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WMI 39 - Commenti


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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Sab 17 Mag 2014 21:07    Oggetto: WMI 39 - Commenti Cita

Metto qui i miei commenti alla prima parte della rivista. Spero di completare con la seconda parte domani stesso.

WMI 39: a mia memoria uno dei numeri più belli che abbia mai letto. Oh, cavolo! Non c’è neanche un racconto mio. Sarà proprio per questo che è così bella? Scherzo!
Certo è che mi ha colpito molto. Tutto. A cominciare da l’articolo di Franco, sul leggere italiano o straniero, che apre la rivista. Concetti già sentiti e ripetuti più volte ma che, messi in fila uno dietro l’altro, ti travolgono per tristezza, consapevolezza – quasi ti vien voglia di rinunciare – e desiderio di lottare ancora perché le cose cambino. Che mondo il nostro, dove abbiamo troppo e non sappiamo valorizzarlo, dove non abbiamo voglia d’impegnarci per rendere al meglio tutto quello che siamo in grado di fare e, siamo in grado di fare tantissimo. Meno male che ci sono persone come Franco Forte.
Strepitosa la narrativa di Joe Hill, il suo riuscire a mettere insieme del buon horror con la realtà estraniata dei social e della gioventù di oggi.
Fa sempre piacere ascoltare la voce degli scrittori di successo. L’intervista di Laila Cresta a Maria Grazia Bertora è un bel esempio di conversazione a due… condivisa e condivisibile.
Stefano Di Marino è un maestro e leggere di come ha inteso un nuovo personaggio e un genere diverso da quello solito del Professionista – suo personaggio di punta – è molto istruttivo.
Lu Kang ha scritto un piccolo gioiello di narrativa. Sin dalle prime parole si è immersi in una perfetta atmosfera orientale, che è poi parte del mondo in cui si muove il protagonista. Si scopre a mano a mano quanto la mente possa giocare con se stessa e con l’emozioni, e quanto il mistero possa rivelarsi in tutto il suo terrificante potere. In più, senza mai cadere di ritmo. Una grande prova che ha meritato il Premio vinto.
Bella la melodia delle poesie di Loreana Origo che accompagnano le pagine precedenti.
Livido: la RECENSiOne. Che la storia scritta da Francesco Verso mi fosse piaciuta, si sarebbe potuto evincere dalla mia partecipazione al Contest che ha avuto luogo sul Forum. Mai, però, ero giunto a carpirne tutti i segreti come, invece, ha fatto Valeria. La sua recensione è approfondita, piena di rimandi tra il romanzo e le realtà da cui l’autore ha preso spunto. Ne sviscera i diversi gradi di lettura con entusiasmo e consapevolezza dando, a chi non avesse ancora letto il romanzo, diversi motivi per farlo. E, a chi come me lo ha già fatto, altrettanti motivi per rileggerlo.
Mi sa che devo riuscire a sviluppare una capacità di lettura più critica e attenta.
Per la sezione Haikumania, Laila Cresta ci presenta “Bashõ: poesie, haiku e scritti poetici”. La silloge, curata da Marumatsu-Mariko, viene proposta in alcuni frammenti, a cui segue un suo personale pensiero sul perché leggere questa pubblicazione (Ed. La Vita Felice) e una digressione, a stento trattenuta, sul modo di fare haiku in Italia. Ho trovato interessante questa lettura, soprattutto gli appunti di Laila su gli aijin (scrittori occidentali di haiku). Sempre brava, chiara e concisa, Laila.
Laura Castellani intervista Beatrice Masini, collaboratrice con Rizzoli prima e Bompiani ora. Il dialogo tra le due scorre leggero, tra domande di prassi e altre no, dandoci modo di vedere il vissuto letterario di un’autrice italiana di alto livello e del suo ruolo di editor e responsabile del settore per ragazzi. Laura ci ha abituato a queste interviste esaustive e alla sua capacità di porsi con l’interlocutore in modo non invasivo. Brava davvero, sperando di riuscire a meritarmi una tua intervista, un giorno. (di strada ne ho tantissima da fare)
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Tace la notte, piena di parole, al vento gelido del nord. Le stelle vibrano nel buio e l'anima non sembra più così sola. Ti parlo, Vuoto, perché tu possa riempirti d'amore.

