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Il delitto del pernacchio - Gioacchino De Padova (giallo)


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depa



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 15:34    Oggetto: Il delitto del pernacchio - Gioacchino De Padova (giallo) Cita

Il delitto del pernacchio
di Gioacchino De Padova

Aveva lasciato parcheggiata la sua automobile con le ruote sul marciapiede, davanti alla porta a vetri. Poi era uscito dalla vettura, sbuffando e sbattendo la portiera.
Mentre si faceva aria sul viso con la mano, entrò nell’ufficio postale, dove una decina di persone attendeva il proprio turno, ognuno col proprio numerino tra le mani. Attesa resa oltremodo insopportabile dal caldo torrido di quella giornata di luglio. Non appena vide un utente dirigersi verso l’uscita e allontanarsi dallo sportello numero quattro, vi si proiettò velocemente. Era l’ultimo arrivato, non aveva neppure preso il suo numerino, mentre una decina di persone, davanti a lui, attendeva il proprio turno. La signora in possesso del biglietto numero centoquattordici, quello illuminato sul display dello sportello, rimase basita di fronte a un simile atto di prepotenza.
-Ma, che modi sono questi!- disse rivolgendosi al corpulento cafone.
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Twiggyomega



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 16:42    Oggetto: Re: Il delitto del pernacchio - Gioacchino De Padova (gial Cita

depa ha scritto:

dove una decina di persone attendeva il proprio turno
[...]
mentre una decina di persone, davanti a lui, attendeva il proprio turno.


Nei copia-incolla della revisione dev'esserti sfuggita la ripetizione!
Non mi suona molto quel "decina di persone attendeva", io avrei messo il plurale sul verbo, ma qui lascio la parola a chi è più competente di me su queste regole!
In ogni caso in bocca al lupo! Very Happy
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lia



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 16:53    Oggetto: Re: Il delitto del pernacchio - Gioacchino De Padova (gial Cita

Non capisco se ha fretta di andare alle poste o se è solo maleducato. Se ha fretta forse sarebbe meglio renderla più esplicita e asciugare un po' di più le frasi.

Citazione:
Non appena vide un utente dirigersi verso l’uscita e allontanarsi dallo sportello numero quattro, vi si proiettò velocemente.


Questa frase si potrebbe "asciugare" così:

Non appena si liberò lo sportello numero quattro, vi si proiettò in un secondo.

Solo un suggerimento, per il resto, in bocca al lupo! Smile
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Lia Tomasich
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depa



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 21:09    Oggetto: Cita

Lorenzo, Lia, grazie per il commento e i suggerimenti, su alcuni dei quali sono d’accordo.
Ho già spedito il plico ieri, per cui non posso apportare modifiche, ma vi dico lo stesso come la penso.

Lorenzo, sulla “decina di persone attendeva”, per me la frase va bene così.
Se avessi scritto “dieci persone” era d’obbligo “attendevano”.
Ma, avendo come soggetto “una decina”, a mio parere, “attendeva” è corretto. E, per il mio gusto, ci sta meglio.
Ad ogni modo, in quella frase, credo si possano usare sia il singolare che il plurale. Ho trovato esempi analoghi in cui sono state utilizzate entrambe le soluzioni.
Resta il fatto che sarebbe stato meglio, da parte mia, evitare di ripetere la frase una seconda volta.
Grazie, ciao.

Lia, il personaggio del racconto è sicuramente un maleducato. Che poi abbia anche fretta è incidentale.
La frase “Non appena vide un utente dirigersi verso l’uscita e allontanarsi dallo sportello numero quattro, vi si proiettò velocemente” penso che scorra senza grossi intoppi.
Però sono d’accordo con te. La tua versione, più asciutta, la preferisco pure io. Perciò, se non ti spiace, la “adotterò” per il futuro.
Grazie, ciao.
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 21:35    Oggetto: Cita

Giusto il singolare con decina che è singolare. "La gente dice", è singolare pur comprendendo un numero indefinito di persone. In inglese avviene il contrario, dov epeople" è plurale.
Sul racconto non so, le battute sono poche, però mi trovo d'accordo con Lia, se volevi far trasparire la fretta, un linguaggio e una tecnica più agile sarebbe andata meglio.
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Salvo Andrea Figura
"Asparago siculo" Giallo24-Mondadori. gen. 2013.
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Yanez



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 22:04    Oggetto: Cita

Mi piace. Questo arrogante e prepotente ciccione fa una bella entrata in scena.

