi sembra che il tuo tono sembra di uno che si incavola e non ne capisco il motivo.
Problema? ma nessuno ha detto che ci sono problemi, è una proposta come altre che uno può accettare o meno. qui si sta discutendo senza mettere in croce nessuno, anzi. _________________ L'unica cosa che ha di buono l'uomo è sapere che è cattivo.
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Fabrizio Bianchini
Registrato: 28-12-2002 01:00 Messaggi: 3216 Località: tolentino (mc)
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Inviato: Mer 14 Nov 2007 19:33 Oggetto: |
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fate i bravini...  _________________ Vianghì, gnec gnec gnec |
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gda
Registrato: 07-03-2005 12:39 Messaggi: 59
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Inviato: Gio 15 Nov 2007 10:37 Oggetto: |
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ma no, figurati, perchè dovrei incavolarmi?
Alla fine penso che l'informazione utile sia la seguente: la Robin ha una distribuzione nazionale e non fa pagare, o se lo fa, lo fa solo con alcuni, con criteri che sfuggono.
Non promuovono granché, hanno tempi di pubblicazione biblici ma sono veloci a rispondere, fanno copertine abbastanza belle, il contratto è quello standard.
Questo è quello che ti posso dire per esperienza personale.
L'altra considerazione, sulla quale probabilmente non ci siamo capiti, era solo un inciso, e cioè: risposte simili sono praticamente inevitabili, quasi scontate se mandi il manoscritto a raffica, e ho notato parecchie volte che molti invece ci s'incrocchiano perdendovi un sacco di tempo e demotivandosi.
Sicuramente non è il tuo caso, ma può essere utile mettere in luce anche questo, soprattutto se uno (ipotetico) è al primo invio del primo romanzo e non ha riscontri: dopo settimane, mesi di silenzio, che ti deprimono, arriva finalmente una risposta di un editore! Tu non stai più nella pelle, vedi materializzarsi il sogno, e invece è una richiesta di denaro.
Qui la cosa più sbagliata da fare è pagare, la seconda cosa più sbagliata mollare tutto perdendo la fiducia.
Questo è quello che volevo dire.
saluti |
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Demonio
Registrato: 26-03-2005 11:37 Messaggi: 279
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Inviato: Gio 15 Nov 2007 11:14 Oggetto: |
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| gda ha scritto: | ma no, figurati, perchè dovrei incavolarmi?
Alla fine penso che l'informazione utile sia la seguente: la Robin ha una distribuzione nazionale e non fa pagare, o se lo fa, lo fa solo con alcuni, con criteri che sfuggono.
Non promuovono granché, hanno tempi di pubblicazione biblici ma sono veloci a rispondere, fanno copertine abbastanza belle, il contratto è quello standard.
Questo è quello che ti posso dire per esperienza personale.
L'altra considerazione, sulla quale probabilmente non ci siamo capiti, era solo un inciso, e cioè: risposte simili sono praticamente inevitabili, quasi scontate se mandi il manoscritto a raffica, e ho notato parecchie volte che molti invece ci s'incrocchiano perdendovi un sacco di tempo e demotivandosi.
Sicuramente non è il tuo caso, ma può essere utile mettere in luce anche questo, soprattutto se uno (ipotetico) è al primo invio del primo romanzo e non ha riscontri: dopo settimane, mesi di silenzio, che ti deprimono, arriva finalmente una risposta di un editore! Tu non stai più nella pelle, vedi materializzarsi il sogno, e invece è una richiesta di denaro.
Qui la cosa più sbagliata da fare è pagare, la seconda cosa più sbagliata mollare tutto perdendo la fiducia.
Questo è quello che volevo dire.
saluti |
Ok. E' stato un malinteso.
Comunque, ringrazio la Robin per l'e-mail, sono stati spicci ma esaustivi. _________________ L'unica cosa che ha di buono l'uomo è sapere che è cattivo.
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guccio
Registrato: 19-10-2007 22:41 Messaggi: 232 Località: Verona
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Inviato: Gio 15 Nov 2007 12:10 Oggetto: |
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Ciao. Magari perchè non era rivolto a me, ma ho letto anch'io l'intervento di GDA nella sua essenza e credo che abbia espresso quello che è il succo. Non credo volesse polemizzare.
Anyway...
...anch'io mi sono trovato nella situazione di ricevere, dopo aver sperato tanto (lo confesso liberamente), una proposta editoriale ed era di quelle a pagamento (non da parte della ROBIN). Non essendo del mestiere mi sono informato presso altri scrittori che avevano pubblicato con la stessa casa (internet dà veramente infinite possibilità!) e, dopo aver sentito la loro esperienza (negativa), ho contattato la casa stessa. Devo dire che, a voce, ho ricavato poi impressioni migliori di quelle precedentemente maturate attraverso i contatti via mail (ma lì sono io particolarmente portato a dare fiducia). Ho lasciato perdere (soprattutto per una postilla riguardante i diritti di farne un film).
Ho avuto in seguito l'occasione di parlare col titolare della MERIDIANOZERO di Padova (o almeno, per tale si è spacciato quando ce l'ho avuto davanti (ma son io che do fiducia!) ).
Di sicuro c'è che, per sua stessa parola la MERIDIANOZERO pubblica senza far pagare. Mi ha detto, anzi, che una casa che ti faccia pagare non ha un reale interesse a distribuire avendo già coperto l'investimento. Va da sè che se i soldi li tira fuori poi in qualche modo deve cercare quantomeno di rientrare.
Poi, devo dire, ho fatto anche un ragionamento (ALTAMENTE VENALE!).
1) chi mi pubblica ci perde perchè io non riesco a far vendere così tanto (pur non essendo francamente brutti fabula e intreccio del mio romanzo).
2) io ci guadagno niente (a dire il vero vedere una copertina che racchiudesse un mio romanzo, farebbe scendere la lacrimuccia di emozione... che durerebbe fino a ora di cena vedendo che il frigo è vuoto)
3) traspongo la mia storia in sceneggiatura (MA VA DETTO CHE NON E' ASSOLUTAMENTE FACILE COME SAREBBE POSSIBILE CREDERE. DOPO ANNI CHE STO DIETRO ALLA MATERIA HO CAPITO CHE ERA PIU' FACILE
FARE LA PRIMA BALLERINA CHE OTTENERE UN BUON RISULTATO)
4) provo a vendere la sceneggiatura. Se ci riesco riempio un centinaio di frighi per un anno.
E' così ho fatto.
Posso dire una cosa?
Questa operazione, al di là della buona riuscita del prodotto (tutta da verificare), mi ha aiutato TANTISSIMO a conoscere il mio romanzo, a renderlo molto più verosimile. Ho dovuto trasformare i pensieri dei miei personaggi in azioni. E adesso, dal riscrivere il romanzo tratto dalla sceneggiatura, sta uscendo un giusto mix tra belle azioni, bei dialoghi e rinnovati pensieri (secondo me, naturalmente).
Io mi sento di consigliarlo a chi non si spaventasse nell'avere davanti anni di studio a seguito dei quali sentirsi poi soddisfatto delò lavoro fatto.
Come al solito ho preso la tangente!
(spero che non sembri che io abbia sottovalutato l'arte di scrivere per immagini. Ne ho anzi centuplicato il rispetto dai miei inizi). |
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