Vorrei camminare per il mondo, nudo, e sentirmi vestito di Creato.
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Roberto Scarcali



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MessaggioInviato: Dom 18 Mag 2014 10:06    Oggetto: Re: WMI 39 - Commenti Cita

Salvatore Stefanelli ha scritto:

WMI 39: a mia memoria uno dei numeri più belli che abbia mai letto. Oh, cavolo!

Concordo in pieno.
Sia i racconti che gli articoli sono di altissimo livello! Very Happy
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Dom 18 Mag 2014 16:05    Oggetto: Commenti - seconda parte Cita

Eccomi con i miei commenti a quella parte della rivista che non avevo ancora letto ieri.

Luigi Bonaro ha scritto una poetica dell’orrore, intima quanto lo può essere il dolore e l’abbandono; vera quanto è tutto ciò che di atavico ci portiamo dentro, quanto attiene alle nostre radici più profonde. Una storia calda, fatta di passione, che scorre tra la mente e il cuore come acqua fresca per riempirsi di odori stantii e infetti. Una storia bella, della bellezza delle parole piene. Una storia che nasconde la speranza tra la disillusione e la vede morire nei volti e nelle grida dei suoi protagonisti. Una bella prova d’autore. Davvero complimenti Luigi, anche per come hai fatta tua la scrittura di Verga.
Patrizia Debicke ci presenta un bel libro di Marco Buticchi – La stella di pietra – con disinvolta professionalità. Si nota il piacere che ha avuto nel leggerlo. Ci accompagna tra i retroscena che hanno portato alla sua creazione con una interessante intervista all’autore. Lasciandoci un gran desiderio di leggerlo; che è proprio quello che deve fare chi presenta un libro. Complimenti anche a te, Patrizia, per la competenza e per la bravura con cui hai portato a termine il tuo compito.
Chiara Beltrami narra, in un crescendo da brivido, una via in salita, sarebbe meglio dire in discesa, verso l’inferno della pazzia. Breve ma intenso il suo racconto, gelido come l’inverno russo.
Anche Alberto Bellavia ci presenta un libro, in “Letti per voi”. Questa volta si tratta di un romanzo corale che esplora l’universo femminile. Bello l’approccio al testo, belle le incursioni di alcune delle autrici. Anche questa volta si viene portati per mano dentro una storia, anzi un insieme di storie al femminile, e quello che resta sulla pelle è la curiosità di vedersi o vedere quella parte dell’umanità che si chiama donna. Queste presentazioni mi piacciono tanto.
Delos Crime. Attraverso l’intervista di Lucius Etruscus (?), Vincenzo Vizzini e Franco Forte ci presentano l?iniziativa “Delos Crime”. Bei nomi si vedono tra quelle che sono state e saranno le prime uscite. Spero che si riesca a trovare un vasto pubblico – pare che riscontri positivi già ci siano – e che gli autori esordienti (più o meno) sappiano farsi valere. In bocca al lupo a tutti… lasciamo perdere i lupi: meglio i canestrini.
Le poesie di Loreana sono sempre uno schiudersi all’incanto…
“Letti per voi” di Fernanda Romani ci porta a conoscere il libro di Ornella Albanese “L’oscuro mosaico”. In poche parole ci spiega chi è l’autrice e, con qualche parola in più, ci addentra nella trama e alla conoscenza dei suoi protagonisti. Stimolante per avviarsi a questa lettura.
Ora un richiamo a chi ha assemblato la rivista. A parte qualche rarissimo refuso, in alcuni articoli, c’è da dire che è stato molto fastidioso, e merita una maggiore attenzione, trovare, alla fine dell’articolo di Fernanda, l’ultimo rigo coperto dal rettangolo pubblicitario (scusate, ma non ricordo quale sia il termine tecnico per definirlo) che invita a venire a leggerci sul forum.
Mi ha molto stupito la poesia di Marco Cannella. Un tema che a tutti sarà stato facile trovarsi accanto o vissuta sulla propria pelle, con una rivincita che addolcisce il sapore amaro della nullità. Bravo Marco.
Laura Castellani gioca con noi e con quattro simpatici libri per bambini. Riportando stralci dagli stessi, ci fa sentire la poetica dell’anima che intrinseca vive in questi libri, trovando che li accomuna un denominatore: gli animali. Sì, credo anch’io che narrare di animali sia il modo più accattivante di raccontare qualcosa ai più piccoli. Cara Laura, trovo che un’altra cosa può accomunare i libri per bambini: le copertine, quasi sempre disegnate, con bei colori pastello, e dal “sapore” che una voce calda o un abbraccio materno riesce a dare. Brava anche a te, per come, con lo stesso modo dei libri di cui parli, ci mostri questo angolo della letteratura.
“Il Passante” di Diego Lama è una storia carina, purtroppo ha frenato l’entusiasmo immaginare già come andava a finire dopo aver letto le prime righe. Altre volte ho trovato che scrivesse cose migliori. Comunque, escluso questo, la storia è molto piacevole da leggere e fa sorridere, che poi credo fosse lo scopo dell’autore.
Le poesia di Laila sono gocce tenere, di dolce e amaro, che ti accarezzano mentre le leggi, come il vento d’estate: a volte leggero, altre turbinoso. Che piacere leggerti, Laila. Anche quando ci parli di un altro grande maestro del mondo Haiku giapponese: Masakoa Shiki. Veri e propri omaggi agli dei e alla vita gli haiku di Shiki. Bella tu che nelle parole racchiudi il tuo grande amore per questa forma di “poesia” (lasciami passare il termini, per favore). Nel parlarci della silloge di Stefano Eugenio Bona, aggiungi un ultimo tassello a questa rivista. La poesia ermetica di Bona va decifrata (per me è stata un po’ ostica), ciò non toglie che abbia il suo fascino. E, anche qui, Laila hai mostrato la tua conoscenza e passione per questa arte.
Questo numero della WMI si chiude con un’ultima prova poetica di Marco Canella. Questa volta, leggendo la prima parte, sono rimasto perplesso: mi sembrava di leggere una cantilena scritta da un ragazzo. Certo, c’era il risvolto dell’argomento trattato e, infatti, nella seconda parte va molto meglio (a parere mio). Infine la conclusione ha reso l’intero componimento più che apprezzabile.

