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CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli )


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PaulMc



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MessaggioInviato: Gio 06 Set 2012 16:19    Oggetto: CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli ) Cita

CACCIA AL TESORO


Tre giorni.
E' da tre maledetti giorni che vago tra le montagne, in questo bosco, tra foglie secche e rami spezzati. Non so dove andare, e sono stanco.
Per fortuna ieri ho trovato dei funghi porcini; ne ho mangiati alcuni, crudi. Buonissimi. Un paio ne ho tenuti qui con me nella tasca della mimetica. In un'altra occasione li avrei conditi con olio e parmigiano a scaglie, ma non ora. Poi scendendo per un dirupo ho trovato una piccola sorgente e riempito la borraccia.
Ora sono tra gli abeti. Ne approfitto e mi strofino forte contro il tronco, cerco della altre gocce di resina con lo sguardo. Questa sostanza appiccicosa e profumata coprirà il mio odore e forse sarà la mia salvezza.
Sento ancora su di me quella sensazione mefitica, anche se sono passate diverse ore.
Sono distrutto. La mia Sara avrà chiamato i soccorsi, ormai. Questo sasso andrà bene per riposare qualche istante, di certo non voglio passare qui un'altra notte.

Cado per inerzia nel pensiero di quanto accaduto. Cerco di oppormi, ma la paura mi trascina dentro quei momenti.
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Paolo C. Leonelli
"Be Water My Friend" (Bruce Lee)
"Ma pirchì minchia ce l'avivano tutti con lui?"
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lia



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MessaggioInviato: Gio 06 Set 2012 21:15    Oggetto: Cita

Chissà in che guaio si è cacciato il protagonista...
L'ultima frase fa presagire che alla riga successiva inizierà il racconto di quello che è successo.

"Sento ancora su di me quella sensazione mefitica, anche se sono passate diverse ore."

Incuriosisce parecchio.
In bocca al lupo! Smile
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Lia Tomasich
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Recenso



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MessaggioInviato: Gio 06 Set 2012 22:47    Oggetto: Re: CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli ) Cita

PaulMc ha scritto:
CACCIA AL TESORO


Tre giorni.
E' da tre maledetti giorni che vago tra le montagne, in questo bosco, tra foglie secche e rami spezzati. Non so dove andare, e sono stanco.
Per fortuna ieri ho trovato dei funghi porcini; ne ho mangiati alcuni, crudi. Buonissimi.
Un paio ne ho tenuti qui con me nella tasca della mimetica. In un'altra occasione li avrei conditi con olio e parmigiano a scaglie, ma non ora. Poi scendendo per un dirupo ho trovato una piccola sorgente e riempito la borraccia.
Ora sono tra gli abeti. Ne approfitto e mi strofino forte contro il tronco, cerco della (attento qui) altre gocce di resina con lo sguardo. Questa sostanza appiccicosa e profumata coprirà il mio odore e forse sarà la mia salvezza.
Sento ancora su di me quella sensazione mefitica, anche se sono passate diverse ore.
Sono distrutto e mi devo sedere. La mia Sara avrà chiamato i soccorsi, ormai. Questo sasso andrà bene per riposare qualche istante, di certo non voglio passare qui un'altra notte.

Cado per inerzia nel pensiero di quanto accaduto. Cerco di oppormi, ma la paura mi trascina dentro quei momenti.

Caccia al tesoro... dunque: il tesoro è il nostro amico, ed è inseguito da una moglie parecchio infuriata che soffre di alitosi Very Happy
Bando agli scherzi. C'è qualcosa che non mi fa partecipare della disavventura del protagonista, ma non capisco cosa. Non riesco a sentire la sua stanchezza, il suo terrore, la sua fame.
Forse è la prima persona che mi narra le cose invece di mostrarmele. Mi dice che è stanco, distrutto, ha fame (anch'io, devo ancora cenare), non ho prove perciò ci devo credere, eppure non riesco a provare empatia con lui. Non lo so. Probabilmente 1000 caratteri in questo caso sono troppo pochi per entrare in palla. Cerco di rileggerlo domani.