Unica osservazione:
-Ma, che modi sono questi!- disse rivolgendosi al corpulento cafone.
non avrei messo la virgola. Wink
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Liudmila

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depa



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 22:16    Oggetto: Cita

Ciao Salvo, ti ringrazioe per il commento e prendo atto delle tue perplessità.
Però devo ripetere quanto ho detto a Lia: la fretta del personaggio è del tutto marginale.
Al centro dell'incipit stanno invece la sua prepotenza e la maleducazione, che avranno poi un ruolo rilevante anche nel proseguimento del racconto. Quei termini utilizzati, "atto di prepotenza" e "cafone" non evidenziano fretta, bensì maleducazione.
Ha parcheggiato la macchina salendo con le ruote sul marciapiede, l'ha lasciata proprio davanti alla porta dell'ufficio postale. Ha ignorato completamente tutte le persone che gli stavano davanti nella fila. Qua la fretta non c'entra nulla.
Nessuno di noi, nel caso se lo trovasse davanti, penserebbe "poverino, ha tanta fretta".
Penseremmo tutti "che gran maleducato".
E io penserei pure qualcosa di peggio.
Grazie, ciao.
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depa



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 22:19    Oggetto: Cita

Ciao Liudmila, grazie.
Hai ragione, quella virgola non ci sta.
Per fortuna me ne sono accorto e l'ho tolta sul cartaceo che ho spedito.
Purtroppo, invece, me la sono dimenticata qui.
Grazie, ciao.
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Ven 12 Ott 2012 23:08    Oggetto: Cita

depa ha scritto:
Ciao Salvo, ti ringrazioe per il commento e prendo atto delle tue perplessità.
Però devo ripetere quanto ho detto a Lia: la fretta del personaggio è del tutto marginale.
Al centro dell'incipit stanno invece la sua prepotenza e la maleducazione, che avranno poi un ruolo rilevante anche nel proseguimento del racconto. Quei termini utilizzati, "atto di prepotenza" e "cafone" non evidenziano fretta, bensì maleducazione.
Ha parcheggiato la macchina salendo con le ruote sul marciapiede, l'ha lasciata proprio davanti alla porta dell'ufficio postale. Ha ignorato completamente tutte le persone che gli stavano davanti nella fila. Qua la fretta non c'entra nulla.
Nessuno di noi, nel caso se lo trovasse davanti, penserebbe "poverino, ha tanta fretta".
Penseremmo tutti "che gran maleducato".
E io penserei pure qualcosa di peggio.
Grazie, ciao.

@Grazie a te per la pazienza nel sopportare le nostre note. ma sai che lo facciamo per crescere un po' tutti. La tua spiegazione è esauriente e a leggere con più attenzione(mea culpa, non l'ho fatto) ha del tutto ragione. L'avrei capito con le altre battute.
In bocca al lupo.
P.S. Con questa gente spesso ci litigo. Faccio passare sempre tutti, ma se me lo chiedono o se vedo che sono in sofferenza. Non sopporto la prepotenza a me o agli altri.
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Salvo Andrea Figura
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Diego Matteucci



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MessaggioInviato: Sab 13 Ott 2012 08:14    Oggetto: Re: Il delitto del pernacchio - Gioacchino De Padova (gial Cita

depa ha scritto:

-Ma, che modi sono questi!- disse rivolgendosi al corpulento cafone.


Ho letto più e più volte questo incipit e devo dirti che quest'ultima frase continua sempre a stonarmi. Io non la metterei a capo e scriverei soltanto. "- Ma che modi sono questi! - strepitò."

E non tanto perché si capisce che la signora si rivolge a lui e che è un cafone, ma quanto perché quella è una considerazione della signora, cambi, cioé, repentinamente punto di vista e questo a mio avviso spiazza il lettore, perché hai aperto il racconto dal punto di vista dell'uomo...

Comunque incuriosisce alla lettura! In bocca al lupo!

Diego Matteucci
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giabbo



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MessaggioInviato: Sab 13 Ott 2012 10:47    Oggetto: Cita

Io avrei invertito le azioni dell'utente, prima si allontana dallo sportello e poi si avvia verso l'uscita.
E avrei cercato di inserire nel periodo precedente la frase '"Attesa resa oltremodo insopportabile dal caldo torrido di quella giornata di luglio" che, messa fra due punti, blocca la lettura.
Sempre IMHO, e, già che ci siamo, IBAL!
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Lorenzo Fontana
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depa



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MessaggioInviato: Sab 13 Ott 2012 12:54    Oggetto: Cita

Diego, Lorenzo, grazie per il commento e i suggerimenti.

Diego, perdonami, ma la frase “-Ma che modi sono questi! - strepitò” a me non piace per nulla, preferisco tenermi la mia.
Quanto al pdv, in realtà non è mai stato quello del “corpulento cafone”.
Sono stati descritti i suoi gesti, ma da un punto di vista esterno, che non è il suo e non coincide nemmeno con quello della signora.
Però non è possibile desumerlo da queste battute iniziali.
Grazie, ciao.

Lorenzo, i gesti di dirigersi verso l’uscita e allontanarsi dallo sportello sono simultanei, sono entrambi l’uno la conseguenza dell’altro.
Da un punto di vista temporale citare prima l’uno o l’altro, a mio parere, è del tutto indifferente.
Ma se in questo caso io li avessi invertiti nella descrizione, come mi suggerisci, sarebbe venuta fuori questa frase: “Non appena vide un utente allontanarsi dallo sportello numero quattro e dirigersi verso l’uscita, vi si proiettò velocemente”.
E avrei sbagliato, perché il luogo dove il personaggio “si proiettò velocemente” sarebbe risultato l’uscita e non lo sportello.
Ad ogni modo, su questo punto ho già adottato la frase di Lia.
Grazie, ciao.

Grazie per gli "in bocca al lupo".
Crepi.
Un po’ mi dispiace, povera bestia.
Ma sempre MCLPCI (meglio crepi lui piuttosto che io).
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