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Format di sceneggiatura


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Quale format di sceneggiatura preferite?
Italiano (2 colonne)
50%
 50%  [ 4 ]
Americano
50%
 50%  [ 4 ]
Altro (si prega di specificare in un post)
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Voti Totali : 8

Autore Messaggio
Gianluca Malato



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MessaggioInviato: Mar 09 Ago 2005 15:55    Oggetto: Format di sceneggiatura Cita

Visto che questa sezione non sembra avere fortuna, posto un sondaggio rivolto a tutti gli sceneggiatori di fumetti che navigano su questo forum. Ovviamente anche i commenti dei disegnatori sono ben accetti, visto che la sceneggiatura passa anche sotto i loro occhi! Very Happy

Format italiano o americano?

Per italiano intendo il format composto da due colonne: quella di sinistra contiene la descrizione della vignetta e quella di destra i dialoghi.
Per format americano intendo la sceneggiatura senza colonne, similare a una sceneggiatura cinematografica all'americana (senza però le battute allineate al centro).

Se invece usate format diversi da questi due, scegliete "altro" ma vi prego di inserire un post con una descrizione del format che usate.

Detto questo, vi dò già da adesso la mia opinione: format italiano. Secondo me è più chiaro e facilita il lavoro del letterista e del disegnatore.

Ciao!
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Luca Di Gialleonardo



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MessaggioInviato: Mar 09 Ago 2005 16:22    Oggetto: Cita

Non sapevo che anche per i fumetti ci fosse questa distinzione Very Happy

Per quanto ne posso capire, penso la il format italiano sia più comodo, proprio per le motivazioni che dai tu. Anche se nelle poche sceneggiature di fumetti che sono riuscito a leggere si usava sempre un formato americano (e infatti pensavo fosse lo standard...)

Ciao, Luca
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Luca Di Gialleonardo

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darren



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MessaggioInviato: Mar 09 Ago 2005 23:53    Oggetto: Cita

Ma sei sicuro che il format italiano preveda due colonne separate?
Tutte le sceneggiature di autori italiani che ho letto(quelle stampate dal centro Andrea Pazienza e gli esempi pubblicati da Scuola di fumetto) erano scritte con la parte descrittiva e poi i dialoghi, tutto nella stessa colonna.
La differenza con gli americani è che questi ultimi non specificano di quante vignette deve essere composta una sequenza o quante vignette devono stare in una pagina. Quindi la loro sceneggiatura ricorda molto quelle cinematografiche o in alcuni casi sono una specie di racconti visivi che poi il disegnatore "monta" in sequenze a fumetti. Invece gli italiani scrivono proprio: pag 1 - vignetta 1, 2, 3 ect.
Per chi è interessato consiglio la rivista sovracitata Scuola di fumetto(Coniglio editore)reperibile in tutte le edicole e la web magazine www.fucinemute.com: ospitano esempi di sceneggiatura e interviste a sceneggiatori, sia italiani che americani.
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Luca Bonatesta
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Gianluca Malato



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MessaggioInviato: Mer 10 Ago 2005 16:05    Oggetto: Cita

Mah, io sapevo che il format italiano è quello a colonne e il format americano è quello senza.
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Gianluca Malato

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Palin



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MessaggioInviato: Mer 10 Ago 2005 18:55    Oggetto: Cita

Io direi che magari prima di apire un sondaggio del genere era meglio chiedere informazioni. Mi sembra che se le opzioni segnalate non sono manco quelle giuste difficilmente si troverà qualche esperto che avrà voglia di rispondere.
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Giuseppe "Palin" Merigo
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Gianluca Malato



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MessaggioInviato: Gio 11 Ago 2005 01:50    Oggetto: Cita

Controllate in questo sito e ditemi.

http://www.fumetti.org/mvscen.htm

Concordo comunque sul fatto che gli sceneggiatori americani tendano a essere un po' più superficiali degli italiani, ma questo sondaggio è legato al "format" della sceneggiatura, non al modo di sceneggiare e di comunicare il fumetto al disegnatore.
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Gianluca Malato

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darren



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MessaggioInviato: Ven 12 Ago 2005 18:43    Oggetto: Cita

Gianluca Malato ha scritto:
Controllate in questo sito e ditemi.

http://www.fumetti.org/mvscen.htm

Concordo comunque sul fatto che gli sceneggiatori americani tendano a essere un po' più superficiali degli italiani, ma questo sondaggio è legato al "format" della sceneggiatura, non al modo di sceneggiare e di comunicare il fumetto al disegnatore.