In bocca al lupo Smile
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jpaulverlain



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MessaggioInviato: Gio 06 Set 2012 23:27    Oggetto: Cita

Lentamente sono riuscito a entrare nell'ambiente montano tra profumi di resina e funghi. Quale odore vuole coprire il nostro amico?
In bocca al lupo Paolo.
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Salvo Andrea Figura
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Roberto Scarcali



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MessaggioInviato: Gio 06 Set 2012 23:55    Oggetto: Re: CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli ) Cita

Recenso ha scritto:
C'è qualcosa che non mi fa partecipare della disavventura del protagonista, ma non capisco cosa. Non riesco a sentire la sua stanchezza, il suo terrore, la sua fame.
Forse è la prima persona che mi narra le cose invece di mostrarmele. Mi dice che è stanco, distrutto, ha fame (anch'io, devo ancora cenare), non ho prove perciò ci devo credere, eppure non riesco a provare empatia con lui. Non lo so...


Credo che il problema che sottolinea Recenso sia dovuto a frasi come questa:
Per fortuna ieri ho trovato dei funghi porcini; ne ho mangiati alcuni, crudi. Buonissimi.
Contribuisce a rassicurare il lettore sulle sorti del personaggio: ha mangiato e ha trovato la pietanza buonissima, ma il narratore dovrebbe farci soprattutto notare che pochi funghi porcini non saziano e non riescono a riempire la voragine che il protagonista ha al posto dello stomaco.
Idem con la frase:
Questa sostanza appiccicosa e profumata coprirà il mio odore e forse sarà la mia salvezza.
Se scrivi che "coprirà il suo odore", allora siamo quasi certi che la scamperà (anche se poi nel racconto magari non sarà così).
Questo mitiga l'ansia del lettore, potrebbe essere voluto, ma se così non fosse andrebbe corretto.

In bocca al lupo!!! Wink
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Salvatore Stefanelli



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MessaggioInviato: Ven 07 Set 2012 09:23    Oggetto: Re: CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli ) Cita

PaulMc ha scritto:
CACCIA AL TESORO


Tre giorni.
E' da tre maledetti giorni che vago tra le montagne, in questo bosco, tra foglie secche e rami spezzati. Non so dove andare, e sono stanco. (fin qui mi sembra vada bene)
Per fortuna ieri ho trovato dei funghi porcini; ne ho mangiati alcuni, crudi. Buonissimi.
Un paio ne ho tenuti qui con me nella tasca della mimetica. In un'altra occasione li avrei conditi con olio e parmigiano a scaglie, ma non ora. Poi scendendo per un dirupo ho trovato una piccola sorgente e riempito la borraccia. (qui ho trovato fastidioso l'accapo dopo buonissimi visto che si parla dello stesso soggetto:i funghi. Inoltre avrei evitato il "Per fortuna" e avrei narrato meglio la sensazione di fame e bisogno che evidentemente si voleva dare - Ieri ho trovato dei funghi porcini, li ho presi a morsi, crudi e senza pulirli: buonissimi. ho faticato a metterne un paio da parte, chiusi nella tasca della mimetica (informazione parrebbe importante), per necessità future. poi scendendo per un dirupo la piccola sorgente mi ha tolto la sete e rinfrescato, ho riempito la borraccia. -)
Ora sono tra gli abeti. Ne approfitto e mi strofino forte contro il tronco, cerco della altre gocce di resina con lo sguardo. Questa sostanza appiccicosa e profumata coprirà il mio odore e forse sarà la mia salvezza. (- gli abeti mi circondano, cerco con lo sguardo gocce di resina strofinandomici contro, l'intenso profumo coprirà il mio odore e forse sarà la mia salvezza. - ho provato a vedere come l'avrei scritta io)
Sento ancora su di me quella sensazione mefitica, anche se sono passate diverse ore.
Sono distrutto e mi devo sedere. La mia Sara avrà chiamato i soccorsi, ormai. Questo sasso andrà bene per riposare qualche istante, di certo non voglio passare qui un'altra notte. (qui avrei tolto quel "e mi devo sedere" che trovo inutile visto il prosieguo, e anche "la mia": dalla frase s'intuisce che c'è una conoscenza tra lui e Sara)

Cado per inerzia nel pensiero di quanto accaduto. Cerco di oppormi, ma la paura mi trascina dentro quei momenti.


