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La prima volta


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Autore Messaggio
_tungsteno_



Registrato: 20-11-2009 01:30
Messaggi: 9

MessaggioInviato: Mar 24 Nov 2009 01:55    Oggetto: Cita

Sai, emme, non è mica semplice gestire un racconto con i soli dialoghi. O si finisce per spiegare anziche far dialogare, o si rischia di non essere abbastanza chiari, mettendo in conto che chi parla, di certo non si esprime come farebbe un narratore.
Tanto perché è solo un gioco, lascio una versione diversa della stessa storia, che, diciamola come va detta, non convince neanche me. mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi!
Citazione:
La prima volta

Michela corre e piange. Le mani a proteggersi il viso dalle fronde. Il salato delle lacrime le arriva alle labbra e si mischia all’altro sapore. Stupida, stupida, stupida. Non sa darsi pace, come aveva potuto dirgli di sì? La rabbia le fa rallentare il passo. Si ferma per orientarsi, respira a bocca aperta. Non avrebbe mai dovuto seguirlo in quella pineta. Aveva un potere speciale su di lei, Luca. Da farle perdere il senso della misura. Si sentiva un pendaglio al suo petto, gli era legata indissolubilmente, oscillava a ogni movimento che le imponeva. Eppure adesso lo odiava, aveva passato il segno, vittima delle sue perversioni.
Ingoia la rabbia così come aveva fatto con quel liquido appiccicoso che la rende sporca. Lo percepisce in gola, nello stomaco, dentro di sé. Deve arrivare allo scooter, prendere la statale e ritornare a casa per farsi una doccia. Il desiderio di strofinarsi la pelle fino a consumarla e di ficcarsi due dita in gola. Avrebbe fatto meglio a dare ascolto a Marina: “Luca è uno stronzo, non andare.” Avrebbe accettato il consiglio, conoscendo il finale.
Si erano inoltrati nel sentiero, lui a sospingerla, il braccio pesante di lei a fargli percepire il disappunto. Le aveva dato la sua parola: “è solo un gioco”. Il cielo, cupo, non prometteva pioggia. Si erano fermati accanto a un pino abbattuto da chissà quale tempesta. Il rumore di un cespuglio scosso, almeno quanto il suo animo, aveva spezzato la quiete. Un calpestio atteso: Luca si era sbottonato la patta. Michela sentiva il suo pene pulsare di eccitazione e timore. Era venuto subito, come gli capitava i primi tempi, con i sensi lasciati in sospeso. Stavolta c’era qualcun altro pronto a continuare. Il tizio le si era fatto addosso, la zip abbassata, il membro eretto, aveva preteso che se lo infilasse in bocca. Luca era sparito, possibile che se ne stava a guardare senza dire nulla? L'ombra le aveva afferrato la testa, i capelli ad attenuare la pressione delle sue dita. Un solo desiderio: finirla. Prima che accadesse, venne la luna a dare lineamenti alla notte. Lo aveva visto e si era sentita morire. L’uomo a gemere, lei impalata, il seme tiepido insinuato in lei come un dubbio. Si era alzata e si era messa a correre, i passi di Luca dietro di lei. La sua voce: “Non so cosa mi è preso. Te lo giuro.” Michela l’aveva visto, in ginocchio, il profilo appiccicato in mezzo alle gambe di un altro. Era questo il suo gioco.
“È la prima volta.” Urlava.
L'ultima, per me pensava Michela.
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Adamantino



Registrato: 17-09-2009 22:48
Messaggi: 2

MessaggioInviato: Mar 24 Nov 2009 02:39    Oggetto: http://www.youtube.com/watch?v=g6v5uIhXj1g Cita

http://www.youtube.com/watch?v=g6v5uIhXj1g
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_tungsteno_



Registrato: 20-11-2009 01:30
Messaggi: 9

MessaggioInviato: Mar 24 Nov 2009 23:48    Oggetto: Cita

Belle e suggestiva la tua (credo lo sia) canzone, spero che per te sia stata altrettanto piacevole la lettura del mio scritto.
Un saluto
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_eMMe_



Registrato: 09-09-2009 16:29
Messaggi: 813

MessaggioInviato: Mer 25 Nov 2009 00:55    Oggetto: Cita

L'idea non è male (come non lo era prima!), però la forma continua a essere un po' sconnessa, anche in questa versione "narrativa". E' costruito in maniera un po' confusa, dovresti farci un bel lavoro di editing, per sistemare i tempi verbali, renderlo più scorrevole, scegliere meglio le parole.
Che non sia facile rendere tutto attraverso un dialogo è sicuro, io, poi, con i dialoghi me la cavo decisamente male, per cui non ci provo proprio Laughing però ci sono alcuni esempi di scrittura di questo tipo molto ben riusciti, tra quelli proposti alla redazione.
_________________
E' un lavoro bellissimo.
Ed è veramente utile, perché è bello.
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_tungsteno_



Registrato: 20-11-2009 01:30
Messaggi: 9

MessaggioInviato: Mer 25 Nov 2009 21:04    Oggetto: Cita

Cara emme, quello che tu scrivi di quello che io ho scritto è quello che tu pensi ma non è quello che penso io... "Que"stione di opinioni...
Stammi bene.
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heathcliff



Registrato: 09-11-2009 00:02
Messaggi: 8

MessaggioInviato: Ven 04 Dic 2009 19:08    Oggetto: Cita

Scusa, magari non sarai Agatha Christie, ma io senza Poirot che me lo spiega devo ammettere che ancora non ho capito cosa è successo.
Per parlare il più chiaro possibile senza parolacce: visto che allo sconosciuto lo stava succhiando già lei, Luca che gli stava facendo, "con il profilo appiccicato in mezzo alle gambe" del tizio? Si stava, ehm, dedicando oralmente al retro?
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