Non è questione di superficialità. E' che sono differenti le modalità di lavoro. Nel fumetto americano(ma in particolare questo vale per la Marvel, per la DC non ne sono sicuro)al disegnatore è affidata anche la componente narrativa(montaggio della sequenza, scelta delle inquadrature, numero di vignette per pagina)mentre in Italia lo sceneggiatore ha un maggiore controllo sull'impaginazione-montaggio.
Ovvio che ci sono le eccezioni.
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Luca Bonatesta
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darren



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MessaggioInviato: Ven 12 Ago 2005 19:02    Oggetto: Cita

[quote="Gianluca Malato"]Controllate in questo sito e ditemi.

http://www.fumetti.org/mvscen.htm

sullo stesso sito(http://www.bvzm.com/scrivere.html)trovi un esempio di sceneggiatura di Alfredo Castelli scritta secondo il modello americano(intendendo che è su una una sola colonna, mentre la divisione in pagine e vignette è presente, a differenza di quanto fanno gli americani). Lo stesso modello lo trovi nei numerosi esempi di sceneggiature italiane pubblicati da Scuola di fumetto oppure nelle sceneggiature di Sclavi pubblicate dal Centro Andrea Pazienza o ancora in vari esempi di sceneggiature bonelliane pubblicate su riviste tipo Fumo di China. Diversi anni fa ho avuto l'occasione di leggere una sceneggiatura originale di Lazarus Ledd scritta da Ade Capone ed era redatta nello stesso modo. Forse il cosiddetto modello all'italiana veniva usato un po' di tempo fa oppure viene usato solo dalla Disney Italia: l'esempio è tratto da un fumetto disney: ma se non sbaglio tra le frequentatrici del forum c'è una sceneggiatrice Disney: potrebbe dirci come stanno le cose.
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Gianluca Malato



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MessaggioInviato: Sab 13 Ago 2005 00:07    Oggetto: Cita

Sono perfettamente d'accordo con la tua osservazione sul modo di lavorare degli americani. E' vero che ai disegnatori vengono spesso affibbiati compiti che in realtà dovrebbero essere svolti dagli sceneggiatori.
Per quanto riguarda i format, io sono sempre stato abituato a vedere come format americano quello che usa Castelli nell'esempio da te citato e quello di Silver nel link da me postato, anche se, contrariamente a quanto succede in America, è presente una descrizione più o meno dettagliata delle vignette.
Non penso che c'entri qualcosa il metodo di lavoro. Penso che se si sceglie di scrivere una tavola optando per un montaggio dettagliato e lo si fa mettendo tutto in un'unica colonna si possa ancora parlare di format americano.
In Italia si usa di più perché è più facile da scrivere e non necessita di programmi di videoscrittura particolari per essere realizzato.
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Gianluca Malato

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Lynx



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MessaggioInviato: Mer 24 Ago 2005 13:53    Oggetto: Cita

Ciao a tutti!!!! Very Happy Very Happy Very Happy
Non ci posso credere di aver trovato questo forum!!!!
Se posso dire la mia, anche io ho visto sceneggiature con format italiano su unica colonna!!!
Quanto alle sceneggiature americane, ho visto quelle di Neil Gayman che sono molto molto belle e utili per uno sceneggiatore, ma mi sembrano eccessivamente vincolanti per il disegnatore.
Per il resto credo che dipenda molto anche dall'intesa che esiste tra sceneggiatore e fumettista (se si conoscono già, se lavorano fianco a fianco, se invece non si vedono affatto e lavorano scambiandosi i lavori via e-mail, ecc...).
Io personalmente uso un'unica colonna: specifico la tavola, le vignette e per ogni vignetta do'una descrizione di ciò che deve avvenire, ma abbastanza libera per il diasegnatore. Inoltre scrivo al centro i dialoghi.
Generalmente lavoro con un fumettista che conosco molto bene (il mio ragazzo Wink ) e il lettering sono io stessa a farlo!!!
Ciao a tutti Very Happy
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Ilaria
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Lynx