Non so se i miei suggerimenti siano davvero validi ma ho pensato di proporteli lo stesso. Anche il pensare a come avrebbe mangiato i funghi se fosse stato a casa (sono davvero ottimi con olio e parmigiano a scaglie) mi sembra stoni. Inoltre mi sembra si vada sull'infodump, e io non credo di aver risolto il problema con i miei suggerimenti. L'incipit comunque incuriosisce, su una trama che avrei pensato più vicina a Segretissimo che ai Gialli. In bocca al lupo.
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Tace la notte, piena di parole, al vento gelido del nord. Le stelle vibrano nel buio e l'anima non sembra più così sola. Ti parlo, Vuoto, perché tu possa riempirti d'amore.

Vorrei camminare per il mondo, nudo, e sentirmi vestito di Creato.


Ultima modifica di Salvatore Stefanelli il Ven 07 Set 2012 16:52, modificato 2 volte in totale
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Recenso



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MessaggioInviato: Ven 07 Set 2012 15:32    Oggetto: Re: CACCIA AL TESORO - Paolo Leonelli ( Gialli ) Cita

Roberto Scarcali ha scritto:
Credo che il problema che sottolinea Recenso sia dovuto a frasi come questa:
Per fortuna ieri ho trovato dei funghi porcini; ne ho mangiati alcuni, crudi. Buonissimi.

Roberto ha intuito bene. Quel buonissimi mi ha fatto pensare che stesse in un ristorante.

Inoltre: lui ha la tuta mimetica e una borraccia, quindi ho pensato a un militare o qualcosa del genere. Non dev'essere nel bosco per caso, data la sua conoscenza del luogo e dei segreti della resina. Poi parla di funghi crudi. Non mangio funghi e non so se si mangino anche così, ma sembra che lui sia abituato a mangiarli crudi, perché dice che ci avrebbe messo sopra olio e parmigiano a scaglie, non che li avrebbe cotti. Solo olio e parmigiano non mi sembra un condimento a cui penserei se fossi sperduto nel bosco da tre giorni. Mi ha fatto pensare come sopra che sia una specie di militare, quindi abituato a mangiare cose rimediate.
Se è del posto, non ha un telefonino appresso? Non so, un bel cellulare, inutile là, dato che non c'è campo, ma che gli ha fatto compagnia ed è ormai scarico. Lui lo prende e lo scaraventa su un albero per la tensione accumulata. Allora sì che avrei visto una persona terrorizzata.
Dovrebbe esserlo perfino un marlboro man, a quel punto. Tre giorni nel bosco da solo senza cibo né acqua, finito lì in seguito a un evento tragico... però nonostante in tre giorni nessuno lo abbia ancora trovato, l'unica cosa alla quale pensa è che Sara a quest'ora (voglia Iddio) avrà già chiamato i soccorsi. E basta. Mi sembra un po' poco. Mi aspettavo gli venisse il dubbio che fosse morta o che non abbia affatto chiamato i soccorsi lasciandolo morire nel bosco.
Mi è parso in totale non così impaurito o stanco, come afferma, ma a metà tra una fuga e una gita.
Nella frase finale credo andrebbe bene una virgola dopo inerzia. "Cado per inerzia, nel pensiero di quanto accaduto", così da non creare equivoci (sott'occhio sembrava che cadesse nel pensiero e non su un masso).

Può essere che mi sbagli io che e la scena successiva risolva i miei problemi di immedesimazione, quindi prendi le mie osservazioni con le molle.

In bocca al lupo Smile
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PaulMc



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MessaggioInviato: Ven 07 Set 2012 18:21    Oggetto: Cita

Accipicchia gente! Ho fatto proprio bene a postare l'incipit prima di spedire Smile
vediamo...
@ Roberto - ho avuto mille dubbi sulla frase dei funghi ma nelle mie intenzioni dovrebbe aiutare a caratterizzare il tizio.
- la resina che copre il suo odore è un auspicio che si fa il tizio
però sono d'accordo che il tutto toglie un poco di ansia per il protagonista
@ Salvatore - d'accordo con te sull'accapo.
- il tizio volutamente non è nel panico totale, forse dovrei risistemare il tutto sotto altra forma migliore
- anche per il "e mi devo sedere" mi sa che hai ragione
- la "mia" Sara è per sottolineare che non è solo un'amica
@ Recenso - molti cose tipo il cellulare si svelano più avanti Cool. Come sopra ho scritto, il tizio non è nel panico totale perché è ancora incredulo circa la situazione e ha molta fiducia... Wink

Spero di avere chiarito un poco le mie intenzioni
cmq farò anche qualche correzione prima di spedire e grazie veramente. E' sempre ben accetto ogni suggerimento.
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