Mi ripeterò: questo numero 39 della WMI è proprio bello!
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Marco Writer



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MessaggioInviato: Dom 18 Mag 2014 16:50    Oggetto: Cita

Grazie Salvatore per i tuoi commenti alle mie due prose in versi. Sono componimenti ai quali tengo molto, perché mi propongo di lanciare determinati messaggi, anche a più livelli. Hai detto bene sull'ultima: all'inizio può sembrare una cosa frivola ma poi ci si rende conto che al suo interno è contenuto un mondo vasto e decisamente più profondo. Questa almeno era la mia intenzione, e sono contento che tu l'abbia capita. Io non ho ancora letto tutta la rivista, ma ciò che ho letto fino a ora mi ha colpito parecchio. Ciao Very Happy
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Marco Canella

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Laura Castellani



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MessaggioInviato: Dom 18 Mag 2014 18:32    Oggetto: Cita

Vi ringrazio moltissimo per le vostre parole: sono entrate con gioia nel mio cuore Embarassed
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Pardan



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MessaggioInviato: Mar 27 Mag 2014 21:24    Oggetto: Cita

L'ho scaricata oggi, e ho appena letto il racconto di Lu Kang, bellissimo come hanno già detto in tanti: si vede, si sente, si annusano gli odori, insomma Lu ci proietta sulla scena: proprio bravo.
Ora leggerò anche gli altri.
Non capisco quelli che non si abbonano più come dice Franco nell'editoriale: a me piace leggere di tecnica, ma forse la cosa più utile per imparare a scrivere sono i racconti (o i romanzi). Che risparmino sulle sigarette, sui caffè, sulla benzina, ma sulla carta stampata o digitale no, altrimenti che capperi di scrittori sono? Rolling Eyes
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Franca "Pardan" Scapellato
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