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MessaggioInviato: Mer 24 Ago 2005 13:56    Oggetto: Cita

Embarassed Hem... scusate i molteplici errori per la fretta!!! Laughing
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Ilaria
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adadago



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MessaggioInviato: Sab 27 Ago 2005 19:30    Oggetto: Cita

Ciao a tutti!
Che dibattito!

Vedo che molti di voi hanno dei grossi dubbi e hanno acquisito informazioni sbagliate al riguardo. Cominciamo a vedere un punto fondamentale (descrivo brevemente): la sceneggiatura di un fumetto, non è altro che l’insieme delle descrizioni delle tavole… vignetta per vignetta (con le relative regie, dialoghi, onomatopee ecc..)

Qui voglio l’attenzione di tutti! La Vignetta! Per il cinema, la vignetta è lo schermo (giusto?)! In questo caso abbiamo un insieme di scene, composte da fotogrammi/vignette uguale per tutta la durata del film. Quindi si può dire (un po’ forzato) che la sceneggiatura di un film non è altro che l’insieme delle descrizioni delle scene (con le relative regie, dialoghi, rumori ecc..).

Come tutti voi sapete (o dovreste sapere), esistono diversi strutture o format per scrivere una sceneggiatura per cinema, differenziate tra loro nel metodo di impostazione del foglio dattiloscritto, per esempio (sempre brevemente) quella italiana su due colonne e quella americana su una.

Torniamo a noi… nel caso del fumetto la vignetta non per forza è fissa, anzi necessita di continue variazioni per dare quel ritmo alla lettura (…)

Sapete cos’è la gabbia della tavola? È la suddivisione dell’area di disegno (Tavola) in diverse altre piccole aree (vignette). Nel caso della struttura classica (Disney Classic - Topolino per intenderci o Bonelli) abbiamo una divisione della tavola in tre strisce da due vignette, mentre nel caso americano, manga o francese, abbiamo vignette diverse di forma tra loro. Di solito la scelta delle dimensioni è lasciata al disegnatore.

In sostanza quando parlate di sceneggiatura “all’america” o “all’italiana” nel fumetto, in realtà state parlando della struttura della gabbia e non della struttura/format della sceneggiatura, che in realtà dovrebbe essere unica (almeno di base)

Nel fumetto ho sempre e solo visto un tipo di sceneggiatura (nel senso della forma dattiloscritta):

Tavola - numerata e ogni volta che iniziamo a sceneggiare una nuova tavola dobbiamo
impostare un nuovo foglio

Vignette - numerate e comprensivi di:
- regia della vignetta (inquadratura, ambientazione, personaggio ecc).
- Didascalia (se ci sono)
- Dialoghi (in ordine di conversazione)
- Onomatopee

Per la struttura classica la numerazione serve anche per distinguere vignette doppie (1/2) o quadruple (1/4).

Spero di esservi stato utile.

PS: quella fatta a due colonne (esp Disney samurai) in realtà prende spunto dalla sceneggiatura cinematografica all’italiana, ma non per questo viene (o dev’essere) considerata una sceneggiatura di Fumetti all’italiana.

Ciao
Adamo
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Gianluca Malato



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MessaggioInviato: Dom 28 Ago 2005 22:33    Oggetto: Cita

adadago ha scritto:
PS: quella fatta a due colonne (esp Disney samurai) in realtà prende spunto dalla sceneggiatura cinematografica all’italiana, ma non per questo viene (o dev’essere) considerata una sceneggiatura di Fumetti all’italiana.


Purtroppo è stato proprio questo a confondermi. Visto che quella di Lupo Alberto viene considerata una sceneggiatura "all'americana" e quella dei Samurai una sceneggiatura "all'italiana" ho fatto un'associazione di idee che però si è rivelata sbagliata. Grazie per il chiarimento e chiedo scusa a tutti per l'equivoco.
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Gianluca Malato

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adadago



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MessaggioInviato: Lun 29 Ago 2005 17:23    Oggetto: Cita

....vista la confusione con i format cinematografici vorrei sottolineare un piccolo punto...

anche se il fumetto come MEDIA è nato più o meno contemporaneamente al cinema, abbiamo visto il suo evolversi nel settore MEDIA solo anni dopo.

Il cinema si è evoluto fino a diventare quelol che attualmente tutti conosciamo con grossi budget di investimento. Da subito si è trovata con la necessita di organizzare il tutto per settori (come una vera impresa) da parte dei produttori. Uno di questi settori/ruoli è la sceneggiatura.

Il fumetto inizialmente è nato come un'unica cosa, ovvero il ruoli dello sceneggiatore in realtà era un tutt'uno con il disegnatore... in parole povere il disegnatore "disegnava" le sue storie/strisce.

l'evoluzione del fumetto in America tuttavia andava avanti e ben presto si è formato anche qui il ruolo dello sceneggiatore (ispirato per tutto a quello cinematografico).

ma a differenza del cinema, dove in Italia ha avuto una sua identità, per il fumetto abbiamo un'altra storia... brevemente l'Italia ha avuto una nascita del fumetto tutta ispirata a quella americana già evoluta, da qui (IPOTIZZO) che quando si comincia a fare fumetti in Italia siamo già influenzati dalla struttura della sceneggiatura a una colonna....

Lancio una SFIDA... i Manga:
come è la sceneggiatura in oriente?

Adamo
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Località: Lecce

MessaggioInviato: Gio 01 Set 2005 02:04    Oggetto: Cita

Ciao Adamo, provo a raccogliere la tua sfida, dicendoti ciò che penso!!!
Innanzitutto premetto che di manga ne ho letti ben pochi e che apprezzo di più il cinema di animazione giapponese, che in questi ultimi anni sta vivendo un periodo di "scoperta" (o riscoperta) dagli europei (e non solo).
Ho anche letto un manwa e un fumetto cinese davvero bello. Quanto ai manga apprezzo molto Taniguchi e la Yoshida (da cui il mio nick) Wink
Da quanto ne so, riguardo a ciò che hai scritto su sceneggiatura americana e europea, non dovrebbe esserci grande differenza neanche per il manga. Ciò che penso però è questo: innanzitutto, salvo poche eccezioni, mi risulta che per il mercato giapponese disegnatore e sceneggiatore siano la stessa persona, quindi ricorrono più che ad una sceneggiatura vera e propria, direttamente allo story board.
Quanto al discorso relativo alla griglia, non mi pare ne esista una rigida come per il fumetto europeo (quello americano ogni tanto ha una grafica più creativa), ma la tavola è molto libera. A volte non ha neanche margini.
Inoltre i tempi sono molto più dilatati, perché la concezione dello spazio-tempo è un po' diversa dalla nostra. Quindi è facile trovare tavole in cui vi sono inquadrature ripetute su dettagli che variano di poco e "silenzi". In altre culture sarebbero quasi dei "tempi morti", ma il fumetto giapponese è più come un romanzo e non è seriale, quindi se lo può permettere!!!!
Quanto alla disposizione delle vignette nella tavola e all'impaginazione, il manga si legge "al contrario", cioè a partire dall'ultima pagina e anche le vignette sono poste in posizione "speculare" rispetto a quelle che noi occidentali siamo soliti leggere.
Questo è quel che io penso! Very Happy
Che tipo di sceneggiature avete scritto fino ad ora? Mi piacerebbe realmente conoscere i vostri lavori!!! Very Happy Very Happy Very Happy
Ciao.
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Ilaria
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